LANCIA UNA MONETINA QUANDO LA LUNA E’ PIENA ED ESPRIMI UN DESIDERIO

Questo è un piccolo incantesimo che utilizza le energie lunari per ogni scopo che desiderate prefissarvi oppure potete utilizzarlo per aiutare a portare qualcosa di inaspettato nella vostra vita!

Quello di cui avete bisogno sarà:
– una ciotola di vetro trasparente (anche un bicchiere)
– una monetina (è simbolico, va bene una anche da 0,05€ )
– acqua
-una campanellina o campanellino (per richiamare l’energia)
– Una candela argentata oppure bianca

Se avete la possibilità fate questo piccolo incantesimo in un luogo dove potete osservare la Luna in maniera diretta, anche davanti una finestra. Riempite la vostra ciotola di vetro trasparente con l’acqua e accendete la candela proprio vicino al vostro materiale. Meditate sulla luce della candela e sulla luce della luna per qualche minuto. Quando vi sentite pronti, gettate la monetina all’interno della ciotola riempita d’acqua. Aspettate che l’acqua si sia ‘’calmata’’del tutto dopo il lancio della moneta. Osservate intensamente la monetina dentro l’acqua e suonate la campanellina per 3 volte. A questo punto, ad alta voce, pronunciate il vostro desiderio o in alternativa pensatelo intensamente facendo un po’ di visualizzazione per vari minuti, chiedendo alla Luna che possa portarvi la Fortuna che volete attraverso questo incantesimo. A questo punto il rituale è terminato: portate tutto in un posto sicuro (preferibilmente all’esterno della vostra casa) e lasciate la monetina all’interno della ciotola fino al prossimo Plenilunio oppure fino a quando il vostro desiderio non si è avverato. La candela fatela bruciare fino alla fine e sotterrate (o se non è fatta di cera biodegradabile) o gettate i resti. La monetina potete o conservarla o sotterrarla, ormai ha compiuto il suo scopo!

IMPORTANTE: Per qualsiasi incantesimo voi operiate, anche se è il più innocuo del mondo, tenete sempre in considerazione l’Etica e Morale della Magia di cui parlo un po’ qui  (articolo scritto in chiave molto Wiccan ma con cui, pur essendomi allontanata da questo Percorso, mi trovo sempre d’accordo!) e di comportarvi di conseguenza!
Fonte foto: Stock Photo

ATTENZIONE: La mia pagina collabora di tanto in tanto attraverso le MIE (di ‘’Se fossi una Strega’’) traduzioni in italiano con quella originale Lady Willow BOS quindi E’ VIETATO PRENDERE QUESTO ARTICOLO SENZA I PERMESSI DELLE AUTRICE E DELLA TRADUTTRICE.

 

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RITUALE PER IL COMPLEANNO

Il compleanno non solo è una bellissima opportunità per festeggiare con amici e parenti il giorno della propria nascita scartando montagne di regali e soffiando su una torta piena di candeline accompagnata da sorrisi ed applausi, ma può essere visto come un’occasione per ‘’tirare le somme’’ dell’anno appena trascorso.
Possiamo quindi meditare su cosa abbiamo fatto e cosa abbiamo raccolto durante quest’anno, se siamo diventati più maturi interiormente, se siamo cresciuti spiritualmente, se desideriamo aspirare a qualcos’altro, se vogliamo migliorare in qualcosa e in tutto questo possiamo anche celebrare noi stessi, la nostra persona e il nostro spirito!
Parlando con un mio amico, mi sono ricordata di avere un bellissimo libro di Diane Ahlquist ‘’Moon Spells’’ che suggerisce di poter fare un incantesimo per il proprio compleanno. Io cercherò di tradurvelo e soprattutto di ricrearlo un po’, mettendoci anche del mio. Ovviamente potete riadattarlo e/o cambiarlo a vostra scelta ^_^ sentitevi liberi!
Un’ultima cosa! Se vi sentite affini alla Luna e alle sue fasi, dipendendo da quale fase lunare cada per il giorno del vostro compleanno potreste fare qualcosa di speciale come ad esempio…:

Luna Nera: potreste celebrare, meditando, la parte più nascosta di voi stessi oppure, se siete donne e state mestruando proprio in quei giorni, potreste ricordare e appuntare qualche sensazione o emozione riguardo al vostro primo menarca oppure semplicemente potreste celebrare il vostro Ciclo mestruale insieme al vostro compleanno come una specie di rinnovamento interiore sia a livello fisico che spirituale.

Luna Nuova: potreste meditare su dei nuovi progetti che desiderate intraprendere nella vostra vita, o intraprendere una nuova relazione o celebrare la nuova relazione o progetti già in atto. Potete anche piantare il seme di una pianta che vi piace molto, una pianta che crescerà con voi durante quest’anno a partire dal giorno del vostro compleanno!

Luna Crescente: Potreste meditare sul percorso di crescita e realizzazione a livello spirituale che desiderate intraprendere per questo nuovo anno oppure potreste meditare su un progetto creativo che volete iniziare o continuare!

Luna Piena: In questo caso il vostro compleanno cadrebbe per l’Esbat! Potreste fare delle attività magiche che lavorino sulla realizzazione dei vostri sogni e desideri, potete fare un rituale di auto-consacrazione a una Divinità (fatelo solo se vi sentite sicuri al 100% anche per rispetto della Divinità stessa!)

Luna Calante: Potreste celebrare il vostro compleanno bandendo le vostre cattive abitudini, oppure purificando il vostro corpo e il vostro spirito con un bel bagno di purificazione e delle fumigazioni, oppure potreste fare qualcosa per sbloccare i vostri blocchi emotivi!

Bene, detto questo, possiamo procedere al rituale vero e proprio 🙂
COSA SERVE:

– un calderone o un pentolino da tea ricoperto di carta stagnola
– 3 foglietti di carta
– penna o matita

Aprite il Cerchio, chiamate gli Elementi e gli Dei come al solito e poi procedete col vostro rituale per il vostro compleanno!
Scrivete sui foglietti 3 speranze/sogni/desideri che volete si realizzino. La vibrazione energetica del numero 3 porta abbondanza e moltiplicazione nella vita.
Prendete in mano i foglietti, uno a uno e leggeteli. Appena avete finito di pronunciare la parola o la frase che avete scritto, bruciatelo nel calderone e così fate fino a quando i bigliettini non sono finiti focalizzandovi sui vostri intenti!

Poi dite
‘’Io mando i miei 3 desideri all’Universo.
Che essi possano disperdersi per poi tornare indietro.
Io oggi celebro me stesso/a.
Oggi io mi rinnovo.
Oggi seguo un nuovo Cammino divino.
Piaccia, così sia.’’

L’autrice suggerisce anche di prendere 3 candele e posizionarle a formare un triangolo. La rossa andrà nella punta di sinistra, la bianca al centro (nel punto del vertice) e la gialla nella punta di destra insieme a dell’acqua, del succo di frutta o un’altra bevanda che vi piace, un po’ di cibo (anche un pezzo della torta del vostro compleanno o dei biscotti che vi piacciono) e infine una pietra o mattone.

A questo punto dite:
‘’Non soffrirò mai la fame’’ –  mangiate un po’ del cibo che avete deciso di portare nel Cerchio.
‘’Non soffrirò mai la sete’’ – bevete un po’ dell’acqua o della bevanda
‘’Non sarò mai senza una casa’’ – colpite per tre volte il vostro mattone o pietra che avete scelto.
Accedente la candela rossa e dite ‘’Che io possa sempre essere benedetto/a con la salute psichica’’.
Accendete la candela gialla e dite ‘’Che io possa sempre essere benedetto/a con la salute emotiva’’.
Accendete la candela bianca e dite ‘’Che io possa sempre essere benedetto/a con la salute spirituale’’.
Dite infine ‘’Piaccia, così sia!’’
Poi prendete la bevanda o il suo di frutta che aveva deciso di portare nel Cerchio e bevetela come se stesse brindando!

CONSIGLI: A questo punto il rituale è terminato! Conservate tutti gli strumenti. Le ceneri dei bigliettini o le conservate se siete abituati così oppure datele alla Terra. Per la pietra potete scegliere una pietra che corrisponde al vostro segno zodiacale o una pietra con la quale sentite una forte affinità.
Potete fare questo rituale non solo per il compleanno che rappresenta la vostra nascita ma anche per il vostro ‘’compleanno da Strega’’ ^_^ Ribadisco il concetto che potete benissimo adattarlo alle vostre necessità. Ad esempio, personalmente la seconda parte a me non piace. Se lo facessi mi fermerei soltanto alla prima. Voi potete farle entrambe, scegliere quella che vi piace di più oppure, potete cambiarle prendendo spunto e…BUON COMPLEANNO ^_^
– Venus ❤

auguri

Fonti:
‘’Moon Spells’’ Diane Ahlquist
‘’Se fossi una Strega’’
Fonte foto: sprousefreaks.freeforum.net

E’ SEVERAMENTE VIETATO COPIARE L’ARTICOLO SENZA CITARE IL BLOG ‘’SE FOSSI UNA STREGA’’

 

”LOS DESCANSOS”: La linea del tempo della rabbia

Come sapete è da qualche settimana che ho intrapreso una lettura avvincente, interessante e illuminante. Mi riferisco al libro ‘’Donne che corrono coi lupi’’ di Clarissa Pinkola Estés. Non mi soffermerò sulla biografia o sulla professione della scrittrice. Se volete scoprire qualcosa su di lei potete semplicemente fare una breve ricerca su Wikipedia e potrete conoscerla.
Io invece voglio soffermarmi e parlarvi di un esercizio molto semplice ma allo stesso tempo molto potente che propina nel dodicesimo capitolo.
L’esercizio si chiama “Los Descansos”. Ma cosa sono questi “descansos”?
Non avendo mai fatto spagnolo e non essendo appassionata della lingua non mi sono mai posta il problema di conoscere questo termine ma appena ho letto il significato, la mia mente ha cominciato a vagare sia nella mia Terra sia in Terre che non ho mai conosciuto, che non ho mai visitato. Eppure, facendo ricerche su google, quelle immagini che avevo ‘’visto’’ dentro di me erano perfettamente corrispondenti alla realtà.
Avete mai passeggiato a piedi o guidando in macchina in delle strade apparentemente normali ma che a un tratto è come se si “bloccassero” per una interruzione data da delle edicole?
No, non parlo delle edicole del  giornalaio che vende riviste, giornali e buste a sorpresa. Ma quelle edicole commemorative per persone, spesso ragazzi, che purtroppo in quel tratto di strada hanno perso la vita.
Spesso sono piene di fiori, a volte sono ben curate, altre volte sono abbandonate a loro stesse. Spesso sono piene di messaggi d’affetto, qualche piccolo peluche, qualche foto.
Ogni volta che vedo queste edicole è come se il bianco di cui sono fatte mi perforasse il corpo e la mente, come se sentissi il dolore dei familiari del defunto che mi sta appena passando sotto gli occhi, anche se fisicamente non si trova lì. Ma la sua anima si.
Ebbene queste edicole commemorative si trovano anche in molti paesi cattolici dell’America Latina e il loro nome in spagnolo è proprio “descansos”.
Il dodicesimo capito di “Donne che corrono coi lupi” è tutto interamente dedicato alla rabbia e a come combatterla gradatamente. L’autrice fa capire che è un processo lungo, a volte doloroso ma che è essenziale prenderlo in considerazione perché spesso la rabbia è radicata dentro di noi fin quando siamo bambini e probabilmente eravamo talmente piccoli che, sì il ricordo l’abbiamo ma non ci abbiamo mai dato abbastanza importanza e questo è sbagliato.
Se ci sforziamo, magari anche prima di dormire, di addormentarci o addirittura in sogno, possiamo ricordare le nostre prime memorie negative, che ci hanno fatto del male, che ci hanno fatto conoscere la delusione. Possiamo farcela!
Clarissa Pinkola Estés parla della morte ciclica della donna: nella nostra vita (anche se il mio discorso differentemente dal libro non vuole parlare solo delle donne, spero di riuscire a fare un discorso generale anche per gli uomini!) si creano delle “pietre miliari mortuarie” che lei chiama “las muertes chiquitos”. Queste piccole morti sono i momenti in cui la nostra anima per un grande dolore (spesso psicologico) è morta.
L’essere umano ha la forza di rialzarsi, di risorgere come un orso che esce dal letargo ma allo stesso tempo quelle brutte ferite che in passato l’avevano fatto morire potrebbero avere la capacità di sanguinare ancora.

crescent moon bear
la fiaba di questo capitolo infatti è la fiaba giapponese con l’Orso della Luna Crescente dove l’orso è il simbolo proprio della resurrezione (illustrazione di Lucy Campbell)

 

Noi siamo risorti dalla morte ma le cicatrici rimarranno per sempre tali: non ce ne libereremo. Potremo scordarcene, potremo fare finta che non ci siano spruzzandoci sopra il cerotto spray trasparente, potremo non sentire più dolore, potremo non sentire il flusso freddo del sangue che ci sta scorrendo sulla pelle ma quelle cicatrici sono lì e non se ne andranno mai!
Questo esercizio che l’autrice propina e che io sto proponendo a voi, consiste nel prendere un foglio di carta (lei non lo spiega così, io vi sto spiegando cosa ho fatto io), una penna, un righello e iniziare a disegnare una ‘’linea del tempo’’.

esempio linea del tempo 7
Sicuramente a scuola vi avranno fatto fare le linee del tempo sui vostri quaderni o su dei cartelloni per i lavori di gruppo dove ogni quadratino segnava una data storica con il suo avvenimento (esempio: “1492 – Scoperta dell’America”)!

Ecco, il principio della linea de los descansos è la stessa solo che la protagonista non è la storia dei libri di scuola, la storia del mondo, delle scoperte geografiche o scientifiche ma è la vostra storia!
Ieri notte ho finito il capitolo e nel mio letto, sotto le coperte sono tornata con la mente indietro nel tempo fin quando avevo circa 2-3 anni, alla mia prima memoria. Da lì sono partita e da lì ho iniziato a scavare nella mia storia della memoria personale andando a cercare le mie ‘’croci’’, le mie ‘’morti’’ dell’anima. Questa mattina, dopo una buonissima colazione, ho preso dalle spille di un quaderno a quadretti un foglio, ho preso la mia penna, la squadra e ho bruciato un po’ di sandalo.
Ho semplicemente trasportato su carta le ‘’morti’’ a cui avevo pensato questa notte prima di dormire e il grafico che ne è uscito fuori è esattamente come l’avevo immaginato (ricordate che come dice Starhawk, la Magia consiste nel riassestare i propri neuroni quindi vedere un prodotto finito dopo averlo immaginato è esso stesso una forma di Magia).
Non mi sono sentita bene, non mi sono sentita male. Non ho pianto, non ho riso ma mi sono sentita molto più leggera spiritualmente.
Probabilmente voi invece avete il bisogno di piangere mentre fate questo grafico, in caso…fatelo!!! Questo è un lavoro introspettivo dove vi mettete a tu per tu con voi stessi, con le vostre rabbie, con le vostre delusioni, con le vostre morti interiori. Probabilmente non capiterà nulla di concreto dopo questo esercizio, ma credetemi che per fare chiarezza in voi stessi ne vale veramente la pena.
Nel dodicesimo capito si parla anche del perdono e della sacralità di quest’ultimo. La scrittrice sopra ogni ricordo scrive “perdonato” e/o “dimenticato”. Se volete, fatelo anche voi. Sentitevi liberi di disegnare la vostra linea del tempo come volete.

Spero che questo articolo con questo esercizio vi possa aiutare come ha aiutato me.
– Venus  ❤

los
Ecco la mia ”linea del tempo”. Perdonatemi ma essendo cose molto private preferisco non farle vedere su internet. Comunque questo è il foglio che ho lasciato inserito nel libro. Ogni 15-20 anni cercherò di ”riesumarlo” e di continuare a scrivere le mie ”piccole grandi morti interiori”. In basso a destra potete vedere un esempio di ”descansos” come sono fatti in America Latina e a sinistra potete vedere il mio brucia essenze mentre brucia un po’ di sandalo. Mi ha fatto molto bene e sono andata a intuito. Poi ho scoperto che bruciare il sandalo serve ad allontanare la negatività, a purificare e a curare (anche lo spirito).

 

FOTO:
– Se fossi una strega (personali)
– bearwhodunnit.blogspot.com
-mapper-mapper.blogspot.com

E’ severamente vietato copiare questo articolo senza citarne la fonte “Se fossi una Strega” 

 

Falsi miti in Magia

Quando ho scoperto che la Stregoneria e la Magia erano delle cose reali, in un primo momento mi sentii confusa. Successivamente scoprii alcuni blog dove si parlava di come ”diventare” streghe wiccan, di come fare incantesimi, dell’iniziazione e di tanto altro. Col tempo ho scoperto che la maggior parte di queste affermazioni in realtà erano scempiaggini che magari qualche anno fa (negli anni ’90 in particolare, quando la conoscenza della Wicca arrivò in Europa) potevano anche avere una sorta di ”alone misterioso” ma ora, con una sapienza più consistente sappiamo che non è ovviamente così. Ci tengo a sottolineare che questo è il mio personale punto di vista. Nessuno è tenuto ad essere d’accordo con quello che ho scritto ma ho comunque sentito la necessità di farlo.

streghetta

Streghe si diventa
Mi permetto di fare una similitudine un po’ azzardata ma è per farvi capire. Ho sempre pensato che capire di essere una strega è un po’ come un ragazzo o una ragazza che scoprono di essere omosessuali. Alcuni lo sanno da sempre fin da ragazzini, altri ancora invece lo scoprono da più grandi e in alcuni casi addirittura da adulti! La stessa cosa secondo me avviene per la religione e per la spiritualità. Nel mio caso ero legata al Cristianesimo pur sentendolo ”stretto” perchè non sapevo che potesse esserci un’altra religione che avrei sentito invece adatta a me. Col tempo possiamo scoprire che la nostra religione di nascita non è quella che fa per noi. Possiamo saperlo fin da subito, percependo qualcosa che ”non ci va bene” oppure lo scopriamo da più grandi ma questo non significa che ”diventiamo streghe”. E’ un discorso più ampio e delicato. In caso si scopre il fatto di essere una strega ma essendo una cosa che fa parte di noi, del nostro Essere esiste ed esisterà sempre e per sempre. Sta semplicemente a noi scoprirlo e lavorare sodo per avere delle ”prove” di questa nuova e bellissima realtà 🙂

Per diventare strega devi recitare il Padre Nostro al contrario.
Ho sempre voluto credere in un ‘‘mondo degli Dei”, un po’ sullo stampo del Mondo delle Idee di Platone, in cui tutte le divinità più diverse o più simili tra loro potessero convivere per il Bene degli esseri umani e di tutte le creature sulla Terra e questo mio pensiero non ha mai implicato la rivalità tra divinità. Quale Dio vorrebbe questo? Nessuno, solo un essere umano e vorrei conoscerlo per chiederci ”ma ci sei o ci fai?” xDD scherzi a parte 😉
Una persona non diventa Strega in questa maniera così semplice e – devo dirlo – così infima. Personalmente non sopporto le persone pagane e/o neopagane che vanno contro il Cristianesimo e che nemmeno vogliono entrare in una Chiesa se per esempio la cugina si deve sposare nonostante quest’ultima tenga alla loro presenza per un giorno così importante. Spesso per attirare l’attenzione su di sé si crea solo sofferenza nell’animo delle altre persone che ci circondano e magari nemmeno ce ne se rende conto. Per questo amo moltissimo il detto ”Vivi e lascia vivere”.

Diventi strega dopo 1 anno e 1 giorno dalla tua iniziazione.
Questa è stata una cosa pericolosissima che stavo per fare all’inizio del mio Percorso. Non pericolosa in senso letterale (non muore nessuno seguendo questo principio) ma a livello interiore e spirituale. Stavo per fare il rituale di autoiniziazione prendendo le parole da internet e facendolo senza mai aver fatto un rituale, senza mai aver aperto un Cerchio e senza mai aver lavorato con le energie. Mi sono sentita fortunata e ho ringraziato me stessa per essermi fermata. La religione, così come la spiritualità non hanno un calendario da seguire. Si tratta di risveglio interiore, qualcosa che può avvenire all’età di 7 anni come a 45. Come non ha importanza l’età non è importante ”quando ti puoi definire strega”. Nella vita ho capito che le cose che avvengono in maniera graduale sono le cose che ti toccano più in profondità di tutte le altre, quelle che ti rimarranno dentro per sempre e che ti insegneranno più di tutto e tutto. E così secondo me dovrebbe essere intrapreso un percorso spirituale. Perchè si tratta di questo, non di andare in giro a mostrare il proprio ciondolo a forma di pentacolo. Intraprendere un percorso spirituale è una cosa seria, che si fa per noi stessi, per la nostra anima e per il nostro spirito. Ci sono streghette che dopo 15 anni di pratica ancora si autodefiniscono ”neofite” con un’incredibile dose di umiltà che è solamente da apprezzare e da lodare. Nella vita non si finisce MAI di imparare e di certo non basta un anno e un giorno per ”diventare streghe” ma serve molto più tempo sia per prendere conoscenza di essere una strega (e in alcuni casi non è nemmeno una cosa che si vive con tanta serenità) e con molta calma e pazienza. E’ anche vero che molte streghette hanno una data personale, ma quella data non dipende dal principio inventato del ”dopo 1 anno e 1 giorno” ma per la presa di consapevolezza. Io ce l’ho ed è a dicembre ^_^

 

I colori della Magia.
I colori della magia si suddividono essenzialmente in quattro.
Bianca: magia buona, pura, volta all’aiuto e al Bene per sé e per gli altri.
Nera: magia cattiva, malvagia, usata per i propri scopi e per ferire gli altri
Rossa: magia dell’amore, della passione e dell’Eros. Anche questa spesso usata in alcuni casi per i propri scopi
Verde: magia buona dove si utilizzano le piante e tutto ciò che proviene dalla Natura.
E’ pur vero che questi quattro tipi di Magia esistono, ma io non credo nei colori netti ma anche nelle sfumature. Una persona che si definisce ”strega bianca” se è accecata dall’Amore potrebbe commettere un possibile errore e usare la magia rossa soprattutto all’inizio se non conosce le regole dell’Etica della Magia! Una strega bianca potrebbe impazzire e ricorrere all’utilizzo della magia nera dopo una terribile avventura. Una strega che pratica la magia verde con le piante può aiutare, ma se è accecata dall’odio per qualcuno che le ha fatto un torno non ci vuole molto per scegliere un’erba che faccia star male. Qui non si tratta di vedere i colori della Magia ma di vedere i colori degli esseri umani che la praticano. Dipende tutto da noi, dai nostri pensieri e dalla nostra volontà. Sta a noi streghette conoscere i principi etici e morali della Magia per vivere bene con noi stessi e con gli altri se desideriamo davvero essere delle streghe buone. Dopotutto lo dice anche il Rede ”tutto puoi fare ma mai del male devi arrecare”!

 

L’animale Totem
L’animale totem non per forza deve essere un animale ”figo” come il gufo, la civetta, il gatto o il lupo. Potrebbe essere un normalissimo passero, o una rana o una libellula. Ogni animale possiede in sé la sua propria medicina e il fatto che magari una coccinella sia meno possente di un orso, ciò non le toglie il suo Potere interiore e dire ”ah ma quello è meglio di quell’altro” è solo un comportamento inutile e superficiale, oltre che irrispettoso per il Potere Astrale dell’animale in questione.
L’animale totem spesso non dipende da quale sia o non sia il nostro animale preferito. Potrebbe essere un animale che non rientra per niente nei nostri gusti estetici preferiti. Ted Andrews parla addirittura del ”totem della paura”. Se avete paura del ragno, al 90% quello è il vostro totem della paura e questo non significa che dobbiate eliminarlo a priori dalla vostra vita ma anzi di studiarlo per capire lui e voi stessi! Non date tutto per scontato in questa Via. Potrebbero arrivare nelle vostre meditazioni o sogni anche vari totem, si chiamano ”totem provvisori” che arrivano per aiutarvi solo per un determinato periodo della vostra vita. Questo non significa che uno di questi animali che si sono presentati a voi sia per forza di cose il vostro totem, ma solo un ”totem aiutante”. Questo non significa che quest’ultimo sia meno importante di quello ”giusto e sicuro” ma è comunque importante non sorvolare questi aspetti, di fare ricerche, di incontrarli nelle meditazioni, di capire e di non sceglierlo: l’animale totem apparirà da solo e spesso non è l’animale che vi aspettavate di incontrare.

La pietra/l’elemento è quello del mio segno zodiacale
Assolutamente NO!!! Si può essere, ma non è una legge. La pietra sarà quella che vi ”chiamerà”, quella che vi farà sentire la sua energia, la sua chiamata. Per il mio segno zodiacale la mia pietra dovrebbe essere il quarzo rosa. Non sono mai stata legata a questa idea e infatti pensavo fosse l’ametista e invece…per me è la labradorite. Come vedete non c’entra proprio nulla spesso e volentieri. Spesso la cosa detta (da chi poi!?) non coincide col nostro pensiero, ma il nostro pensiero può anch’esso non coincidere con la realtà. Pietra/elemento – Segno Zodiacale non sono delle correlazioni sicure. Dovete anche voi farvi guidare dal vostro intuito e dal vostro istinto cercando di lasciare spaziare la vostra mente. Come per la pietra la stessa cosa vale per l’Elemento. Spesso non coincide con quello del proprio segno zodiacale. Anche per la ricerca del proprio Elemento potrebbe essere un Percorso lungo e difficile, l’importante è non fissarsi su una sola idea o di arrendersi per cercarlo. Ogni persona è diversa e nessuno può dire ”questa è la tua pietra/elemento”. Siamo noi che dobbiamo iniziare a conoscere noi stessi, le nostre caratteristiche e le affinità che sentiamo con Qualcosa e nessun altro.

Il mio spirito guida è lo spirito del mio cagnolino/gattino ecc morto.
All’inizio lo pensai anche io. Ero quasi sicura del fatto che lo spirito della mia husky morta a 15 anni potesse essere il mio Spirito Guida. Poi dopo un anno scoprii di averne due e che entrambi erano spiriti di due miei cristalli. Come vedete, anche in questo caso, non c’entra nulla col pensiero iniziale. I nostri cari che ormai non ci sono più a livello fisico (sia esseri umani che animali) stanno e staranno sempre accanto a noi, ma questo non significa che il loro compito ultraterreno sia quello di essere le nostre guide spirituali. Cerchiamo di avere rispetto per loro, cerchiamo di guardarci intorno e di non essere egoisti nei confronti dei loro spiriti! Magari possono proteggerci ma allo stesso tempo non è detto che il loro compito sia di insegnarci qualcosa per la nostra pratica spirituale.

Non posso praticare perchè non posseggo gli strumenti.
Questa è una frase che può soltanto limitare le proprie ”bellissime curve del cervello”. Ci poniamo limiti od ostacoli che in realtà non esistono. Come le nostre sorelle nei tempi antichi si arrangiavano con quello che avevano a disposizione possiamo fare la stressa cosa anche noi. L’Athame potrebbe diventare un tagliacarte o un normalissimo coltello da cucina, il Calderone un pentolino per il the rivestito da carta stagnola, la bacchetta ce la possiamo costruire da soli o trovandola a terra e decorandola o facendo amicizia con un albero e dopo vari mesi entrare in contatto con lui fino a quando non sentiamo che questo possa donarci un pezzo di sé per la nostra pratica e così potrei continuare. Sappiate che gli strumenti creati con le proprie mani posseggono molta più energia di quelli acquistati. Inoltre anche se non abbiamo gli strumenti ”fighi” questo non vuol dire che dobbiamo sentirci impossibilitati a non praticare: ci si arrangia per come si può e credetemi, molto spesso gli strumenti sono sempre accanto a noi e noi non ce ne accorgiamo 😉

Le cartomanti si prendono un sacco di soldi e imbrogliano soltanto.
Se imbrogliano questo non so dirlo. Ci sono casi e casi e non mi va di fare di tutta l’erba un fascio che è una delle cose più sbagliate e scorrette che si possano fare nella vita, ma so solo che le vere e giuste cartomanti non dovrebbero chiedere troppi soldi o addirittura possono chiedere una semplice offerta sotto forma di un fiore, un frutto, un piccolo regalino o anche una moneta ma non cifre eccessive. Quando si leggono le carte si usa la propria energia, per questo spesso ci si si stanca e si ha la necessità di riprendere quelle energie che sono andate perse. L’offerta serve, oltre per ringraziamento, per riprenderle. Personalmente vedo l’arte della divinazione come una forma di aiuto, sia per noi che per il Prossimo. Farlo diventare un mestiere a tutti gli effetti secondo me gli fa perdere il suo originale valore. Ovviamente questa è solo la mia opinione. Non condanno nessuno, ognuno è libero di fare ciò che crede ma sempre entro certi limiti, ecco.

Ho comprato l’Acqua di Luna/bacchetta magica/pozione ecc da una strega molto brava. Sarà sicuramente potente!
La strega può essere brava quanto vuole. Ma una cosa creata da qualcun altro non avrà sicuramente lo stesso effetto se la creiamo da noi stessi con le nostre mani, con la nostra energia, con il nostro spirito. Molto spesso, soprattutto all’inizio, noi neofiti ci sentiamo spaesati e soprattutto non crediamo in noi stessi e nel nostro potere interiore. Io finalmente posso dire che sto iniziando a crederci, ma è stato un percorso lungo, durato anni e non solo legato alla Wicca ma al mio Essere in generale. Voi possedete questo potere interiore dovete soltanto crederci! Inoltre tutto ciò che proviene dalla Natura e che viene usato in stregoneria non dovrebbe essere venduto ma semplicemente regalato per rispetto ai doni che Madre Natura stessa ci dona. E questo vale per tutti gli artefatti che trovate in giro. Se li desiderate acquistateli, soprattutto se vi ”chiamano”, è giusto così. Ma non pensate che siccome non siete stati voi a farli ma qualcuno di bravo o potente funzionino meglio!

Ho iniziato a studiare prima di te e per questo sono migliore.
In quanto si parla di Percorso Spirituale non dovrebbe esistere nemmeno il pensiero di migliore o peggiore. Ognuno ha i propri tempi, ognuno segue i propri studi personali, ognuno ha le proprie idee, ognuno ha i propri ritmi. Sentirsi migliori perchè si è intrapreso il Percorso da più tempo rispetto a qualcun altro per me è un atteggiamento infimo e inutile per il proprio spirito. Nessuno è migliore di qualcun altro per questo. Nessuno ha il diritto di dire una cosa del genere per far sentire male qualcuno e per stare meglio con se stessi. La frase ”fa ciò che vuoi basta che non fai male a nessuno” non si riferisce solo al ferire fisicamente ma anche e soprattutto internamente. Lo stesso vale per quelle persone che amano far suscitare la curiosità negli altri e poi se viene loro chiesto qualcosa, una lezione da imparare, queste la nascondo perchè ”solo loro la possono sapere”. La sapienza e la conoscenza dovrebbero essere di tutti. La Wicca, il Paganesimo ecc non sono cose di élite e nessuno dovrebbe sentirsi superiore per questi motivi!!!

Sono wiccan, sono una strega buona, un essere di luce. Il Buio è male, nemmeno lo considero.
E’ una concezione sbagliata questa, come per i colori della Magia. Quelle streghe che si considerano ”esseri di luce” io le definisco ”streghe zen”, avvolte nel loro equilibrio e nella loro serenità da pubblicità della Mulino Bianco. Quando però capita anche una minima cosa e hanno delle reazioni leggermente più esagerate rispetto alla loro normalità (anche di rabbia repressa soprattutto), si sentono subito in colpa. Questo succede quando non si ha confidenza col proprio ”buio interiore”. Tutti noi l’abbiamo ed è bene prenderci confidenza, conoscerlo e rispettarlo perchè capiterà che il nostro giardino zen venga spazzato via da un colpo di vento e questo non possiamo permettercelo. Conoscere le proprie Ombre non significa essere delle persone cattive o delle streghe cattive, significa semplicemente conoscere se stessi e rispettarci!

Non si celebra se non si posseggono ”vestiti rituali”
Ma chi l’ha detto? La cosa bella di questo sentiero spirituale è il fatto di sentirsi liberi, di ascoltare i propri istinti, di seguire il proprio intuito. Non ci sono regole (etica e morale a parte ma per questo non meno importante!!!). Se una strega si sente a proprio agio di indossare un ingombrante (per alcuni, siamo tutti diversi) mantello di velluto durante un rituale è libera di farlo, come è libera allo stesso modo di ”vestirsi di Luna”. La nudità rituale è sempre stata qualcosa di magico e sacro. Anche in questo caso, chi si sente di ritualizzare in questo modo è libero di farlo. Ognuno deve ascoltare se stesso, le proprie necessità, il proprio animo e deve stare a proprio agio! Inoltre non credo che agli Dei importi come siamo vestiti, ma ciò che proviamo e sentiamo per loro.

I rituali non hanno effetto se non sono pronunciati in latino o in un’altra lingua del tempo.
Sbagliatissimo!!! Ormai vedo la Magia come forma di energia concreta che si fa sentire, che si fa percepire, non come una forma astratta che a volte si fa ”vedere” e altre volte no. Quando noi all’interno di un Cerchio (ma anche al di fuori: la mente è qualcosa di super potente e spesso ci dimentichiamo che è lei lo strumento principale in Magia) pronunciamo qualcosa andiamo a toccare, anche se magari non ce ne rendiamo conto, delle energie sottili e poi in un secondo momento l’Universo ci potrà anche rispondere. Per fare Magia dobbiamo essere chiari, schietti, sinceri con noi stessi, consapevoli di quello che vogliamo e di quello che desideriamo. Se pronunciamo qualcosa in una lingua non nostra possono accumularsi anche pensieri diversi dal nostro intento originale. Possiamo anche avere il dubbio del ”mah chissà se così, detto in un’altra lingua l’incantesimo funzionerà?”. Questa domanda dubbiosa è il biglietto di sola andata perchè l’incantesimo non abbia successo! Dobbiamo invece essere sicuri di quello che vogliamo e del fatto che il nostro intento si possa realizzare. Usare una lingua che non è nostra (anche se l’italiano proviene dal latino è completamente diverso a livello di sintassi, di formazione della frase ecc) è pericoloso per i nostri incantesimi. Certo, può essere ”figo” ma ricordate che in Magia più le cose sono semplici più avranno il loro effetto! 🙂

 

Questi sono alcuni ”falsi miti” che durante il mio Cammino ho avuto il piacere di sfatare in prima persona, passandoci sulla mia pelle negli ultimi due anni e ne sono rimasta orgogliosa! Credo che, essendo io stessa neofita, continuerò ad aggiornare questo articolo se dovessi trovare altri falsi miti. Spero che questo articolo possa fare capire al Lettore Neofita che la Magia è qualcosa che tutti possediamo, non è qualcosa di élite, non è qualcosa che solo alcuni ”scelti” possono praticare, non è qualcosa di solo Bianco solo Nero ma è piena di sfumature. Spero che anche voi possiate prendere consapevolezza del vostro potere interiore e del vostro istinto. ❤
Buona crescita )O(
– Venus ❤

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Lavoro di meditazione

Ciao a tutti! Sono tornata sul mio blog 🙂 Questa volta volevo parlarvi di un’idea che mi è venuta in mente e di cui volevo parlarvi. Essendo neofita ho tante, tantissime cose da imparare e tanta voglia di mettermi in gioco, di provare, di sperimentare e perchè no, di creare qualcosa o meglio, di rielaborarla.
Fin dal mio inizio, le mie dolci Sorelle mi hanno insegnato a rielaborare gli incantesimi, le invocazioni, le preghiere…
Rielaborare significa ”fare nostro” qualcosa che prima, allo stato originale, non andava bene per noi, per la nostra pratica, per il nostro personale Sentire. Probabilmente è qualcosa di facile, ma vi assicuro che per me staccarmi dalle cose letterali che leggevo/imparavo/scrivevo sul mio BOS è stato invece abbastanza difficile. Poi invece ho capito l’importanza della rielaborazione.
Per chi ha letto il bellissimo e meraviglioso libro di Phyllis Curott intitolato ”L’arte della Magia” saprà che in quelle pagine sono state inserite tante schede e tanti consigli per la meditazione. O meglio, varie meditazioni. E chi l’ha letto sicuramente ricorderà le importanti e taglienti parole dell’autrice: ”Fate questi esercizi, altrimenti leggere questo libro non vi servirà a nulla”.
Per un neofita che magari studia, lavora, è mamma o papà, va all’università, ha molti impegni ecc leggere questa frase può essere fastidioso soprattutto se la costanza non è il suo forte.
Io stessa mi sono quasi sentita ”attaccata” da queste parole; non è stata una bella sensazione soprattutto perchè anche io, come molte altre streghette, purtroppo per la meditazione non è mai stata constante.
Tuttavia ho cercato di sorpassare questa mia leggera sensazione di offesa e ho attaccato alle pagine del libro che mi sembravano più interessanti dei pezzi di scotch colorato.
Inoltre alla fine del libro, dove ci sono quelle pagine che rimangono bianche, ho scritto il numero di quelle pagine con lo scotch colorato per ritrovarle subito!
Con i vari temi che ho accumulato ho notato che si è venuto a creare un vero e proprio piccolo indice personale pieno di spunti per creare un lavoro di meditazione!  E così mi sono messa al lavoro 🙂
Ho creato, sulla base degli esercizi del libro, questa serie di meditazioni. Io sono arrivata alla fine del primo gruppo e devo dire che a livello di pratica stregonesca in pochi giorni, ho visto o meglio, percepito dei risultati non indifferenti. Insomma, potremmo iniziarla insieme se vi va 🙂 Ognuno avrà i suoi tempi e non ci devono essere pressioni da parte di nessuno, soprattutto di noi stessi.
Se volete, la potete vedere come una di queste challenge che già da tempo stanno spopolando su internet.
Fate come desiderate. Sentitevi liberi di cambiarla, di ricrearla, di aggiungere, togliere o cambiare qualcosa…sentitevi liberi.
Le cose importanti e fondamentali per questo lavoro tuttavia sono la costanza: fate una meditazione al giorno decisa da voi scegliendo uno dei gruppi in un’ora della giornata che meglio preferite e annotate, subito dopo, la vostra esperienza sul vostro Diario Specchio o se l’avete, un diario apposito per questi esercizi di meditazione. In questa maniera noterete pochi ma profondi cambiamenti anche nel vostro metodo di centramento che è alla base per eseguire una buona meditazione! E’ importante soffermarvi su un gruppo per volta. Personalmente, come ho detto prima, non riesco ad essere costante nella meditazione quindi correre per finire tutto un gruppo in pochi giorni per me, per come sono fatta io, sarebbe solamente controproducente. Quindi quando me la sentirò farò una di queste meditazioni, col mio tempo.
L’altra cosa fondamentale sono le pause. Io farò una settimana di pausa tra un gruppo e l’altro. Ma io sono io. Voi siete voi. Siamo tutte persone diverse, con ritmi diversi, con resistenze diverse.
Ascoltate il vostro corpo, ascoltate voi stessi, i vostri bisogni. Ovviamente se invece siete abituati a meditare ogni giorno e se vi sentite pronti a passare da un gruppo all’altro a distanza di poco tempo…fate come vi sentite! Io preferisco fare depositare i concetti per bene (anche tra una meditazione e l’altra oltre che tra i gruppi), per questo le mie pause saranno di una settimana.  Tuttavia mi sento in dovere morale di dirvi di non andate mai oltre i vostri limiti. Anche una meditazione di soli 5 minuti al giorno fa tanto. Se non siete abituati a meditare o non siete abituati a meditare ”a tema” e per voi è troppo difficile, non andate oltre i 10 minuti. Andateci piano senza sforzi e senza strafare! Ognuno ha i propri ritmi, come dice Phyllis l’importante non è quando o come fare queste meditazioni ma farle!!!
Io personalmente sto eseguendo questo lavoro di meditazione col mio cristallo di quarzo ialino, il mio Deva, il mio maestro. Se anche voi avete una guida astrale chiedete il suo aiuto e poi ringraziate per ciò che vi ha donato come conoscenza e come esperienza! Ma non dimenticate mai di ringraziarla con qualche offerta o accendendo una candela votiva dedicata a lei, magari realizzata da voi stessi.
Vi allego il mio schema. Questo non significa che per voi deve essere così e basta. Potete modificarlo, potete cambiarlo, potete stamparlo così com’è, potete stamparlo e quando vi sentite pronti eseguirlo, potete prendere spunto da questo e creare un vostro personale altro schema di meditazione seguendo la vostra tradizione…come volete. 
Questo è lo schema base che mi è uscito fuori mettendo insieme le varie pagine del libro che vi consiglio caldamente di leggere! Spero che questa idea vi sia piaciuta e soprattutto che possa tornarvi utile a livello pratico, meditativo e spirituale 🙂 ❤
– Venus

NB: E’ severamente vietato copiare e incollare questo articolo/foto altrove! meditazioniSeFossiUnaStrega

DOVE TROVO LIBRI SULLA WICCA?

Ciao a tutte streghine ❤ come va? Anche a voi sarà capitato di avere posta questa domanda, vero?
Oppure siamo state proprio noi ad averla posta a qualcuno di più esperto all’inizio del nostro Percorso.
Noi siamo le cosiddette ”streghe moderne”: ormai abbiamo il mondo, l’informazione a portata di click 😉 ma ci sono streghe e streghe e soprattutto ci sono diversi atteggiamenti riguardo il mondo della lettura esoterica e spirituale e il desiderio interiore di intraprendere questi Sentieri.
Analizziamoli insieme ^_^
(N.B: Ci sono streghe che non vogliono parlare della loro vera natura ai propri familiari e questo le blocca sull’acquisto di materiale esoterico o anche di semplici libri che possono aiutarle nel loro Percorso. Purtroppo questo è un discorso a parte che almeno per questo articolo non mi sento di prendere in ballo! Spero solo che, se davvero avete sentito la Voce degli Dèì dentro e fuori di voi, riuscirete ad esternare i vostri sentimenti alla vostra famiglia – anche se ci sono casi e casi! – Ve lo auguro con tutto il cuore)

''Volere è Potere'' ricordatevelo sempre :)
”Volere è Potere” ricordatevelo sempre 🙂

IL LIBRO CHE CERCO NON SO DOVE TROVARLO:
Se è un libro che proviene da una casa editrice che ancora non ha chiuso i battenti come invece purtroppo è successo a molte case editrici esoteriche, si possono tranquillamente ordinare in libreria o in un qualsiasi negozio di libri. Alcuni dei miei io li ho proprio presi in libreria! In uno massimo due giorni sono arrivati dal deposito e io ho avuto modo di iniziare le mie belle e magiche letture 😀 Potete trovare il vostro libro esoterico anche su vari siti online. Il mio preferito è ”Il Giardino dei Libri” dove spesso quelli esoterici vengono anche scontati e dove ogni tot si può avere la fortuna di trovare delle vantaggiosissime offerte Questo è un sito davvero molto valido da tenere sempre in considerazione poiché ha una vastissima sezione dedicata proprio all’esoterismo, religioni e spiritualità!

IL LIBRO CHE CERCO COSTA TROPPO:
Ebay, Kijiji e Amazon sono siti ottimi dove si possono trovare libri (lasciando stare quelli introvabili) che sono stati usati e che vengono venduti a un prezzo relativamente basso. Basta solo fare varie ricerche per trovare il nostro libro con un prezzo che possa rientrare nel nostro budget! Certo, magari non riuscirete a trovarlo a colpo d’occhio e ci vorrà qualche giorno per trovare l’offerta migliore ma questo non significa che non ce la farete. Ci vuole pratica, in ogni cosa; anche nelle ricerche sui siti di negozi online che sembra facile ma non lo è (ma non vi scoraggiate ❤ )!
La maggior parte delle volte se leggete scritto ”condizioni: buone” significa che sono praticamente libri immacolati. Ne ho presi molti di seconda mano, tutti da questi siti e hanno davvero pochissimi scritte (quasi sempre a matita che si può dunque cancellare) sulle varie pagine e pochissimi segni di possibili ”orecchioni” sulla carta o di penna (quasi mai)! Si fa quel che si può e vi posso assicurare che dovete essere davverooooo moltooooo sfortunati per trovare un libro di seconda mano tenuto veramente male! Quindi se lo trovate a un buon prezzo anche se è stato già usato in precedenza prendetelo comunque!

IL LIBRO LO VOGLIO SOLO IN PDF
Questi nuovissimi formati virtuali possono davvero essere utilissimi perchè gratis (non sempre come sappiamo) e danno molta soddisfazione leggerli su un Kindle ma dovete ricordare che questo ”apprendistato” del vostro Percorso Spirituale è come quasi la stessa cosa di studiare sui banchi di scuola. Spesso apprendiamo concetti che non ci sono stati spiegati da nessuno nella nostra famiglia e siamo noi stessi in prima persona che dobbiamo capirli e approfondirli da soli quindi il mio consiglio è: o ve li stampate (I centri dove vengono sviluppate le foto digitali fanno fotocopie. Ogni pagina costa tipo 5 centesimi o giù di lì) oppure li cercate in cartaceo per studiarli nel vero senso della parola. Per studiarli intendo proprio farli vostri: sottolinearli, segnarli con post-it, scriverci appunti e chi più ne ha più ne metta! Impregnateli della vostra essenza! Su un Kindle o un qualsiasi dispositivo ideato per la lettura, questo di certo non si può fare 😉 Io trovo molta più soddisfazione nell’acquistare un libro cartaceo, scriverci, sottolinearlo, spendere di più che leggerne uno gratuito che puoi appunto semplicemente leggere, e basta!

HO UN PDF MA IL MIO KINDLE NON LO LEGGE
Invece di lamentarvi per questo cercate di trasformare il vostro file col programma ”Calibre”. Se anche in questo caso il vostro dispositivo non riesce a leggere il file trasformato in un altro formato (spesso alcuni pdf sono libri scannerizzati) raccogliete un po’ di pazienza e leggeteli sul computer! E’ ovvio che la vista non trarrà di certo molti benefici perchè l’illuminazione dello schermo stanca gli occhi ma non è mai morto nessuno per aver letto qualche pdf sul computer. La buona volontà si vede anche da questo: invece di leggere dieci capitoli al giorno leggete solo dieci pagine e vi posso assicurare che già quelle dieci pagine fanno, e molto anche!

IL LIBRO CHE CONTIENE QUELLO CHE CERCO ESISTE SOLO IN INGLESE
Se avete le basi inglesi di grammatica state pur certi che sarete benissimo in grado di leggere un intero libro in inglese. E’ ovvio che esisteranno libri di testo più difficili come lessico utilizzato, in questo caso per iniziare dirigetevi su quelli semplici come quelli di Scott Cunningham che come sappiamo utilizza un linguaggio semplice, pragmatico, schematizzato e fluido. Armatevi di vocabolario (o anche il Google Translater. Per i soli termini va benissimo anche quello), fate un respiro profondo e cominciate la vostra lettura 🙂 Armatevi anche di matita e scrivete la traduzione dei termini che non sapete, la lettura diventerà molto più facile in questo modo! Ci sono persone che preferiscono addirittura le sole letture di libri in lingua originale perchè a volte le traduzioni fanno perdere il vero significato di una frase. Ci sono persone che per questo motivo, pur sapendo pochissimo di inglese, si sono lanciati ugualmente e hanno iniziato a leggere. Magari con non poche difficoltà ma l’hanno fatto e questo è davvero da apprezzare e da lodare!

– IL LIBRO CHE CERCO NON LO TROVO DA NESSUNA PARTE/COSTA TROPPO
E’ veramente raro che sui vari siti di negozi online un libro non si riesca a trovare. Ci sono anche link dove la copertina del libro non è disponibile. Spesso questo è un elemento da non prendere in considerazione perchè invece sono comunque link di venditori validi (in questi casi guardate sempre prima i feedback del venditore per sicurezza)! Se il libro è un libro antico, ormai ”raro” e che ha un costo che voi al momento non potete permettervi, cominciate a risparmiare! Oppure chiedete alla vostra famiglia o ai vostri amici di regalarvelo per il compleanno o per Natale. In questo modo il regalo ve lo scegliete da voi e le persone vanno sul sicuro su cosa potreste desiderare. Non c’è niente di male nel richiedere un regalo. Magari cominciate a parlarne prima della data di quando dovreste riceverlo così già vengono informati prima e non all’ultimo momento soprattutto se si tratta di libri che vengono dall’estero!
Se proprio proprio proprio non lo riuscite a trovare fate ricerche sul web magari anche in altre lingue e cercate di crearvi un opuscolo tutto vostro con le informazioni che avete trovato e lo aggiungete al vostro BOS!

QUESTO LIBRO HA TROPPE PAGINE. NON LO LEGGO.
Su questo punto si vede subito la superficialità di quella persona che si sta approcciando al Cammino e del poco rispetto che ha per esso e di tutto ciò che Lo concerne. In questo caso fatevi un bell’esame di coscienza e poi magari tornerete a leggere questo articolo, non prima. Si vede che non siete ancora pronti. Non ve la prendete e invece siate umili e cercate di capire che per intraprendere la Strada della Vecchia Religione c’è bisogno di maturità, serietà, devozione e rispetto!

Ricapitolando:
Se qualcuno possiede il libro che state cercando potete farvelo prestare e potete farvelo fotocopiare. Come ho detto prima ormai molti fotografi, se non praticamente tutti, hanno una fotocopiatrice nel loro negozio (anzi di solito 2: una bianco e nero e una a colori) quindi come vedete il modo per leggere e per capire come entrare in questo magico mondo lo si può trovare sempre e comunque! Dipende però molto dalla vostra volontà e soprattutto da ciò che sentite dentro di voi perchè alla fine tutto si riduce a questo: al Sentire! I libri ci aiutano, non saranno essenziali al 100% perchè anche la pratica nella stregoneria è importantissima (se non addirittura più della teoria stessa) ma è sempre bene averli nella nostra ”libreria stregata” come viene chiamata 🙂
Quindi armatevi di pazienza: se non avete i soldini necessari cominciate a risparmiare, se non li avrete proprio mai chiedete il libro che desiderate come regalo, se l’ha un vostro amico fatevelo prestare! Se si è veramente interessati si può fare e/o trovare tutto quello che cercate, non vi preoccupate anche, come ho già spiegato, sotto forma di ricerche 🙂
Spero che questo articolo possa aiutare soprattutto quelle persone un po’ spaesate al momento per aver intrapreso la Via da molto poco tempo e non sanno ancora bene come muoversi nel mondo pagano/neopagano online! Spero davvero vi sia d’aiuto!
– Venus

Spesso quello che hai cercato a lungo l’avevi proprio sotto i tuoi occhi

Ciao streghine ❤ volevo farvi partecipi di qualcosa che ho vissuto varie volte e ancora vedo in questi avvenimenti tanti insegnamenti e tanti spunti per far riflettere!
L’anno scorso durante un rituale ho sentito in me la necessità di possedere un calderone. Un VERO calderone, proprio come quelli che si vedono nei film o nelle fotografie a tema stregonesco. Prima di allora ho sempre e solo utilizzato il pentolino da the della casa che comunque non sentivo mio perchè dopo averlo utilizzato dovevo rimetterlo comunque a posto.
Ebbene sono andata su ebay e mi sono messa alla ricerca di questo calderoncino e l’ho trovato esattamente come lo desideravo! Non potevo crederci, il negozio era di un venditore inglese e il costo in euro si aggirava sui 10€ quindi non potevo essere più che felice *-* Ricordo ancora quando arrivò a casa: un pacchettino piccolo piccolo, un cubo perfetto impacchettato ma che pesava tantissimo! Mi ci sono subito affezionata e dal primo tocco l’ho sentito subito mio ❤ Gli ho dato un nome e l’ho consacrato ai Quattro Elementi!
L’ho usato tantissime volte, ormai entra sempre nel Cerchio con me è come se fosse un’ulteriore parte della mia persona! Credo che fin’adesso sia lo strumento che sento più affine.
Tuttavia è in ghisa. La ghisa è una lega composta di ferro e di acciaio. Per questo motivo si arrugginisce.
E già ha parecchie macchiette di ruggine che anche se si possono eliminare, non vorrei stare là ottomiliardi di volte a levarle ogni volta che ricompaiono appena sta a contatto con l’acqua!! Appena scoprii questo difetto ne rimasi abbastanza delusa così ho iniziato a utilizzarlo solo per bruciare fogliettini, erbe e quant’altro. E invece per questo compito è perfetto! Sembra nato per questo e il fatto di vedere al suo interno le braci, le fiamme…mi ha fatto avvicinare moltoooo di più all’Elemento Fuoco, di cui fino a poco tempo fa avevo una paura incredibile.
Tuttavia un paio di giorni fa mettendo ordine in una credenza abbiamo ritrovato la tazza con il mini fornellino per fare la fonduta di cioccolato. Fu un regalo di famiglia di un Natale di tanti anni. MAI UTILIZZATO e a me questa cosa ha sempre dato fastidio -.-” Mai utilizzato significa che non è mai nemmeno stato spacchettato. Così mi è venuta l’illuminazione! Figuratevi che aprendo la confezione ho trovato non una, bensì 5 forchettine che erano completamente nascoste perchè attaccate al cartone ripiegato verso l’interno della scatola!
E così mi sono sentita più completa di prima! Questo fornellino consente di scaldare anche piccole quantità di olio, miele, acqua…insomma è adatto a tutto e naturalmente essendo in ceramica non arrugginisce 😉 !!!
Insomma ho trovato l’anello mancante della catena che mi mancava!
Questo non significa minimamente che ora userò soltanto questo a forma di normalissima tazza e smetterò di usare quello in ghisa perchè posso utilizzarlo senza ”angosce”! Anzi!
Ho deciso di consacrarlo così avranno due compiti diversi. Uno per bruciare ciò che sarà da bruciare (come praticamente è sempre stato) e l’altro per le cose naturali da preparare come incensi, tisane, pozioni e quant’altro!
Questa esperienza mi ha fatto ancora una volta capire che se vogliamo acquistare degli strumenti ”fighi” sarà una nostra scelta di felicità e sicuramente ci aiuteranno in tanti modi 🙂 ! Ma se abbiamo qualcosa di alternativo e molto più semplice dove i problemi di ruggine e altri problemi di questo genere, non c’è tutto questo motivo per acquistare quello strumento soprattutto se viene prezzato con costi per niente abbordabili quando magari vale pure la metà della metà! Molti venditori speculano su queste cose ed è difficile capire chi sono quelli onesti che non imbrogliano soprattutto se si è all’inizio del Cammino.
Che dire! Ora ho due calderoni ^___^ Questo articolo l’ho scritto per aiutarvi a capire, soprattutto se siete neofiti, che nella nostra casa gli strumenti già ci sono, quasi tutti e che possono aiutarvi anche più di quelli ”fighi” da film. Basta solo cercarli 😉
– Venus

tegamino

TERU TERU BOZU

Il Teru Teru Bozu è un amuleto giapponese a forma di fantasmino che si può appendere o al proprio ombrello o a una finestra della propria casa per allontanare la pioggia e richiamarecosì il Sole quindi il bel tempo! La funzione di questo amuleto sarebbe quella di spaventare Amefushi, lo spirito della pioggia perchè con la sua acqua che cade dal cielo, impedisce di far giocare i bambini all’aperto però il povero spirito della pioggia non è cattivo, è solo incompreso e vorrebbe giocare anche lui con i bambini perciò fa i dispetti a coloro che lo cacciano via e non lo trattano bene.
Di solito il Teru Teru Bozu si costruisce con un pezzo di stoffa bianca, qualcosa di rotondo per la testa, un filo rosso e si può aggiungere anche una campanellina dopodiché si disegna la faccina! 🙂

COSA HO FATTO IO:
ho tagliato della stoffa di un pantalone che non ho mai usato, per la testa ho usato una pallina per i gatti tipo di gomma, per gli occhi gli Uniposca rosa e nero, per il filo invece di metterci quello rosso che era troppo sottile e quindi non avrebbe resistito a lungo ho optato per uno Shokky Bandz fosforescente. Infine per attaccarlo al nastrino dell’ombrello ho infilato nel braccialetto elasticizzato un cerchietto da portachiavi.

Quindi se volete avere un piccolo conforto durante le giornate uggiose e di pioggia createvi un piccolo Teru Teru Bozu, vi aiuterà più di quanto immaginate 🙂

-Venus

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PURIFICAZIONE DEI CRISTALLI GREZZI E/O DELICATI

Molti cristalli vengono purificati con l’acqua corrente. Ma questo metodo può andar bene con quelli burattati cioè quelli ”levigati”, ma quando abbiamo di fronte un cristallo grezzo con un indice di friabilità molto alto che facciamo?
Una mia amica, ad una mostra di cristalli in Slovenia per esempio ha acquistato una bella azzurrite ma come mi ha detto ”le resta la polverina” sui palmi delle mani e per questo non la tocca quasi mai. Se ci pensate sembra proprio quel senso di delicatezza che abbiamo se vediamo una farfalla e temiamo di toccarla per la sua vitale polverina delle sue ali! Uno dei vari metodi è quello di poggiarli su una drusa di ametista o di quarzo per alcune ore. Le druse sono un concentrato di energia e così sono in grado, (anche grazie alla vostra visualizzazione che male non fa) di purificare e caricare i nostri cristalli più delicati! L’ideale sarebbe di trovarne una bella grande ma purtroppo questo non è sempre possibile anche perchè più grandi sono, più costano. Se avete un negozio di pietre dure nelle vicinanze di dove vivete ne potete acquistare due-tre piccoline (dovrebbero costare sui 3€ di solito) e metterle vicine cosicchè possiate appoggiarci più cristalli potete. Oppure fate i classici turni 😀 

-Venus

1 fonte foto: Tumblr