GHIRLANDE DI PLASTICA? NO GRAZIE

Ho una scatola di Lei in plastica nel mio armadio.  Quando un amico me le regalò per un evento ero su di giri! E tutto gratis! Adesso, se ripenso al contenuto di quella scatola, lo sono un po’ meno.
Questo perché ho cominciato a riflettere sul commercio di queste Lei fatte di plastica, sulle ‘’camicie hawaiiane’’, sulle T-shirt e tutti questi articoli di abbigliamento a tema hawaiiano. Per la prima volta ho cercato di chiedermi ‘’Ma i nativi hawaiiani, cosa ne pensano di tutto ciò?’’
Anne Keala Kelly fu una delle prime persone a dare una risposta a questa domanda!
“Vorrei dire,  a nome di ogni hawaiiano inopportuno che tutti questi articoli moderni a tema hawaiiano e vedere tutte queste persone a questi eventi, feste e party che li indossano, è come se stiano mangiando e indossano vomito. Un vomito culturale ed è terribile che questi articoli siano le prime cose che si usano per approcciarsi alla cultura hawaiiana”.
Il messaggio, in sintesi, che si manda inconsapevolmente indossando e acquistando questi articoli sintetici è come del tipo “Non interessa la vostra cultura, ma ci si approccia all’acquisto di questi oggetti, anche per il loro costo estremamente economico, per creare eventi a tema spiritosi e simpatici”.

Quando si parla di ‘’motivo/tema (grafico) hawaiiano’’ si sta in realtà violentando la Vera Cultura Nativa.
Esattamente come per gli Indiani Nativi Americani, gli Stati Uniti hanno per secoli maltrattato, sfruttato, ucciso e rubato alle Isole Hawaii, anche a livello addirittura legislativo: le Hawaii sono sempre state restie e contrarie al trattato di annessione agli Stati Uniti ed è per questo che, da parte degli statunitensi, si ebbe l’occupazione di uno stato più lunga della storia americana.
Esattamente come per gli Indiani Americani, anche gli Hawaiiani Nativi si dovettero sottomettere alle nuovi leggi degli americani del continente: la lingua non poteva essere parlato, l’Antica Religione non poteva essere praticata, la Hula era stata demonizzata e vietata perché ‘’danza troppo provocante’’. Gli Stati Uniti, attraverso il nuovo sistema scolastico hanno soppresso l’antica cultura hawaiiana.
Le cose sono cambiate solo 50 anni fa…quando gli americani continentali hanno visto nelle Hawaii e nella loro cultura una sorta di potenziale per il turismo e da questa idea, ecco il perché dell’invenzione di tutti questi oggetti di plastica che fanno immaginare di avere un pezzo di (finte) Hawaii nella propria casa o nella propria macchina o addosso attraverso ghirlande fatte di fiori sintetici e di camice con gli ibiscus. Il ‘’violentare’’ l’Antica Cultura hawaiiana derivante dall’acquisto di questi oggetti spesso ‘’made in China’’ NON E’ INTENZIONALE ma è comunque deleterio per l’antica cultura e l’antica tradizione e ormai quasi senza sosta.

Questo è un articolo scritto da Nicole Howley intitolato ‘’La cultura hawaiiana non è un tema’’ sul sito Reporter che vi ho voluto tradurre sintetizzandolo un po’ e modificandolo un po’ con delle frasi scritte di mio pugno. E’ un articolo che avevo trovato molto tempo fa e che volevo tradurre da tempo: ci fa espressamente capire quanto le Isole Hawaii siano state violentate e soppresse tradizionalmente e culturalmente per due secoli e ancora, seppur senza un’intenzione volontaria, lo si continua a fare senza saperlo.
Le Vere Hawaii NON SONO :
– Huna
– Ho’ponopono
– Massaggio Lomi Lomi
– corsi a pagamento/meditazioni/ libri di pseudo-guru su questi temi sopracitati
– T-shirt, camice, pantaloni, costumi di Carnevale ‘’made in China’’

– Lei (ghirlande) finte di plastica dunque sintetiche!
– bicchieri e boccali in ceramica che raffigurano le statue lignee (e a volte si tratta di pessime imitazioni) raffiguranti le Divinità Antiche!

– ombrellini di carta colorata per i drink
– infradito con gli ibiscus
– tavole da surf in miniatura
E mi fermo qui.

Spero che questo articolo possa fare riflettere! Questo articolo non vi vuole dire ‘’se avete delle Lei in plastica o camice con grafiche hawaiiane fate schifo e siete delle pessime persone’’.
Io sono la prima ad avere ben due Lei sintetiche nella mia stanza! 😛
L’importante però, è prendere coscienza e consapevolezza di quello che si acquista e di quello che, culturalmente, sta dietro a dei semplici e apparentemente innocui fiorellini fatti a ghirlanda dal costo di 1€.
Tutto qui 🙂 fate i vostri acquisti rimanendo semplicemente consapevoli e informati!

– la vostra Venus
Foto: Alibaba
Festashop
Dreamstime
Aliexpress

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IO NON LEGGO LE RUNE

Ciao a tutte, streghine! Ho deciso di affrontare questo argomento perché troppo spesso ho trovato superficialità da parte di molte, moltissime streghe e anche perché era da tempo che ne volevo parlare.
Cominciamo dal principio.
Quando stavo iniziando il mio Percorso iniziai, come quasi tutte voi, a fare delle ricerche e trovai cosa fossero le famigerate rune.

Al tempo, da quello che veniva scritto sul web e soprattutto da come veniva scritto ed espresso, io avevo capito che fossero un semplice strumento divinatorio da utilizzare come e quando si voleva e che la loro origine fosse a metà tra quella celtica e quella scandinava; più celtica che scandinava addirittura.
Si, l’ignoranza dilaga purtroppo e l’ignoranza porta a fare confondere i neofiti e io ero proprio questo: confusa a 360°.
Le mie ricerche arrivarono anche su YouTube dove trovai un video di un ragazzo pagano che mostrava il suo set di rune, mi pare, acquistate proprio in un paese scandinavo.
Uno dei commenti sotto al video recitava la seguente frase (più o meno, chiedo venia: sono passati degli anni!) ‘’Ottime le rune! Le trovo molto meglio dei Tarocchi, penso che ti facciano vedere la realtà nuda e cruda senza troppi giri’’.
Questo nella mia testa significava che le Rune e i Tarocchi potevano essere messi sullo stesso piano così, a priori e potevi decidere tu cosa fosse meglio per te come metodo divinatorio da scegliere.
Io, dato che leggere le rune sembrava quasi un obbligo prestabilito da un’Entità sconosciuta superiore perché tutte le streghe con cui avevo avuto modo di parlare le conoscevano (sembrava davvero un passaggio obbligato del tipo: ‘’se non sai leggerele Rune, non sarai mai una vera strega’’)…ho voluto allo stesso modo loro entrare a far parte di questo mondo.
Acquistati il mio set di rune, in ametista.
Avevo letto un paio di libri in PDF e avevo stampato per il mio BOS delle fotocopie con delle schede con i vari significati. Premetto che i significati al rovescio li avevo scritti io a penna perché per il sito da dove avevo stampato queste schede le rune si leggevano praticamente solo dritte.
Iniziai a farle a mia mamma perché per me le rune non erano altro che un semplice strumento divinatorio. Né più, né meno. La mia lettura era più un balbettamento continuo che altro e per questo mi sentivo davvero tabula rasa. Anche se leggevo, anche se mi documentavo, anche se avevo buona volontà per impararle e conoscerle era come se fossero incredibilmente lontane da me.
Me ne liberai e intanto conobbi la mia fantastica sorella.
La conoscete perché è l’amministratrice de ‘’Il Calderone delle Streghe’’ e l’autrice del libro ‘’Il Sentiero dei Salici’’.
Lei è una strega etena quindi chi meglio di lei poteva spiegarmi bene cosa fossero e cosa stessi io combinando con queste benedette rune?
Lei si è sempre definita ‘’pignola’’ in senso negativo però intanto è proprio grazie alla sua pignoleria che io ho capito che le Rune non sono per tutti ma cosa ancora più importante, mi ha fatto capire che le Rune non sono un semplice strumento divinatorio.
Grazie a lei ho capito che le Rune sono quasi delle cose vive, con delle Essenze tutte diverse tra loro, con delle pronunce esatte e dei significati esatti da conoscere e rispettare come delle vere e proprie entità.
Ci sono tante streghe che si approcciano alle rune e spesso per il mio stesso motivo iniziale: ‘’tutte le leggono, dunque anche io devo conoscerle e leggerle sennò non sarò mai una strega.’’
Streghine mie, non è così!
Le Rune sono uno strumento che dovrebbe essere ‘’usato’’ soltanto da coloro che seguono le tradizioni nordiche, scandinave-norrene, etene ecc. PUNTO.
Non sono ‘’cose’’ da mischiare con la tradizione romana, greca, nativa americana, tradizionale-italiana o come nel mio caso hawaiiana.
Sono Qualcosa di ‘’a parte’’, hanno il loro mondo, hanno la loro origine che, state tranquilli, non è affatto celtica ma islandese.
Anche il fatto di usarle e di vederle solo e soltanto sotto forma di strumento divinatorio è sbagliato.
Le Rune vogliono Rispetto, Devozione, Costanza, Ascolto ma non ascolto nel senso ‘’ah, mi è uscita Berkana, significa che avrò un bambino’’. NO!!!
Ascolto significa conoscere, studiare e riconoscere in ognuna di esse la loro Essenza Ancestrale e Sacra e soprattutto il loro Insegnamento.
Ho conosciuto una persona che segue la tradizione angelica e che legge (a pagamento) le cosiddette Rune Angeliche. Io non sono una strega etena ma credetemi, quando ho letto questo termine, mi è venuta la pelle d’oca.
Personalmente mi sentivo una fallita perché le Rune non mi ‘’davano conto’’ e io non le riuscivo a capire. Ma è dovuto passare un anno per raccogliere tutta l’umiltà che avevo dentro di me per far capire a me stessa che io e le Rune eravamo su due universi completamente opposti e separati e ne dovevo semplicemente prenderne atto!
Le Rune non fanno parte del mio Essere, né tanto meno (e soprattutto!) della mia tradizione quindi perché devo leggerle e usarle (come divinazione) solo perché tutte le mie amichette streghe lo fanno?
Siamo tutte diverse. Apparteniamo a Sentieri e Tradizioni diverse, perché creare un pasticcio mischiando cose, Rune con gli Angeli Cristiani o dicendo che la loro origine è celtica solo perché ci piace il Celtismo e quant’altro?
Ovviamente ognuno è libero di fare quello che vuole.
Io non sono nessuno per dire ‘’le Rune non sono un semplice strumento divinatorio, non le devi usare’’ come pure non sono nessuno per dire al mondo ‘’l’Ho’ponopono che segui è tutta roba falsa, non lo devi seguire’’ dato che fa, alla lontana, parte della mia tradizione.
Ognuno è libero, esiste il libero arbitrio e se qualcuno le vuole usare come strumento divinatorio perché ‘’gli piacciono’’ è libero di farlo ma che, come per l’Ho’ponopono in chiave New Age che è stato creato a tavolino praticamente soltanto per attirare e portare turisti e dunque profitti agli USA attraverso i ‘’guru’’ e che anzi, è quasi in contrasto con l’Antica Religione Hawaiiana che era completamente diversa e che se si pratica si deve praticare soltanto in gruppo e in famiglia perché non si può praticare da soli dato che in questo caso appunto  è qualcosa di falso e che agisce sul piano mentale come semplice Legge di Attrazione, sappia che le Rune sono molto più di uno strumento per divinare. Ne abbia almeno coscienza. Poi è libero di fare quello che vuole. Ma che ne abbia coscienza!
Io posso solo dire che questa mia esperienza, ossia il far capire a me stessa che io e le Rune non avremmo mai potuto convivere insieme perché anche volendo non facevano comunque parte di me, mi ha arricchito tantissimo anche se ho perso (nel senso di regalato) il mio set volontariamente e accantonato definitivamente le mie fotocopie sulle quali leggevo i loro significati tipo lista della spesa.
A volte l’allontanare qualcosa che desideriamo ci rende liberi ed è proprio come mi sono sentita io quando ho preso questa consapevolezza dentro di me.
Non seguite la massa. Se la vostra consorella legge le Rune, non è detto che dobbiate farlo anche voi come una sorta di specchio. Non è detto che le Rune facciano parte di voi.
Siamo tutte Sorelle tra noi, ma per fortuna siamo tutte diverse con menti diverse.
Seguiamo le nostre Strade, non quelle di altri magari anche che stimiamo tantissimo.
Questa è la mia esperienza, spero che possa fare aprire gli occhi a qualcuno che usa le Rune solo per il proprio Egoismo Spirituale, come lo chiamo io, anche semplicemente a livello inconscio.
– la vostra Venus
Fonte foto: pinterest; tumbrl ”zentaurius”

L’EGOSIMO SPIRITUALE

Coloro che mi seguono con una certa regolarità, avranno sicuramente letto queste parole poiché, nell’ultimo periodo le ho usate davvero molto spesso e purtroppo a malincuore.
Non sono affatto sicura di essere la persona che abbia ‘’coniato’’ questa espressione e francamente non mi interessa avere nessun ‘’predominio’’ in questo senso ma ci tengo ugualmente ad affrontare l’argomento e spero che nessuno si possa offendere se si sentirà di rientrare in queste categorie ma che, anzi, possa trovare in questo mio articolo qualche spunto di riflessione per evolvere, per raccogliere o ritrovare la propria umiltà e per capire che spesso il proprio egoismo porta a fare delle cose e scelte sbagliate a discapito di sé stessi ma anche e soprattutto degli altri che li circondano.
Ci sono tantissimi campi in cui l’egoismo spirituale lavora e quasi come un paradosso si evidenzia soprattutto nei neofiti che invece dovrebbero ‘’andarci piano’’ e dovrebbero capire l’importanza di essere umili.
Partirò dalle categorie che possono essere corrette fin da subito e con poche difficoltà per arrivare a quelle che ormai, purtroppo, fanno parte dell’ordine mondiale e sradicarle per ricostruirle da capo, ahimè, è solo un’utopia.
Il neofita si sente come in una sorta di debito con quella Realtà che ha scoperto da poco dunque, come una specie di riflesso incondizionato proveniente dal suo inconscio, cerca disperatamente di apprendere (parlo dei neofiti seri, non quelli che vogliono fare gli alternativi) il più possibile della serie ‘’di tutto un po’’’.
Per carità…è una cosa giustissima e nobile ma prendetevi il vostro tempo per far depositare quei concetti che avete appena appreso altrimenti vi ritroverete soltanto nel Tornado della Confusione non solo per voi ma anche per coloro che vi chiederanno qualcosa o che saranno semplicemente attratti dal vostro Sentiero Spirituale.
Essere precipitosi, fare quello che vi dice l’istinto ma senza seguire un senso logico, evocare Qualcosa che non conoscete e che non sapete poi fronteggiare sarà deleterio sia per voi che per coloro che vi seguono.
A questo proposito rientra un’altra categoria: il neofita amministratore di pagine Facebook.
Non voglio in alcun modo fare la santarellina: io stessa ero una neofita quando creai la mia adorata ‘’Se fossi una Strega’’.
Essere neofita NON significa non avere il diritto di crearsi una propria pagina Facebook però…che il neofita abbia almeno la decenza di non condividere castronerie alla ‘’Giovani Streghe’’, che non copi il lavoro delle altre Sorelle, che possa imparare insegnando e insegnare imparando altrimenti è tutto inutile.
Il neofita che va al parco e che lascia offerte random per le Divinità e che poi ‘’Tanto se le vanno a mangiare gli uccellini. Ho fatto del Bene’’.
Ho scritto un articolo a riguardo che potete leggere qui  ‘’Etica e morale sulle offerte agli Dei’’ dove spiego appunto che, soprattutto in luoghi frequentati da varie specie animali come anche gatti o cani, alcuni tipologie di cibi lasciati come offerta sono pericolosissimi per questi ultimi. Fate sempre attenzione a cosa volete lasciare come offerta. Non pensate che ‘’tutto può andar bene’’ e non pensate soltanto alla vostra voglia di fare quando questa, anche a fin di bene, si può trasformare in qualche pericolo per un’altra vita che non sia la vostra. Pensate sempre al Prossimo. Intraprendere un Sentiero Spirituale significa anche questo.
Un’altra categoria è la strega pagana scrittrice di libri (purtroppo) senza né capo né coda scritti tanto per essere scritti.
Purtroppo questo viene da una pessima, o superficiale preparazione nei temi che vengono trattati nei libri di questa categoria, ma anche dal desiderio irrefrenabile di diventare qualcuno di ‘’famoso’’ nell’ambiente pagano.
Il mix dei due causa squilibrio ma soprattutto cattiva informazione nei lettori in particolare ovviamente se questi sono neofiti.
Ho letto libri di persone italiane, spesso admn, che hanno scritto libri che neanche possono essere definiti tali. Una lista della spesa sarebbe più interessante.
Scrivere un libro PER scrivere un libro e non perché si voglia davvero lasciare qualcosa a qualcuno, è inutile e soprattutto è inutile se quello che è stato scritto è una brodaglia di cose mischiate, messe alla rinfusa senza senso logico così ‘’a infarinatura’’ e prese da altri autori che hanno fatto davvero la storia del neo-paganesimo. Che senso ha scrivere un libro scopiazzandone altri 3-4 famosi e per giunta prendere cose da siti internet e spacciarle per proprie…!? Davvero io non capisco.
A queste persone dico: ritrovate la vostra umiltà e se proprio avete il desiderio di scrivere un libro su questi argomenti, fatelo quando avrete una buona se non ottima preparazione e quando avrete davvero la voglia di scrivere e se non volete farlo per la vostra dignità almeno fatelo per quei neofiti che, soprattutto all’inizio, pensano (sbagliando) che TUTTI i libri a tema pagano siano da prendere in considerazione facendoli soltanto confondere senza dargli quello di cui necessitano davvero per il loro futuro bagaglio culturale.
Un’altra categoria ingloba il mondo degli animali intesi come Totem e come Famigli.
E’ idea comune pensare che siccome abbiamo un animale preferito, quello in automatico è il nostro totem. Mi dispiace, non funziona così e a questo link potete trovare un articolo completamente dedicato a questo tema  ‘’L’animale totem non è un peluche’’  dunque andrò direttamente avanti.
Il Famiglio è un animale reale ossia in carne ed ossa, spesso domestico come un gatto o un cane, che diventa quasi come un vero e proprio prolungamento della Strega come fossero una cosa sola per il loro incredibile rapporto affettivo.
Il Famiglio viene tanto desiderato perché instaura con il padrone un rapporto speciale in cui si è capaci di capirsi reciprocamente semplicemente con uno sguardo.
Il Famiglio inoltre si farà carico, a livello energetico, dei vostri malesseri, della negatività che vi circonda, vi schermerà  dalla cattiveria e appunto dalla negatività stessa assorbendo questa come una specie di calamita. Alla luce di questo, siete proprio sicuri di desiderare un Famiglio?
Allo stesso modo, avere che so…15 animali e dire ‘’ho 15 Famigli’’ è sbagliato.
Il Famiglio, pur essendo tutti i nostri animali che vivono con noi speciali, non significa questo. Il Famiglio è uno e se schiaccia l’occhio, (poiché magari gli è entrato un granello invisibile di polvere il più delle volte xD) …non significa che il vostro unico animale ricopra questo ruolo.
Sempre nella categoria degli animali ci sono quelle streghe che pensano che, il proprio animaletto ormai defunto sia il proprio Spirito Guida.
Ma chi lo dice? Ma perché mai lo spirito di quell’animale, che tra le altre cose ha anche appena attraversato il Velo e l’esperienza, in alcuni casi potrebbe anche essere traumatica per alcune anime debba per forza prendersi questa responsabilità per voi? Perchè deve essere per forza il vostro Spirito Guida? Perché dovrebbe per forza volerlo? Chi l’ha stabilito? Voi? Ah eh beh, voi in questo caso non fate molto testo. Dovrebbe deciderlo lui e non voi per lui.
Un’altra categoria è quella delle pietre e cristalli e della loro cura.
Ho conosciuto streghe che pensano e danno per assodato che TUTTI gli Elementi naturali quali Terra, Sole, Acqua, Sale ecc facciano bene e siano adatti per la pulizia delle nostre pietre a priori.
SBAGLIATO.
Per moltissimi cristalli il sole fa malissimo, la terra li rovina, il sale li deteriora, l’acqua li disintegra.
Affermare ‘’io amo la Natura quindi la Natura mi aiuta’’ è un atteggiamento sbagliato ed egoista.
Se non sapete qualcosa, informatevi prima.
Non date tutto per scontato!!! Fate ricerche sul web, acquistate libri sulla cura dei cristalli e soprattutto sulla loro composizione chimica per capire quali metodi vadano bene e quali no prima di distruggerli senza neanche sapere il perché.
Allo stesso modo, apro una parentesi per gli elisir.
Ci sono in natura delle pietre tossiche come la sodalite. NON FATE ELISIR CON QUESTE PIETRE! Informatevi su quali minerali come il rame o il piombo che li compongono prima di fare le streghette fighette e dire ‘’io faccio sempre elisir con le pietre, fanno benissimo’’.
Lo dico per voi. State attenti a quali pietre utilizzate per le vostre pratiche se non volete beccarvi una bella intossicazione!!!
Un’altra categoria è quella che pensa che le Divinità siano sempre pronte ad aiutare, a realizzare i propri desideri e/o preghiere ecc. o che quella determinata Divinità sia la propria Divinità al quale consacrarsi.
Io pensavo che la mia divinità matrona fosse Afrodite…tradizione greca, no!?
E che tradizione seguo? Quella Hawaiiana e per questo motivo per quattro anni mi sono dovuta mettere in discussione ogni giorno della mia vita e ancora, probabilmente, non ho finito di farlo perché non mi sento affatto ‘’arrivata’’.
Questo lo dico per farvi capire che dare tutto per scontato è sbagliato e a volte pericoloso.
Ci sono dei determinati momenti in cui noi non siamo in equilibrio con le nostre energie interiori e magari il responso negativo da parte delle Divinità dovrebbe farci capire proprio questo e dove stiamo sbagliando con loro.
Le Divinità non sono al nostro cospetto. Siamo noi ad essere al loro cospetto.
Siamo noi che dobbiamo superare le prove che loro ci mettono davanti.
Siamo noi che dobbiamo accettare le realtà che loro ci presentano.
Siamo noi che dobbiamo attenerci alla loro volontà.
Parliamo tanto di sentire, di percepire…ma se poi ci irritiamo perché qualcosa che volevamo e che avevamo chiesto alle Divinità non va in porto, se non sentiamo quello che loro hanno da dirci e da insegnarci e magari farci capire i nostri errori nei loro confronti perché siamo troppo egoisti e vogliamo solo quello che diciamo noi e quando lo diciamo noi, come possiamo pretendere di ottenere non solo quello che vogliamo ma anche e soprattutto la loro Benevolenza e Presenza nella nostra vita?
Ce ne saranno sicuramente altre ottantamila di categorie riguardo l’egoismo spirituale che magari sto dimenticando al momento.
Altre categorie possono essere quelle di quelle streghe che scelgono una propria tradizione perché gli piace e non perché è la loro tradizione effettiva… Il neofita che sfoggia il proprio pentacolo ad amici e soprattutto a parenti cristiani che invece di farli capire vengono spaventati semplicemente per il modo in cui si spiega il suo significato…quelle persone che affermando di fare scattare e di mandare in tilt i propri elettrodomestici quando sono arrabbiate senza capire che non è affatto qualcosa di cui vantarsi ma che, al contrario, è sintomo del vivere uno stato di squilibrio energetico che dovrebbe essere ripristinato…quelle streghe che si improvvisano cartomanti senza sapere nulla di Divinazione…quelle persone che si improvvisano ‘’sciamani occidentali’’ anche sul web soltanto per vendere e dunque solo per scopi di lucro e davvero potrei continuare.
Ma la peggiore categoria per me è quella dei guru New Age che si appropriano di una cultura ‘’particolare/esotica/lontana/piena di energia’’ per ricrearla e purtroppo ricrearla male.

Seguendo la Tradizione Hawaiiana mi sono accorta di quanto schifo faccia la nostra società occidentale capace solo di pensare ai propri scopi spirituali del ‘’senso di benessere interiore’’ senza preoccuparsi di contribuire, senza saperlo, a un vero e proprio etnocidio culturale.
Vi faccio un esempio che riassume tutti gli altri con il termine ‘’Unihipili’’.
Esempio che personalmente per tutta questa superficialità ed egoismo spirituale, mi fa venire i brividi.
Se fate una ricerca su Google vi spunteranno articoli in italiano su ‘’come ritrovare il proprio bambino interiore’’.
Carino e puccioso, no!? In effetti l’Unihipili ha davvero qualcosa a che fare col mondo dell’infanzia ma perché si tratta di uno spirito maligno che uccide un bambino e poi dovrà essere fatto un rituale dalla balia di quest’ultimo in cui l’Unihipili potrà aiutare questa balia ad vedere realizzati i suoi desideri e anche a uccidere i propri nemici.
E qua ci rientra anche la Huna con i nomi delle Divinità del Pantheon Hawaiiano buttati lì ‘’come principi di vita’’ senza che neanche venga specificato che questi nomi sono nomi di Divinità, l’Ho’ponopono e tutte queste cose New Age utilizzate male se non malissimo dalla nostra cultura occidentale.
Il tutto proviene dal desiderio di lucrare attraverso ‘’opere’’ New Age, prendendo spunti di qua e di là senza basi solide di conoscenza riguardo le tradizioni Antiche, l’Antica Religione e la cultura originale di quei popoli che per questi individui non sono importanti perché ‘’la cosa unica e importante è il raggiungimento del proprio equilibrio e felicità interiore’’.
Conta solo questo: strare in pace con se stessi dove però il Prossimo non viene neanche lontanamente pensato. Un paradosso, si.
Detto questo…spero che qualcuno abbia aperto gli occhi.
Spero che qualcuno adesso sappia se ha sbagliato o se era in procinto di sbagliare.
Spero che coloro che hanno, chissà per quale motivo, perso la propria umiltà, possano ritrovarla.
Condurre un Percorso Spirituale significa anche essere empatici e altruisti anche solo a livello energetico e mentale e non solo con le persone ma anche con gli animali, nostri o del mondo, con gli Spiriti, con le Divinità e con l’Universo stesso.
Pensare solo a se stessi è davvero troppo facile.
– con tanto affetto…la vostra Venus ❤
E’ SEVERAMENTE VIETATO COPIARE QUESTO ARTICOLO O PRENDERE ANCHE SOLO PARTI DI ESSO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE 

L’ANIMALE TOTEM NON E’ UN PELUCHE

Questo titolo può sembrare abbastanza banale…ovvio ”l’animale totem merita rispetto” ma a me piacerebbe quantomeno cercare di addentrarmi un po’ più in questo concetto del ‘’rispetto’’ ma maggiormente riguardo alla conoscenza di sé e del proprio animale totem, insieme e non come due cose separate.
Parto subito col dirvi che questo non è un articolo dedicato al toteismo, allo sciamanesimo, sulle sue origini e quant’altro: per questo ci sono i libri.
Volevo invece parlarvi del rapporto sbagliato che molti hanno col proprio totem o che magari non riescono a fare evolvere.
Per molti essere Streghe, avere un animale totem o portare semplicemente addosso un pentacolo è una forma inconscia per richiedere attenzioni dalle persone che hanno meno basi di loro stesse!
Il tutto porta ad avere degli atteggiamenti superficiali nei confronti del Divino e della Spiritualità.
(Per fortuna non tutte le Streghe sono così!!!)

Innanzitutto partiamo dal presupposto che il totem non è un ‘’qualcosa’’ che si sceglie a proprio piacimento.
Se a una persona piace tanto, tantissimo il lupo non è detto che il lupo sia il suo totem.
Il binomio ‘’animale preferito & totem’’ non sempre esiste e per prendere consapevolezza di questo principio c’è bisogno di una massiccia dose di umiltà.
Il fatto di partire in quarta pensando ‘’a me piace il lupo, dunque è questo il mio totem’’ non solo è un atteggiamento irrispettoso, non solo è sbagliato ma soprattutto è un atteggiamento egoista!
Non starò qui ad elencare i metodi per trovare il proprio animale totem, non è questo l’intento di questo articolo. Sappiate solo che è il totem che sceglie noi e non il contrario!
E’ la sua medicina che dovrà insegnarci qualcosa in questa vita. Non è uno spirito che arriva nella nostra vita affinchè possiamo poi solo vantarci con gli amici o per fare spaventare i propri parenti che per, differente cultura, non sono ferrati in questi argomenti e magari non possono capirli.

Nessun animale totem è inferiore a un altro. Ogni medicina di ogni totem ha la sua importanza.
Possono anche esserci i ‘’totem temporanei’’ che possono anche farci un po’ confondere sul nostro totem effettivo, ma la loro medicina, se siamo in grado di capirne i segnali, può insegnarci tantissimo!
Mi viene da ridere quando in occidente quasi tutti hanno quegli animali totem che molti definiscono ‘’animali fighi’’ (lupo, gufo, cervo ecc)…
Per i Sioux  e per molte altre tribù Native Americane uno degli animali con una medicina ancestrale potentissima è la formica!
Eppure io da 3 anni a questa parte non ho mai sentito parlare nessuno della medicina della formica o aver sentito da qualcuno essere il suo animale totem :p e questo purtroppo fa abbastanza riflettere.

L’animale totem non è un semplice animale da tatuarsi, da disegnare e da mostrare a tutti semplicemente, da avere sotto ogni forma materiale come sotto forma di statuetta o di quadretto da appendere alla parete.
Attenzione: con questo non voglio dire che questi atti siano sbagliati e da non fare a priori. Io stessa vorrei trasferire il mio totem sulla mia pelle e l’ho pure disegnato in diverse occasioni ma avere un animale totem è molto più di questo. Dico solo che non è un approccio corretto se è semplicemente fine a se stesso. Può benissimo essere un punto di partenza per prenderci confidenza. Un’ immagine o un pupazzetto della forma del proprio animale totem può aiutarci nelle meditazioni o nelle visualizzazioni ma per entrare ad essere quasi un tutt’uno con il nostro totem, serve ben altro.

Se siamo sicuri di averlo incontrato, il passo successivo è quello di studiarlo e per ‘’studiare’’ non intendo andarsi a leggiucchiare semplicemente le ottomila tabelle di corrispondenze che si trovano in alcuni libri wiccan o in vari siti web
Per tabelle mi riferisco a quelle schede che riportano le corrispondenze ad esempio:

snake

Serpente = trasformazione,
energia Kundalini

owl
Gufo = oscurità, meditazione

cane

Cane = fedeltà, amicizia

Tutte le schede del genere, fidatevi, dicono tutto e non dicono niente!
Possono aiutarvi per memorizzare cosa quel determinato animale totem possa simboleggiare, ma il vostro animale totem rappresenterà molto di più di quattro paroline scritte come un elenco della spesa!

Non finirò mai di dirlo: siete streghe moderne, avete la possibilità di avere tutte le informazioni con un ‘’battito di click’’…andate su YouTube, andatevi a cercare tutti i documentari possibili e immaginabili sul vostro animale anche in inglese o in aramaico se serve.
Create un diario solo per il vostro animale totem e scriveteci su tutte le informazioni che vi piacciono e che soprattutto possono aiutarvi nello studio del vostro animale per capirlo a fondo! (un buon metodo per connettervi col vostro animale totem è dedicargli delle preghiere o delle invocazioni.)

lupo-preghiera
Qui c’è quella del lupo, facendo una ricerca ne troverete molte altre. Si non si legge quasi nulla, meglio: così la create da voi la vostra preghiera. Lo spirito del vostro totem apprezzerà molto di più 🙂

Disegnatelo, appuntante i sogni o i presagi che vi vengono presentati, l’animale totem come tutti gli spiriti comunica con dei simboli che poi sta a noi interpretare.
Cercate più informazioni possibili dal punto di vista anatomico, studiate l’apparato scheletrico del vostro totem e tutti gli altri apparati del suo corpo, studiatene la postura, i loro 5 sensi e fate varie e svariate meditazioni a riguardo. Cercate libri di veterinaria, fate ricerche, salvate sui preferiti le pagine web che più vi interessano e stampatevele. Donate loro delle offerte! Onorateli nei vostri Cerchi. Incontrateli durante le vostre meditazioni, cercateli nei vostri sogni.

lupusdivine
Celebrazione per Ostara e dedicazione a Madre Luperca, direttamente dalla pagina Facebook ”Lupus Divine – Il culto del lupo”

Studiate il vostro animale totem dal punto di vista comportamentale, analizzate i suoi movimenti (potreste cercare anche di imitarli come nel toteismo vero e proprio per connettervici ancora di più), analizzate le sue abitudini, le malattie che possono attaccarlo, le temperature a lui adatte e non, i suoi predatori se è un animale-preda o le sue prede se è un animale-predatore e la sua dieta.
E’ molto probabile che alcuni cibi che fanno male al vostro animale totem, possono far male anche a voi e potreste non averlo mai saputo e dunque è meglio evitarle, almeno per un determinato periodo.
Come dice Ted Andrews, magari potreste seguire una dieta fatta più di verdure che di carne se il vostro totem è erbivoro oppure il contrario se è carnivoro!
Il vostro totem può aiutarvi anche in questo senso: a seguire una dieta fatta apposta per voi secondo i vostri bisogni fisiologici naturali.
Potreste odiare determinati cibi o esserne allergici e scoprire che  quegli stessi cibi sono velenosi per il vostro animale totem o che semplicemente non rientrano nella sua dieta.
Potreste scoprire di preferire delle determinate temperature o determinati climi diversi da quelli del posto in cui siete nati perché sono quelli dell’habitat naturale del vostro totem.
Potreste scoprire di essere particolarmente attratti da una determinata pianta o animale perché è il cibo principale per il sostentamento naturale del vostro totem oppure potreste amare una particolare attività che vi diverte o che vi fa provare emozioni e che nel mondo animale, il vostro animale totem la usa come tattica di difesa!

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Esempio: il vostro totem è ghiotto di pesce come voi, magari è l’orso.
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Oppure il vostro organismo potrebbe necessitare del fabbisogno energetico derivante dalla frutta secca, ricca di minerali e sostanze nutritive, potrebbe essere lo scoiattolo.
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Se siete amanti della recitazione potrebbe essere l’opossum, capace di rallentare i suoi battiti cardiaci fingendosi praticamente morto.

Cercate di capire voi stessi in primis, cercate di sviscerare il concetto di ‘’animale X’’ e di trasportarlo all’interno di voi. Solo così potrete entrare davvero in simbiosi con il vostro totem.
Tutto vi apparirà più semplice con il tempo ma se prima non andate alla ricerca di voi stessi, se prima non vi accettate per quello che siete con le vostre qualità e con i vostri piccoli difetti, non potrete mai capire la medicina e ciò che il vostro totem vuole farvi comprendere o insegnare in questa vita!
A dire ‘’questo è il mio animale totem’’ siamo capaci tutti e purtroppo il semplice dirlo non vi farà andare molto avanti nel vostro Cammino, qualunque esso sia.
L’animale totem arriva nella vostra vita per aiutarvi. Comprendere il suo aiuto (o diversi aiuti) e i suoi messaggi significa riconoscere la sua medicina ancestrale e saperlo onorare all’interno del proprio spirito ❤
Avere un animale totem non significa soltanto prendere le caratteristiche generali dentro di voi ma capire la sua natura per capire la vostra e per anticipare o riconoscere prima di molti altri diversi problemi della vita come ad esempio evitare alcuni pericoli o persone che  ‘’a pelle’’ non vi convincono e gli esempi possono continuare all’infinito.

alleato
L’animale totem non è solo un amico ancestrale ma un alleato capace di farvi vedere cose che con i nostri occhi fisici possono passare del tutto inosservate o semplicemente a livello superficiale.

Intraprendere un rapporto col proprio animale totem significa inglobare le sue caratteristiche ‘’toutcourt’’ dentro di noi, accettare quei nostri difetti che magari nell’animale totem invece sono tattiche di difesa o di attacco (con questo non voglio dire ‘’fate quello che volete e fregatevene di tutto e di tutti’’, mi sembra ovvio).

Spero che questo articolo vi sia stato d’aiuto.
Qui di seguito vi segnalo due libri da cui prendere spunto per le vostre ricerche, come primo inizio.
‘’SEGNI E PRESAGI DEL MONDO ANIMALE’’ di Ted Andrews
‘’TOTEM PERSONALE’’ di E.Stephan Gallegos

E poi ripeto: studiate, studiate, studiate! =)
Onorate i vostri totem, conosceteli, sappiate riconoscere i loro messaggi e vedrete che il vostro mondo cambierà radicalmente.
– Venus ❤
Fonti foto:
Pinterest
Tumbrl
Lupus Divine-Il culto del lupo (Facebook)
Ursulav
Ondra Uhlíř

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Falsi miti in Magia

Quando ho scoperto che la Stregoneria e la Magia erano delle cose reali, in un primo momento mi sentii confusa. Successivamente scoprii alcuni blog dove si parlava di come ”diventare” streghe wiccan, di come fare incantesimi, dell’iniziazione e di tanto altro. Col tempo ho scoperto che la maggior parte di queste affermazioni in realtà erano scempiaggini che magari qualche anno fa (negli anni ’90 in particolare, quando la conoscenza della Wicca arrivò in Europa) potevano anche avere una sorta di ”alone misterioso” ma ora, con una sapienza più consistente sappiamo che non è ovviamente così. Ci tengo a sottolineare che questo è il mio personale punto di vista. Nessuno è tenuto ad essere d’accordo con quello che ho scritto ma ho comunque sentito la necessità di farlo.

streghetta

Streghe si diventa
Mi permetto di fare una similitudine un po’ azzardata ma è per farvi capire. Ho sempre pensato che capire di essere una strega è un po’ come un ragazzo o una ragazza che scoprono di essere omosessuali. Alcuni lo sanno da sempre fin da ragazzini, altri ancora invece lo scoprono da più grandi e in alcuni casi addirittura da adulti! La stessa cosa secondo me avviene per la religione e per la spiritualità. Nel mio caso ero legata al Cristianesimo pur sentendolo ”stretto” perchè non sapevo che potesse esserci un’altra religione che avrei sentito invece adatta a me. Col tempo possiamo scoprire che la nostra religione di nascita non è quella che fa per noi. Possiamo saperlo fin da subito, percependo qualcosa che ”non ci va bene” oppure lo scopriamo da più grandi ma questo non significa che ”diventiamo streghe”. E’ un discorso più ampio e delicato. In caso si scopre il fatto di essere una strega ma essendo una cosa che fa parte di noi, del nostro Essere esiste ed esisterà sempre e per sempre. Sta semplicemente a noi scoprirlo e lavorare sodo per avere delle ”prove” di questa nuova e bellissima realtà 🙂

Per diventare strega devi recitare il Padre Nostro al contrario.
Ho sempre voluto credere in un ‘‘mondo degli Dei”, un po’ sullo stampo del Mondo delle Idee di Platone, in cui tutte le divinità più diverse o più simili tra loro potessero convivere per il Bene degli esseri umani e di tutte le creature sulla Terra e questo mio pensiero non ha mai implicato la rivalità tra divinità. Quale Dio vorrebbe questo? Nessuno, solo un essere umano e vorrei conoscerlo per chiederci ”ma ci sei o ci fai?” xDD scherzi a parte 😉
Una persona non diventa Strega in questa maniera così semplice e – devo dirlo – così infima. Personalmente non sopporto le persone pagane e/o neopagane che vanno contro il Cristianesimo e che nemmeno vogliono entrare in una Chiesa se per esempio la cugina si deve sposare nonostante quest’ultima tenga alla loro presenza per un giorno così importante. Spesso per attirare l’attenzione su di sé si crea solo sofferenza nell’animo delle altre persone che ci circondano e magari nemmeno ce ne se rende conto. Per questo amo moltissimo il detto ”Vivi e lascia vivere”.

Diventi strega dopo 1 anno e 1 giorno dalla tua iniziazione.
Questa è stata una cosa pericolosissima che stavo per fare all’inizio del mio Percorso. Non pericolosa in senso letterale (non muore nessuno seguendo questo principio) ma a livello interiore e spirituale. Stavo per fare il rituale di autoiniziazione prendendo le parole da internet e facendolo senza mai aver fatto un rituale, senza mai aver aperto un Cerchio e senza mai aver lavorato con le energie. Mi sono sentita fortunata e ho ringraziato me stessa per essermi fermata. La religione, così come la spiritualità non hanno un calendario da seguire. Si tratta di risveglio interiore, qualcosa che può avvenire all’età di 7 anni come a 45. Come non ha importanza l’età non è importante ”quando ti puoi definire strega”. Nella vita ho capito che le cose che avvengono in maniera graduale sono le cose che ti toccano più in profondità di tutte le altre, quelle che ti rimarranno dentro per sempre e che ti insegneranno più di tutto e tutto. E così secondo me dovrebbe essere intrapreso un percorso spirituale. Perchè si tratta di questo, non di andare in giro a mostrare il proprio ciondolo a forma di pentacolo. Intraprendere un percorso spirituale è una cosa seria, che si fa per noi stessi, per la nostra anima e per il nostro spirito. Ci sono streghette che dopo 15 anni di pratica ancora si autodefiniscono ”neofite” con un’incredibile dose di umiltà che è solamente da apprezzare e da lodare. Nella vita non si finisce MAI di imparare e di certo non basta un anno e un giorno per ”diventare streghe” ma serve molto più tempo sia per prendere conoscenza di essere una strega (e in alcuni casi non è nemmeno una cosa che si vive con tanta serenità) e con molta calma e pazienza. E’ anche vero che molte streghette hanno una data personale, ma quella data non dipende dal principio inventato del ”dopo 1 anno e 1 giorno” ma per la presa di consapevolezza. Io ce l’ho ed è a dicembre ^_^

 

I colori della Magia.
I colori della magia si suddividono essenzialmente in quattro.
Bianca: magia buona, pura, volta all’aiuto e al Bene per sé e per gli altri.
Nera: magia cattiva, malvagia, usata per i propri scopi e per ferire gli altri
Rossa: magia dell’amore, della passione e dell’Eros. Anche questa spesso usata in alcuni casi per i propri scopi
Verde: magia buona dove si utilizzano le piante e tutto ciò che proviene dalla Natura.
E’ pur vero che questi quattro tipi di Magia esistono, ma io non credo nei colori netti ma anche nelle sfumature. Una persona che si definisce ”strega bianca” se è accecata dall’Amore potrebbe commettere un possibile errore e usare la magia rossa soprattutto all’inizio se non conosce le regole dell’Etica della Magia! Una strega bianca potrebbe impazzire e ricorrere all’utilizzo della magia nera dopo una terribile avventura. Una strega che pratica la magia verde con le piante può aiutare, ma se è accecata dall’odio per qualcuno che le ha fatto un torno non ci vuole molto per scegliere un’erba che faccia star male. Qui non si tratta di vedere i colori della Magia ma di vedere i colori degli esseri umani che la praticano. Dipende tutto da noi, dai nostri pensieri e dalla nostra volontà. Sta a noi streghette conoscere i principi etici e morali della Magia per vivere bene con noi stessi e con gli altri se desideriamo davvero essere delle streghe buone. Dopotutto lo dice anche il Rede ”tutto puoi fare ma mai del male devi arrecare”!

 

L’animale Totem
L’animale totem non per forza deve essere un animale ”figo” come il gufo, la civetta, il gatto o il lupo. Potrebbe essere un normalissimo passero, o una rana o una libellula. Ogni animale possiede in sé la sua propria medicina e il fatto che magari una coccinella sia meno possente di un orso, ciò non le toglie il suo Potere interiore e dire ”ah ma quello è meglio di quell’altro” è solo un comportamento inutile e superficiale, oltre che irrispettoso per il Potere Astrale dell’animale in questione.
L’animale totem spesso non dipende da quale sia o non sia il nostro animale preferito. Potrebbe essere un animale che non rientra per niente nei nostri gusti estetici preferiti. Ted Andrews parla addirittura del ”totem della paura”. Se avete paura del ragno, al 90% quello è il vostro totem della paura e questo non significa che dobbiate eliminarlo a priori dalla vostra vita ma anzi di studiarlo per capire lui e voi stessi! Non date tutto per scontato in questa Via. Potrebbero arrivare nelle vostre meditazioni o sogni anche vari totem, si chiamano ”totem provvisori” che arrivano per aiutarvi solo per un determinato periodo della vostra vita. Questo non significa che uno di questi animali che si sono presentati a voi sia per forza di cose il vostro totem, ma solo un ”totem aiutante”. Questo non significa che quest’ultimo sia meno importante di quello ”giusto e sicuro” ma è comunque importante non sorvolare questi aspetti, di fare ricerche, di incontrarli nelle meditazioni, di capire e di non sceglierlo: l’animale totem apparirà da solo e spesso non è l’animale che vi aspettavate di incontrare.

La pietra/l’elemento è quello del mio segno zodiacale
Assolutamente NO!!! Si può essere, ma non è una legge. La pietra sarà quella che vi ”chiamerà”, quella che vi farà sentire la sua energia, la sua chiamata. Per il mio segno zodiacale la mia pietra dovrebbe essere il quarzo rosa. Non sono mai stata legata a questa idea e infatti pensavo fosse l’ametista e invece…per me è la labradorite. Come vedete non c’entra proprio nulla spesso e volentieri. Spesso la cosa detta (da chi poi!?) non coincide col nostro pensiero, ma il nostro pensiero può anch’esso non coincidere con la realtà. Pietra/elemento – Segno Zodiacale non sono delle correlazioni sicure. Dovete anche voi farvi guidare dal vostro intuito e dal vostro istinto cercando di lasciare spaziare la vostra mente. Come per la pietra la stessa cosa vale per l’Elemento. Spesso non coincide con quello del proprio segno zodiacale. Anche per la ricerca del proprio Elemento potrebbe essere un Percorso lungo e difficile, l’importante è non fissarsi su una sola idea o di arrendersi per cercarlo. Ogni persona è diversa e nessuno può dire ”questa è la tua pietra/elemento”. Siamo noi che dobbiamo iniziare a conoscere noi stessi, le nostre caratteristiche e le affinità che sentiamo con Qualcosa e nessun altro.

Il mio spirito guida è lo spirito del mio cagnolino/gattino ecc morto.
All’inizio lo pensai anche io. Ero quasi sicura del fatto che lo spirito della mia husky morta a 15 anni potesse essere il mio Spirito Guida. Poi dopo un anno scoprii di averne due e che entrambi erano spiriti di due miei cristalli. Come vedete, anche in questo caso, non c’entra nulla col pensiero iniziale. I nostri cari che ormai non ci sono più a livello fisico (sia esseri umani che animali) stanno e staranno sempre accanto a noi, ma questo non significa che il loro compito ultraterreno sia quello di essere le nostre guide spirituali. Cerchiamo di avere rispetto per loro, cerchiamo di guardarci intorno e di non essere egoisti nei confronti dei loro spiriti! Magari possono proteggerci ma allo stesso tempo non è detto che il loro compito sia di insegnarci qualcosa per la nostra pratica spirituale.

Non posso praticare perchè non posseggo gli strumenti.
Questa è una frase che può soltanto limitare le proprie ”bellissime curve del cervello”. Ci poniamo limiti od ostacoli che in realtà non esistono. Come le nostre sorelle nei tempi antichi si arrangiavano con quello che avevano a disposizione possiamo fare la stressa cosa anche noi. L’Athame potrebbe diventare un tagliacarte o un normalissimo coltello da cucina, il Calderone un pentolino per il the rivestito da carta stagnola, la bacchetta ce la possiamo costruire da soli o trovandola a terra e decorandola o facendo amicizia con un albero e dopo vari mesi entrare in contatto con lui fino a quando non sentiamo che questo possa donarci un pezzo di sé per la nostra pratica e così potrei continuare. Sappiate che gli strumenti creati con le proprie mani posseggono molta più energia di quelli acquistati. Inoltre anche se non abbiamo gli strumenti ”fighi” questo non vuol dire che dobbiamo sentirci impossibilitati a non praticare: ci si arrangia per come si può e credetemi, molto spesso gli strumenti sono sempre accanto a noi e noi non ce ne accorgiamo 😉

Le cartomanti si prendono un sacco di soldi e imbrogliano soltanto.
Se imbrogliano questo non so dirlo. Ci sono casi e casi e non mi va di fare di tutta l’erba un fascio che è una delle cose più sbagliate e scorrette che si possano fare nella vita, ma so solo che le vere e giuste cartomanti non dovrebbero chiedere troppi soldi o addirittura possono chiedere una semplice offerta sotto forma di un fiore, un frutto, un piccolo regalino o anche una moneta ma non cifre eccessive. Quando si leggono le carte si usa la propria energia, per questo spesso ci si si stanca e si ha la necessità di riprendere quelle energie che sono andate perse. L’offerta serve, oltre per ringraziamento, per riprenderle. Personalmente vedo l’arte della divinazione come una forma di aiuto, sia per noi che per il Prossimo. Farlo diventare un mestiere a tutti gli effetti secondo me gli fa perdere il suo originale valore. Ovviamente questa è solo la mia opinione. Non condanno nessuno, ognuno è libero di fare ciò che crede ma sempre entro certi limiti, ecco.

Ho comprato l’Acqua di Luna/bacchetta magica/pozione ecc da una strega molto brava. Sarà sicuramente potente!
La strega può essere brava quanto vuole. Ma una cosa creata da qualcun altro non avrà sicuramente lo stesso effetto se la creiamo da noi stessi con le nostre mani, con la nostra energia, con il nostro spirito. Molto spesso, soprattutto all’inizio, noi neofiti ci sentiamo spaesati e soprattutto non crediamo in noi stessi e nel nostro potere interiore. Io finalmente posso dire che sto iniziando a crederci, ma è stato un percorso lungo, durato anni e non solo legato alla Wicca ma al mio Essere in generale. Voi possedete questo potere interiore dovete soltanto crederci! Inoltre tutto ciò che proviene dalla Natura e che viene usato in stregoneria non dovrebbe essere venduto ma semplicemente regalato per rispetto ai doni che Madre Natura stessa ci dona. E questo vale per tutti gli artefatti che trovate in giro. Se li desiderate acquistateli, soprattutto se vi ”chiamano”, è giusto così. Ma non pensate che siccome non siete stati voi a farli ma qualcuno di bravo o potente funzionino meglio!

Ho iniziato a studiare prima di te e per questo sono migliore.
In quanto si parla di Percorso Spirituale non dovrebbe esistere nemmeno il pensiero di migliore o peggiore. Ognuno ha i propri tempi, ognuno segue i propri studi personali, ognuno ha le proprie idee, ognuno ha i propri ritmi. Sentirsi migliori perchè si è intrapreso il Percorso da più tempo rispetto a qualcun altro per me è un atteggiamento infimo e inutile per il proprio spirito. Nessuno è migliore di qualcun altro per questo. Nessuno ha il diritto di dire una cosa del genere per far sentire male qualcuno e per stare meglio con se stessi. La frase ”fa ciò che vuoi basta che non fai male a nessuno” non si riferisce solo al ferire fisicamente ma anche e soprattutto internamente. Lo stesso vale per quelle persone che amano far suscitare la curiosità negli altri e poi se viene loro chiesto qualcosa, una lezione da imparare, queste la nascondo perchè ”solo loro la possono sapere”. La sapienza e la conoscenza dovrebbero essere di tutti. La Wicca, il Paganesimo ecc non sono cose di élite e nessuno dovrebbe sentirsi superiore per questi motivi!!!

Sono wiccan, sono una strega buona, un essere di luce. Il Buio è male, nemmeno lo considero.
E’ una concezione sbagliata questa, come per i colori della Magia. Quelle streghe che si considerano ”esseri di luce” io le definisco ”streghe zen”, avvolte nel loro equilibrio e nella loro serenità da pubblicità della Mulino Bianco. Quando però capita anche una minima cosa e hanno delle reazioni leggermente più esagerate rispetto alla loro normalità (anche di rabbia repressa soprattutto), si sentono subito in colpa. Questo succede quando non si ha confidenza col proprio ”buio interiore”. Tutti noi l’abbiamo ed è bene prenderci confidenza, conoscerlo e rispettarlo perchè capiterà che il nostro giardino zen venga spazzato via da un colpo di vento e questo non possiamo permettercelo. Conoscere le proprie Ombre non significa essere delle persone cattive o delle streghe cattive, significa semplicemente conoscere se stessi e rispettarci!

Non si celebra se non si posseggono ”vestiti rituali”
Ma chi l’ha detto? La cosa bella di questo sentiero spirituale è il fatto di sentirsi liberi, di ascoltare i propri istinti, di seguire il proprio intuito. Non ci sono regole (etica e morale a parte ma per questo non meno importante!!!). Se una strega si sente a proprio agio di indossare un ingombrante (per alcuni, siamo tutti diversi) mantello di velluto durante un rituale è libera di farlo, come è libera allo stesso modo di ”vestirsi di Luna”. La nudità rituale è sempre stata qualcosa di magico e sacro. Anche in questo caso, chi si sente di ritualizzare in questo modo è libero di farlo. Ognuno deve ascoltare se stesso, le proprie necessità, il proprio animo e deve stare a proprio agio! Inoltre non credo che agli Dei importi come siamo vestiti, ma ciò che proviamo e sentiamo per loro.

I rituali non hanno effetto se non sono pronunciati in latino o in un’altra lingua del tempo.
Sbagliatissimo!!! Ormai vedo la Magia come forma di energia concreta che si fa sentire, che si fa percepire, non come una forma astratta che a volte si fa ”vedere” e altre volte no. Quando noi all’interno di un Cerchio (ma anche al di fuori: la mente è qualcosa di super potente e spesso ci dimentichiamo che è lei lo strumento principale in Magia) pronunciamo qualcosa andiamo a toccare, anche se magari non ce ne rendiamo conto, delle energie sottili e poi in un secondo momento l’Universo ci potrà anche rispondere. Per fare Magia dobbiamo essere chiari, schietti, sinceri con noi stessi, consapevoli di quello che vogliamo e di quello che desideriamo. Se pronunciamo qualcosa in una lingua non nostra possono accumularsi anche pensieri diversi dal nostro intento originale. Possiamo anche avere il dubbio del ”mah chissà se così, detto in un’altra lingua l’incantesimo funzionerà?”. Questa domanda dubbiosa è il biglietto di sola andata perchè l’incantesimo non abbia successo! Dobbiamo invece essere sicuri di quello che vogliamo e del fatto che il nostro intento si possa realizzare. Usare una lingua che non è nostra (anche se l’italiano proviene dal latino è completamente diverso a livello di sintassi, di formazione della frase ecc) è pericoloso per i nostri incantesimi. Certo, può essere ”figo” ma ricordate che in Magia più le cose sono semplici più avranno il loro effetto! 🙂

 

Questi sono alcuni ”falsi miti” che durante il mio Cammino ho avuto il piacere di sfatare in prima persona, passandoci sulla mia pelle negli ultimi due anni e ne sono rimasta orgogliosa! Credo che, essendo io stessa neofita, continuerò ad aggiornare questo articolo se dovessi trovare altri falsi miti. Spero che questo articolo possa fare capire al Lettore Neofita che la Magia è qualcosa che tutti possediamo, non è qualcosa di élite, non è qualcosa che solo alcuni ”scelti” possono praticare, non è qualcosa di solo Bianco solo Nero ma è piena di sfumature. Spero che anche voi possiate prendere consapevolezza del vostro potere interiore e del vostro istinto. ❤
Buona crescita )O(
– Venus ❤

fonte foto: Tumblr 
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ETICA E MORALE SULLE OFFERTE AGLI DEI

Come sicuramente saprete, la Magia non è un qualcosa dove vige il principio del ”fa tutto quello che ti pare e fregatene di tutto e di  tutti”. Anzi!!! Esistono delle leggi etiche e morali da rispettare per mantenere l’Equilibrio che governa l’Universo.
Esattamente come esistono in Magia, queste leggi secondo me dovrebbero esistere anche nel donare le nostre offerte agli Dei.
Molte Streghe si credono ”grandi” perchè dopo un rituale vanno al parco, dunque un posto pieno di animali selvatici e non, immerso nel verde e nella Natura e lasciano le offerte agli Dei più pericolose per gli animali che le trovano, giustificandosi (probabilmente perchè magari non ne sono a conoscenza) con la solita frase sentita e risentita ”lasciamo sempre offerte di cibo, dunque biodegradabili che fanno bene al terreno nutrendolo e agli animali che passano possono nutrirsi”

Si ma a quale costo?  Ci sono animali allergici ad alcune tipologie di cibi.
Prendiamo come esempio, per fare capire meglio il concetto che voglio esprimere, una ”strega dell’Acqua” quindi fortemente legata all’Acqua e agli animali che la abitano. Ammettiamo il caso che questa strega mette da parte alcuni rimasugli di pesce mangiato a cena per poi donarli agli Dei durante la sua celebrazione.
Il pesce per noi umani è un’ottima fonte di proteine, Omega 3, grassi animali benefici per il nostro corpo e per il nostro intelletto e tutto quello che già sappiamo. Automaticamente pensiamo ”se fa bene a noi umani farà bene anche alla Terra e ai suoi animali”
Non è così: ci sono cani (come il mio, morto a 15 anni) che sono super allergici al pesce. I cani sono allergici a molte tipologie di cibi come ad esempio manzo, prodotti lattiero-caseari, pollo, agnello, pesce, uova di gallina, mais, frumento e soia. Possono perdere il pelo, avere rush cutanei, vomito e diarrea.
Il cioccolato è un’altra delle offerte agli Dei molto usata!  L’apparato digerente di cani e gatti è molto diverso dal nostro e che la mancanza di alcuni enzimi può rendere alcuni cibi un vero e proprio veleno per loro. Ne bastano piccole quantità perché si manifestino gli effetti (irrequietezza, agitazione, sete intensa, affanno, aumento o diminuzione della frequenza cardiaca, tremori muscolari, vomito, diarrea, fino a convulsioni e anche morte) !!!
Il pane per le papere dei laghetti dei parchi delle nostre città o degli uccellini che abitano i rami dei nostri alberi. Vi siete mai chiesti perchè ci sono sempre quei cartelli ”non date a mangiare alle papere?”. Ebbene, non sono messi lì  a caso ma per un motivo ben preciso: Il pane e gli altri prodotti da forno una volta nel gozzo dell’uccellino o del volatile in questione richiamano acqua per essere inumiditi e digeriti. Si forma così un blocco di pane bagnato che a sua volta richiama calore per raggiungere la temperatura corporea, e col freddo l’uccellino o il volatile in questione finisce per morire di freddo perchè non riesce a scaldare il corpo. Inoltre nella loro pancia, soprattutto in quella delle papere e dei cigni si forma una ”nuvola di pane” inzuppato come se fosse cotone idrofilo, che sicuramente ostruisce le vie dei vari organi interni. Anche il loro apparato digerente è diverso dal nostro. Teniamolo a mente. Se proprio volete dare da mangiare ai volatili del proprio parco sotto forma  di offerta agli Dei comprate dei semplici semi di alimenti adatti a loro oppure i bastoncini di semi che si trovano in tutti i negozi di animali!

Ovviamente ognuno è libero di fare quello che vuole, esiste  il libero arbitrio ma è giusto che questo concetto non venga sottovalutato. Il fatto che quasi nessuna Strega ne parli, non significa che non esista e che non ci si debba pensare almeno un minimo!
Vivremo anche in città ma non siamo soli: ci sono gatti e cani randagi che cercano cibo perchè non hanno la possibilità di vivere in una casa calda e accogliente. Ma tra fare del bene e fare del bene per poi, indirettamente e inconsciamente, fare del male non è una cosa buona. Il mio consiglio è innanzitutto di non sentirvi ”grandi” lasciando queste offerte pericolose per i nostri amici sostenendo che facciano bene sia alla Terra che a loro (a quanto avete potuto capire, non è affatto così) e al contrario di documentarvi prima sulla tipologia di offerte alimentari che volete donare agli Dei per capire se possono fare male a qualche animale che si avvicina ad esse.
Ricordate che non serve fare le cose in grande: basta anche un semplice fiore. La cosa importante è di metterci il cuore e l’anima in quel gesto che stiamo compiendo!
– Venus  (+ fonti: Google)

rosa (foto: Google)

LEGGI MORALI ED ETICA DELLA MAGIA

Dopo varie email che mi sono arrivate in privato, sento il dovere morale di parlare di un argomento molto importante che tuttavia spesso viene sottovalutato e cioè L’ETICA DELLA MAGIA E LE SUE LEGGI MORALI.

Innanzitutto partiamo dal Rede. Che cos’è il Rede?

Il Rede è uno scritto alla quale la maggior parte dei wiccan e neopagani si rifanno. Il principio primario di questo è ‘’fa ciò che credi basta che non fai male a nessuno’’. Dunque interroghiamoci sempre se ciò che vogliamo fare, cerchiamo di capire se potremmo recare danno a qualcosa o qualcuno soprattutto se quest ultimo ci sta a cuore. I wiccan in genere credono nella cosiddetta ‘’Legge del 3’’ secondo la quale afferma che sia il Bene e/o il Male che facciamo ci ritorna indietro per 3 volte. E’ sicuramente una ripresa della tradizione orientale, quella del famoso Karma che quasi tutti conosciamo. Ovviamente ci sono persone che vanno contro tale principio perché pensano che sia solo un ‘’escamotage’’ per non avere il Male che torna indietro triplicato dunque molte persone questa regola non la seguono affatto e fanno di testa loro con incantesimi che potrei definire poco etici. Molte persone non seguono la regole perché pensano (sbagliando) ‘’Ma che strega è una strega che non fa anche un po’ di Male?’’ ma spesso queste persone sono le stesse che poi si  pentono della loro decisione dopo varie esperienze negative e iniziano a credere fermamente in questa Legge anche loro.

‘’Voglio fare innamorare quel ragazzo di me’’:

E se quel ragazzo che voi amate in realtà ama un’altra persona e iniziando a stare con voi poi inizia a soffrire giorno dopo giorno perché non siete la persona giusta per lui?
E se quel ragazzo che voi amate poi non è come pensavate e volete lasciarlo?
E se lui si innamora davvero di voi ma poi voi vi innamorate di un’altra persona e a lui lo fate soffrire?
Ci avete pensato a tutto questo? La stregoneria ruota intorno anche un po’ all’egoismo, ma questo non significa che dobbiamo vivere e fare tutto quello che ci pare e piace. Pensiamo sempre che potremmo ferire qualcuno.

‘’Voglio aiutare una persona a me cara che sta attraversando un brutto momento.’’

E’ stata proprio lei a chiedere il vostro aiuto? O state facendo di testa vostra?
Questa persona sa come lo volete aiutare? E’ d’accordo con la vostra religione, è d’accordo sul fatto che voi fate questo tipo di incantesimi? Oppure la fareste solo spaventare e la sua paura potrebbe portare al troncamento del vostro rapporto?

‘’Voglio fare soffrire una persona che ha fatto soffrire me!’’

Siete sicuri di voler fare soffrire una persona che a sua volta ha fatto soffrire voi?
Siete sicuri di voler far patire una brutta sofferenza anche a un’altra persona che magari diversamente da voi può prendere una strada sbagliata e questo vostro ‘’scherzetto’’ potrebbe sfociare in una tragedia (nel peggiore dei casi) e poi magari vi assale il senso di colpa?
E gli esempi potrebbero continuare all’infinito. Ragionate SEMPRE su quello che davvero volete. Nella Wicca e nel neopaganesimo non si dovrebbe agire contro o per il volere di una persona contro il suo consenso perché significherebbe vincolare la libertà altrui, il libero arbitrio e questo dovrebbe essere in ogni caso rispettato.

Non solo nella Magia. Anche la ‘’Legge del 3’’: mica è perché si sta parlando di Magia la Legge del Karma o come la volete chiamare, deve essere applicata solo in questo campo!Dovrebbe essere applicata nella Vita in generale sempre e comunque. Dovremmo tutti comportarci bene, vivere in armonia. E’ questo ciò che i nostri genitori ci hanno insegnato da bambini ed è anche ciò che la Wicca insegna. Comportarci bene e rispettarci l’un l’altro.  Anche quando vorremmo agire a fin di bene andando contro la volontà di una persona a noi cara, la dovremmo lasciare libera perché libertà è anche sinonimo di vita. Mi spiace se questa nota vi sembra un po’ dura ma molti non valutano tutto ciò che potrebbe accadere con una decisione del genere. Riflettiamo sempre su ciò che vorremmo per qualcuno. Potrete credere o no nella ‘’Legge del 3’’ ma IO il Male non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico.
– Venus

cer (foto google)