IO NON LEGGO LE RUNE

Ciao a tutte, streghine! Ho deciso di affrontare questo argomento perché troppo spesso ho trovato superficialità da parte di molte, moltissime streghe e anche perché era da tempo che ne volevo parlare.
Cominciamo dal principio.
Quando stavo iniziando il mio Percorso iniziai, come quasi tutte voi, a fare delle ricerche e trovai cosa fossero le famigerate rune.

Al tempo, da quello che veniva scritto sul web e soprattutto da come veniva scritto ed espresso, io avevo capito che fossero un semplice strumento divinatorio da utilizzare come e quando si voleva e che la loro origine fosse a metà tra quella celtica e quella scandinava; più celtica che scandinava addirittura.
Si, l’ignoranza dilaga purtroppo e l’ignoranza porta a fare confondere i neofiti e io ero proprio questo: confusa a 360°.
Le mie ricerche arrivarono anche su YouTube dove trovai un video di un ragazzo pagano che mostrava il suo set di rune, mi pare, acquistate proprio in un paese scandinavo.
Uno dei commenti sotto al video recitava la seguente frase (più o meno, chiedo venia: sono passati degli anni!) ‘’Ottime le rune! Le trovo molto meglio dei Tarocchi, penso che ti facciano vedere la realtà nuda e cruda senza troppi giri’’.
Questo nella mia testa significava che le Rune e i Tarocchi potevano essere messi sullo stesso piano così, a priori e potevi decidere tu cosa fosse meglio per te come metodo divinatorio da scegliere.
Io, dato che leggere le rune sembrava quasi un obbligo prestabilito da un’Entità sconosciuta superiore perché tutte le streghe con cui avevo avuto modo di parlare le conoscevano (sembrava davvero un passaggio obbligato del tipo: ‘’se non sai leggerele Rune, non sarai mai una vera strega’’)…ho voluto allo stesso modo loro entrare a far parte di questo mondo.
Acquistati il mio set di rune, in ametista.
Avevo letto un paio di libri in PDF e avevo stampato per il mio BOS delle fotocopie con delle schede con i vari significati. Premetto che i significati al rovescio li avevo scritti io a penna perché per il sito da dove avevo stampato queste schede le rune si leggevano praticamente solo dritte.
Iniziai a farle a mia mamma perché per me le rune non erano altro che un semplice strumento divinatorio. Né più, né meno. La mia lettura era più un balbettamento continuo che altro e per questo mi sentivo davvero tabula rasa. Anche se leggevo, anche se mi documentavo, anche se avevo buona volontà per impararle e conoscerle era come se fossero incredibilmente lontane da me.
Me ne liberai e intanto conobbi la mia fantastica sorella.
La conoscete perché è l’amministratrice de ‘’Il Calderone delle Streghe’’ e l’autrice del libro ‘’Il Sentiero dei Salici’’.
Lei è una strega etena quindi chi meglio di lei poteva spiegarmi bene cosa fossero e cosa stessi io combinando con queste benedette rune?
Lei si è sempre definita ‘’pignola’’ in senso negativo però intanto è proprio grazie alla sua pignoleria che io ho capito che le Rune non sono per tutti ma cosa ancora più importante, mi ha fatto capire che le Rune non sono un semplice strumento divinatorio.
Grazie a lei ho capito che le Rune sono quasi delle cose vive, con delle Essenze tutte diverse tra loro, con delle pronunce esatte e dei significati esatti da conoscere e rispettare come delle vere e proprie entità.
Ci sono tante streghe che si approcciano alle rune e spesso per il mio stesso motivo iniziale: ‘’tutte le leggono, dunque anche io devo conoscerle e leggerle sennò non sarò mai una strega.’’
Streghine mie, non è così!
Le Rune sono uno strumento che dovrebbe essere ‘’usato’’ soltanto da coloro che seguono le tradizioni nordiche, scandinave-norrene, etene ecc. PUNTO.
Non sono ‘’cose’’ da mischiare con la tradizione romana, greca, nativa americana, tradizionale-italiana o come nel mio caso hawaiiana.
Sono Qualcosa di ‘’a parte’’, hanno il loro mondo, hanno la loro origine che, state tranquilli, non è affatto celtica ma islandese.
Anche il fatto di usarle e di vederle solo e soltanto sotto forma di strumento divinatorio è sbagliato.
Le Rune vogliono Rispetto, Devozione, Costanza, Ascolto ma non ascolto nel senso ‘’ah, mi è uscita Berkana, significa che avrò un bambino’’. NO!!!
Ascolto significa conoscere, studiare e riconoscere in ognuna di esse la loro Essenza Ancestrale e Sacra e soprattutto il loro Insegnamento.
Ho conosciuto una persona che segue la tradizione angelica e che legge (a pagamento) le cosiddette Rune Angeliche. Io non sono una strega etena ma credetemi, quando ho letto questo termine, mi è venuta la pelle d’oca.
Personalmente mi sentivo una fallita perché le Rune non mi ‘’davano conto’’ e io non le riuscivo a capire. Ma è dovuto passare un anno per raccogliere tutta l’umiltà che avevo dentro di me per far capire a me stessa che io e le Rune eravamo su due universi completamente opposti e separati e ne dovevo semplicemente prenderne atto!
Le Rune non fanno parte del mio Essere, né tanto meno (e soprattutto!) della mia tradizione quindi perché devo leggerle e usarle (come divinazione) solo perché tutte le mie amichette streghe lo fanno?
Siamo tutte diverse. Apparteniamo a Sentieri e Tradizioni diverse, perché creare un pasticcio mischiando cose, Rune con gli Angeli Cristiani o dicendo che la loro origine è celtica solo perché ci piace il Celtismo e quant’altro?
Ovviamente ognuno è libero di fare quello che vuole.
Io non sono nessuno per dire ‘’le Rune non sono un semplice strumento divinatorio, non le devi usare’’ come pure non sono nessuno per dire al mondo ‘’l’Ho’ponopono che segui è tutta roba falsa, non lo devi seguire’’ dato che fa, alla lontana, parte della mia tradizione.
Ognuno è libero, esiste il libero arbitrio e se qualcuno le vuole usare come strumento divinatorio perché ‘’gli piacciono’’ è libero di farlo ma che, come per l’Ho’ponopono in chiave New Age che è stato creato a tavolino praticamente soltanto per attirare e portare turisti e dunque profitti agli USA attraverso i ‘’guru’’ e che anzi, è quasi in contrasto con l’Antica Religione Hawaiiana che era completamente diversa e che se si pratica si deve praticare soltanto in gruppo e in famiglia perché non si può praticare da soli dato che in questo caso appunto  è qualcosa di falso e che agisce sul piano mentale come semplice Legge di Attrazione, sappia che le Rune sono molto più di uno strumento per divinare. Ne abbia almeno coscienza. Poi è libero di fare quello che vuole. Ma che ne abbia coscienza!
Io posso solo dire che questa mia esperienza, ossia il far capire a me stessa che io e le Rune non avremmo mai potuto convivere insieme perché anche volendo non facevano comunque parte di me, mi ha arricchito tantissimo anche se ho perso (nel senso di regalato) il mio set volontariamente e accantonato definitivamente le mie fotocopie sulle quali leggevo i loro significati tipo lista della spesa.
A volte l’allontanare qualcosa che desideriamo ci rende liberi ed è proprio come mi sono sentita io quando ho preso questa consapevolezza dentro di me.
Non seguite la massa. Se la vostra consorella legge le Rune, non è detto che dobbiate farlo anche voi come una sorta di specchio. Non è detto che le Rune facciano parte di voi.
Siamo tutte Sorelle tra noi, ma per fortuna siamo tutte diverse con menti diverse.
Seguiamo le nostre Strade, non quelle di altri magari anche che stimiamo tantissimo.
Questa è la mia esperienza, spero che possa fare aprire gli occhi a qualcuno che usa le Rune solo per il proprio Egoismo Spirituale, come lo chiamo io, anche semplicemente a livello inconscio.
– la vostra Venus
Fonte foto: pinterest; tumbrl ”zentaurius”

Annunci

Il mio nuovo Viaggio

6 novembre 2016

Eccomi qua a scrivervi di questa mia nuova avventura.
Qualcuno è rimasto talmente incuriosito da questa ‘’fantomatica tradizione’’ di cui ho un po’ accennato sul mio profilo, che mi ha detto ‘’continuerò a seguire il tuo Percorso, sono curioso/a’’.
Sentendo e leggendo queste parole mi sono sentita una celebrità e la cosa mi è parsa strana perché quello che ho sempre voluto fare con la mia pagina e col mio blog era tutto tranne che questo.
Tuttavia ho preso queste frasi come una sorta di incoraggiamento spirituale per continuare a studiare, a ricercare, a capire e a comprendere non solo per me ma anche per la società in generale.
Sono ancora proprio all’inizio ma ho pensato una cosa: ormai Internet purtroppo per molti è distruttivo ma per altri è invece incredibilmente istruttivo.
Quando creai la mia pagina ero quasi tabula rasa e molti possono ricordarlo con un sorriso xDD io stessa sorrido ripensando a quanto poco sapessi quando la aprii però mi è servita in una maniera esponenziale e allora ho pensato ‘’perché non fare la stessa cosa con questa tradizione?’’
La mia pagina ha aiutato molti, me in primis e così eccomi qua!
Non so se interesserà a tutti, è una tradizione che non viene menzionata in quasi nessun libro di magia o di stregoneria a parte in quelli di Scott Cunningham ed è proprio a lui a cui devo la mia ‘’epifania’’ e la cosa proprio non la capisco. Perché passa così in sordina? Perché a nessuno interessa conoscerla nel profondo?

Tutto cominciò all’ inizio del 2015, quando acquistai un libro di Scott Cunningham, famoso all’estero e in inglese ma che molti wiccan italiani  snobbano perché ‘’tanto non parla di Wicca’’.
Lo comprai per l’amore che ho sempre provato per questo autore e perché sono sempre stata affascinata da quel posto di cui parla, ma non pensavo che ci fosse così tanto dietro! Ma l’avevo solamente comprato. Lo iniziai a leggere molto tempo dopo quindi lo lasciai prendere polvere per quasi più di un anno!
A Beltane 2015 però creai e consacrai una ghirlanda fatta con bucce d’arancia essiccate, petali di rosa rossi e petali di carta bianca a simboleggiare i colori degli Dei.
Questa ghirlanda, un po’ come la Croce di Brigid, avrebbe assorbito tutta la negatività per quell’anno e poi l’avrei bruciata e infatti così è stato. Ho sempre amato le ghirlande e quella la creai senza un motivo preciso, animata dall’istinto per fare un lavoretto semplice e divertente per celebrare quel Sabbat.
Dopodichè, in autunno ormai quasi inverno cominciai la lettura del libro di Cunningham e anche se ero completamente affascinata (come se ‘’fossi tornata a casa’’ all’interno del mio cuore) pensavo sempre ‘’ma se io un giorno potessi seguire una determinata tradizione, quale sarebbe?’’  Non tanto perché ne avevo bisogno ma perché vedevo sul web sempre più persone che si avvicinavano a delle determinate tradizioni ma a quel tempo la mia visione dualistica non la volevo proprio abbandonare.
E pensavo…la Nativa Americana dato che ho sempre provato questo legame così forte con quei popoli.
La Celtica? Ma la sentivo lontana da me, pur essendo sempre stata affascinata dall’Irlanda e dalle sue tradizioni.
Dalla fine del 2014 fino al giugno del 2015 circa, pensavo che fosse quella nordica/norrena (colpa di Vikings xD) ero davvero convinta (sbagliando) e poi ero sempre confusa perché la tradizione greca fu quella che mi affascinò subito già da quando ero bambina e infatti la Dea Afrodite era sempre la stata la Dea alla quale avevo sempre pensato un giorno di consacrarmi …beh a quanto pare ero solo MOLTO confusa e molto desiderosa di conoscere il mio cammino facendo molti errori.
Tutte queste considerazioni le facevo con il libro di Cunningham semichiuso tra le mani, durante una pausa dalla lettura (essendo in inglese non è così facile come leggere un libro in italiano xD) e poi, guardai la sua copertina e qualcosa dentro di me si è come bloccato per poi riprendere vita subito dopo (un po’ come quando si mette un film in standby e poi si clicca subito dopo play) e quella io l’ho considerata un’epifania, un segno. Continuai a studiare e a fare ricerche perché ormai il libro l’avevo finito e volevo sapere sempre di più!

libro-cunningham-hawaii
Il libro era questo 🙂

Ora credo abbiate capito che si tratta della tradizione hawaiiana =)
La cosa assurda è che l’anno dopo, dunque nel 2016, scoprii che il giorno di Beltane ossia il 1° Maggio era il ‘’Lei Day’’ e per me era il giorno in cui dovevo bruciare la mia ghirlanda che mi aveva ormai protetta abbastanza.
Mai sentito parlare del ‘’Lei Day’’? Beh, nemmeno io, almeno fino a quel giorno!
Per chi non lo sapesse le Lei sono le tradizionali ghirlande hawaiiane realizzate con varie specie di fiori e ognuno di essi ha un significato ben preciso e diverso dagli altri.
Quando scoprii questo collegamento…coincidenza…non so bene come chiamarla, ebbi un colpo al cuore ovviamente in senso positivo perché io non credo nel Caso.
Quella fu la mia seconda epifania.

ghirlanda-beltane

Poi mi fissai con i petroglifi perché ogni petroglifo rappresentava qualcosa (caccia, pesca, protezione, surf ecc…) e comprai un opuscolo su Amazon sempre in inglese che parlava un po’ di questa arte rupestre.
A volte a me viene nostalgia dell’infanzia perché per me fu un periodo veramente sereno della mia vita. Quando mi sale questa nostalgia apro il cassetto delle vecchie foto mie e della mia famiglia e me le sfoglio pensando ai bei tempi andati. In quel cassetto però c’è anche un sacchettino pieno (o meglio…strapieno xD) di miei disegni.
Da bambina mi piaceva davvero tanto disegnare, soprattutto animali.
Ebbene, tra quei disegni, alcuni mesi fa, ho trovato un quadrato di carta con disegnata una tartaruga stilizzata con gli acquarelli, MOLTO simile al petroglifo ‘’tartaruga’’ hawaiiano.
Ho avuto un altro colpo al cuore e ho preso anche questo avvenimento come un segno.
Ero spaventata e lo sono ancora. Ci sono streghe che hanno trovato la loro tradizione dopo 10-15 anni di pratica e soprattutto di esperienza. A me sembra quasi impossibile che io, dopo appena 3 anni abbia trovato la mia tradizione o meglio….riguardo questi avvenimenti, è più probabile che sia stata lei a trovare me.
Tuttavia ho accettato questo fatto e sto cercando con tutte le mie forze di andare avanti, di farmi trasportare dalla corrente.
No, non è stato facile e non lo è ancora adesso.

Io sono siciliana e le isole Hawai’i sono molto simili alla Sicilia per certi aspetti sia mitologici che morfologici. (Sicuramente per voi saranno delle forzature, ma credetemi..per me è tutto tranne che questo!)
Sia le Hawai’i che la Sicilia sono delle isole vulcaniche. Noi abbiamo Efesto, dio del fuoco con la fucina nelle viscere dell’Etna e loro hanno Pele, la Dea del Fuoco e dei Vulcani, la sua dimora si trova all’interno del vulcano Kilauea.
(Tutti pensano che Pele sia la Dea principale del Pantheon Hawaiiano, lo pensavo anch’io e nei miei studi ho scoperto che non è così! Ve ne parlerò di tutto questo in seguito con gli altri articoli, questo è solo introduttivo!)
Noi abbiamo il mare, le spiagge, le montagne e… la neve. Esattamente come nelle Hawai’i.
Si nelle Hawai’i, in particolare sul monte Mauna Kea… nevica! (‘’Kea’’ significa ‘’bianco’’).
Uno dei fiori simbolo delle Hawai’i è la Plumeria.
La Pomelia (‘’plumeria’’ in siciliano) è il simbolo di Palermo.
verdeinsiemeweb

coste

E con queste similitudini tra Sicilia e Hawai’i potrei continuare ma mi fermerò qui.
Tutto questo per dire che sì, io sono siciliana, amo la mia Terra ma amo anche il freddo, la neve, il gelo, (non a caso il mio Sabbat preferito è Yule) i boschi come immagini fissi nella mia testa (come iconografia, soprattutto usata nelle mie meditazioni) si avvicinano più a quelli della Foresta Nera tedesca che a quelli tropicali delle coste Na’Pali…
costeidea

La mia iconografia mentale degli Dei che ormai mi accompagnava dal 2013 è cambiata o meglio…stracambiata.
Il Dio Cornuto che ho sempre amato immaginare per come lo immaginavo io diventò un’altra divinità completamente diversa!
La Dea che vedevo come una donna bionda, magra, alta e con una veste nera che le copriva il corpo, diventò burrosa, piena di foglie e di fiori, coi capelli ricci, lunghi e neri, immensa…simile alla Venere di Willendorf.
Tutte le mie concezioni sul dualismo divino sono cambiate e il tutto in breve tempo facendomi quasi spaventare perché io non ho chiesto nulla!
Non ho chiesto segni, non ho chiesto di fare sogni profetici per capire, non ho fatto letture, non ho chiesto domande al pendolo, non ho fatto NULLA.
Tutti gli Dei del Pantheon Hawaiiano sono venuti da soli e ho dovuto riconsiderare l’idea politeista abbandonando appunto quella dualista.
Tante cose sono cambiate in me da quando queste divinità si sono mostrate nella mia vita e l’hanno fatto con tanta dolcezza e calma e per questo sono loro grata perché ho dovuto andare incontro a troppi cambiamenti in troppo breve tempo e almeno la loro…grazia e gentilezza, mi ha tranquillizzata.
Tuttavia, se da un lato mi sono ritrovata a cambiare quasi tutto di me, delle mie concezioni, delle mie iconografie mentali ecc…dall’altro lato ho però capito da dove provengono alcune mie caratteristiche che agli occhi degli altri sembrano tanto strane!

Ho capito perché sono così ‘’amante’’ del rispetto per le regole quando tutti mi hanno sempre detto invece ‘’devi rilassarti, goditi la vita’’. C’era dell’altro che nessuno ha mai capito esserci.
Ho capito da dove proviene la mia ferrea superstizione per alcune cose.
Ho capito perché sono sempre stata così legata ai presagi, ai segni, ai sogni e a questo tipo di divinazione.
Ho capito perché sono sempre stata legata agli squali quando tutti mi prendevano in giro.
Ho capito perché i tatuaggi per me sono sempre stati sacri, anche se nei tempi moderni!
E ho capito tanteeee altre cose.
Ovviamente per ora voi non capirete granchè xD ma vi prometto che scriverò diversi articoli, col tempo, e vi farò capire in maniera migliore.

Per la New Age ‘’tradizione hawaiiana’’ significa un miscuglio di cose messe alla rinfusa e…(mi dispiace dirlo ma purtroppo è così) male.
Partendo dall’Ho’ponopono che la New Age ha stroncato facendolo vedere come un qualcosa da usare come e quando si vuole a proprio piacimento come una specie di mantra rilassante.
A cominciare da un autore che io ho detestato, Joe Vitale che usa questo ‘’metodo’’ per avere i propri desideri realizzati senza parlare di VERA tradizione hawaiiana.
Ebbene è il momento di sfatare alcuni miti che troverete nell’articolo successivo a questo!

TUTTAVIA E’ GIUSTO CHE IO DICA CHE OGNUNO E’ LIBERO DI FARE QUELLO CHE VUOLE E DI CREDERE IN QUELLO CHE VUOLE.
Io preferisco andare alle origini delle cose, studiarle e capirle fino in fondo!
Chi ama il movimento New Age è liberissimo di seguirlo, io però la mia l’ho voluta dire perché sono convita che sia giusto prima conoscere davvero e bene e poi fare quello che si vuole.

E’ incredibile come nei libri Wiccan ci siano descritti quasi tutti i Pantheon ma quello hawaiiano non lo conosce praticamente nessuno o al massimo viene citata solamente Pele. Alcuni credono addirittura che gli hawaiiani non abbiano una mitologia e che lo sciamanesimo hawaiiano sia appunto l’Ho’ponopono.
Io rabbrividisco di fronte a così tanta ignoranza e a questa mancanza di voglia di apprendere, di capire e di ricercare ulteriormente!
Figuratevi che la suddivisione dei Cieli della Creazione per gli hawaiiani e per i polinesiani è molto simile a quella della ‘’Divina Commedia’’ di Dante e questa cosa, almeno in Italia, non viene praticamente mai spiegata quando si parla di Hawai’i.
Penso che oltre a me, anche a qualche altra streghetta moderna possa interessare questo Percorso.
No, non dico che deve essere uguale al mio. Io sono io, voi siete voi. Ognuno ha le proprie concezioni e i Percorsi, grazie agli Dei, è bene che siano tutti quanti diversi! Dopotutto il neo-paganesimo mira proprio all’importanza dell’individualità! Però appunto, dato che questa tradizione o viene spiegata molto male per i propri profitti, o perché non viene molto considerata (in Italia c’è veramente poco e niente riguardo la vecchia religione nelle Hawai’i) o perché non si ha interesse nel conoscerla, o perché la Wicca fin’adesso ha sempre parlato di tantissimi Pantheon tranne quello Hawaiiano….non ho mai conosciuto una streghetta che segua questo Cammino.
Io ormai ho smesso di etichettarmi. Ho capito che la necessità di etichettarsi a lungo andare sì è utile, ma a volte fa solo perdere il proprio Sentire.
Non credo che da questo momento in poi pubblicherò più mie esperienze personali nella pagina e come avrete già notato da un annetto a questa parte, le mie esperienze non venivano descritte più in maniera così…chiacchierona come un tempo.
Questo perché alla fine quello che volevo fare, l’ho fatto: dare una strada ai neofiti ma poi sono loro che devono prendere la loro vera strada. Io potevo solamente spronarli, tutto qui.
Non credo che abbandonerò la stregoneria tradizionale e per questo non so darmi un’etichetta. Non so se io sia pagana, neo-pagana, strega eclettica…non lo so e neanche mi importa più.
So solo che non sono una purista e che non lo sarò mai perché la stregoneria tradizionale europea e italiana fa comunque parte di me, almeno in questa vita e ne sono felice.
Credo che, dopo la pubblicazione di questo articolo, creerò una pagina Facebook dove potrete andare a leggere i miei scritti riguardo le divinità, il canto della creazione, la mitologia e soprattutto cercherò di inglobare la tradizione hawaiiana nella mia pratica e no non sarà facile. Figuratevi che se cercate, anche e ovviamente in inglese parole su Google del tipo ‘’hawaiian ritual for’’ spunta SOLO il tema dell’Ho’ponopono, tanto per fare arrivare i nervi a tremila -.-‘’ Non c’è NIENTE. Ho fatto ricerche su ricerche per un anno continuato sui possibili rituali che possano esistere a livello religioso e ritualistico. Almeno io non ho trovato nulla e tutto quello che si trova, anche su Youtube, SE si trova sono cose in chiave New Age e non prettamente pagana/religiosa che è quella che secondo me, per una Strega, interessa di più.
Dunque cercherò di riscrivere le parole che io stessa uso durante i rituali in chiave hawaiiana e non prettamente wiccan! Già è qualcosa =)
Spero davvero che questi articoletti che ho in mente di fare potranno aiutare a qualcuno e chissà, a far scoprire a qualcuno che il suo Cammino è proprio questo =)
– Venus

Questa è la pagina creata —> ”Tradizione Hawaiiana – Se fossi una Strega” 

Fonte delle foto:
Pinterest
Tumbrl
Big Island Video One News
Etna Life
Surfin Trhough Second
Kids Link
Verde Insieme Web

 

Fuoco, cenere e magia

Ciao a tutti, è da tempo che cerco di scrivere qualcosa riguardo questa mia esperienza ma qualcosa mi ha sempre fermato dal farlo. Vorrei farlo su Facebook perchè viene più facile a scrivere da lì ma lo farò qui sul blog anche perchè come sapete mi piace scrivere e non penso che Facebook mi permetta di scrivere testi troppo lunghi.
Eppure però mi sono resa conto che quello che è purtroppo successo poco più di un mese fa..nella mia Terra (e/o altrove), accadrà di nuovo e dunque eccomi qui.
Come tutti avrete sentito i notiziari…la Sicilia è stata devastata da tutta una serie di incendi, ovviamente dolosi, con la Mafia alle spalle e con persone cattive, piene di sete di soldi che non amano il loro Pianeta poche settimane fa.
Ancora la Terra, gli alberi, i boschi, gli animali che li abitavano stanno pagando le conseguenze delle azioni ignobili e disumane di questi individui.
Ricorderò per sempre quei due giorni, pieni di terrore anche se per fortuna a me, alla mia famiglia, ai miei animali e alla mia casa non è successo niente!!!
Ma l’aria che si respirava era pesante, sapeva di cenere, di fumo, di fiamme…
Come sapete mi sento sempre più legata all’Elemento Fuoco, a volte penso che sia proprio questo il mio Elemento, l’Elemento di cui  meno di tre anni fa, avevo tanta paura.
Eppure quel giorno, pur amando questo Elemento ho avuto paura. Per me, per la mia città, per i miei cari e sì, per la mia casa.
Non so se lo sapete ma avevamo solamente due canadair, due in tutta la Sicilia! Una cosa vergognosa! A quanto pare ne abbiamo avuti solo due perchè la Regione doveva finanziare cose più importanti. Come se gli incendi che devastano intere province non lo siano…. -.-
In quei momenti ho pregato e ringraziato per quegli eroi lì fuori, tra le fiamme! Quegli eroi che sono riusciti a mantenere sotto controllo la situazione e a non fare scoppiare un ulteriore disastro!
Il cuore mi palpitava. Per un giorno ho pensato ”tranquilla, Venus. Tutto si sistemerà, domani tutto sarà finito” e no, avevo torto! Il giorno dopo il tutto peggiorò. Non si poteva nemmeno uscire in giardino perchè veniva da tossire a causa dell’aria piena di fumo e cenere.
Si, indubbiamente ci sono cose peggiori. Guerre, omicidi, attacchi terroristici. Ma io in quelle ore ho davvero avuto paura.
Già dai primi notiziari mi era venuto in mente di fare qualcosa, sì a livello magico intendo. Ma ho un brutto vizio: non credo abbastanza in me stessa e questo vizio terribile, cattivo, negativo che non mi aiuta per niente mi ha bloccato per altre ore, ore preziose e da questo ho imparato molto.
Non pensavo che potessi essere nella condizione di farlo…non pensavo che la mia magia dovesse essere utilizzata per quell’idea. Non sapevo se fosse giusto o sbagliato e così nella mia mente, per 24 h ho pensato e ripensato a come potesse essere un rituale da fare in queste occasioni.
Il giorno dopo ho parlato alla mia Sorella, che sempre mi consiglia e mi sta accanto seppur da lontano, di quello che stava succedendo da me e lei mi ha detto ”Fai un rituale. Semplice. Basta che lo fai”.
Quelle semplici parole mi hanno dato la forza per prendere quattro cose, chiudermi in bagno (si, ormai lo sapete: è lì che ritualizzo xDD U.U) e fare esattamente quello che avevo programmato nella mia testa ore prima senza sosta! Ed è proprio per questo che sapevo esattamente come e cosa fare!!!
Avete mai sentito parlare di magia simpatica? Ebbene, detto in due parole il principio della Magia Simpatica, usata fin dalla preistoria è quello del ”il simile attrae il simile”. Stiamo parlando dunque di una magia semplice ma estremamente potente!
Cosa ho fatto? Ho creato il Cerchio, ho chiamato gli Elementi e gli Dei.
Ho portato il pentolino che io uso come calderone all’interno del Cerchio, un bicchiere d’acqua e una foglia d’alloro.
Un incantesimo molto semplice ma potente anch’esso consiste nello scrivere un proprio desiderio su una foglia d’alloro per poi bruciarla e io ho scritto sulla foglia ”incendi stop”. In Magia bisogna essere chiari, decisi e concisi! Niente paroloni!
E così ho pregato, con le lacrime agli occhi. Ho pregato la Dea affinchè tutto questo potesse finalmente cessare o quantomeno scemare, mi sarei accontentata!
Non piango mai nei Cerchi, non ci riesco ma quella volta le lacrime mi sono scese in maniera spontanea, eppure mi ha fatto bene.
Ho preso un po’ di carta igienica e mettendola nel calderone le ho dato fuoco.
Quel fuoco per me rappresentava i vari incendi che non si riuscivano a fermare.
Ho pregato ancora e ho bruciato, in quelle stesse fiamme, la foglia di alloro. Il suo crepitio mi ha dato ancora più forza e dopo aver detto qualche parola (che ora scusate, capite bene che non le ricordo) ho preso il bicchiere pieno d’acqua e l’ho versata nel calderone.
Quel gesto, forte, sicuro, deciso che mi ha fatto schizzare della cenere sul viso.. xDD… per me ha significato lo stop di tutti gli incendi e l’ho visto chiaramente dentro di me!
Il giorno dopo, il 17 giugno, i notiziari hanno annunciato che la situazione finalmente era sotto controllo e che il peggio era passato!
Io non so chi ho dovuto ringraziare…se la Dea, se i vigili del fuoco, quei due eroi nei due canadair, se me stessa…la popolazione siciliana che si è data da fare…non lo so. Penso che sia stato un miscuglio di tutto questo e sì, anche del mio piccolo ma incredibilmente intenso incantesimo perchè la situazione è migliorata davvero!
Ho pensato varie volte di non condividere questa esperienza con voi ma poi invece ho pensato che lo scrivere (non tutte, ovvio) le mie esperienze ritualistiche è quasi il ”simbolo” della mia pagina Facebook e NO, non è esibizionismo come purtroppo alcuni pensano e dicono. E’ voler aiutare, voler insegnare (ovviamente nei miei ristretti limiti) quello che posso e cercare di spronare i neofiti come ho sempre detto di fare.
Inoltre ho pensato che le energie magiche pur essendo sottili sono potentissime e vivendo questo caldo estivo dove il pericolo di un incendio ci sarà purtroppo sempre (seppur per cause dolose -.-”) , potrà esserci qualche streghetta a corto di idee presa anche lei dalla paura o qualche streghetta neofita che ha anche lei/lui voglia di aiutare così 🙂
Spero che questo articolo vi sia piaciuto, che vi sia stato in qualche modo utile e che soprattutto vi abbia lasciato qualcosa come questa esperienza ha lasciato a me ❤
Qui di seguito vi riporto i passaggi magici da fare che ovviamente potete modificare!

COSA SERVE: 
– pentolino/calderone
– bicchiere d’acqua
– carta scottex o igienica
– accendino
– penna
– foglia di alloro.

COSA HO FATTO: 
– Invocare gli Elementi, gli Dei e dunque aprire il Cerchio
– pregare, dire qualche parola (ve le potete scrivere tranquillamente da voi stessi, oppure pronunciate parole che vi giungano dal cuore)
– creare una piccola collinetta di carta all’interno del calderone
– scrivere sulla foglia d’alloro il vostro intento (io ho scritto ”incendi stop”)
– dare fuoco alla carta all’interno del Calderone e concentrarsi sulle fiamme. Queste ultime rappresentano l’incendio per cui stiamo combattendo! Vedete le fiamme dell’incendio bruciare, ardere e radere al suolo parti di Natura, tane di animali, prati, boschi, alberi. Dite a voi stessi di voler cessare tutto questo!
– bruciare la foglia di alloro e confidare nelle energie dell’Universo
– guardare le fiamme che ardono all’interno del calderone e pensate ancora all’incendio vero
– prendere il bicchiere d’acqua e buttarla all’interno del calderone visualizzando gli incendi che finalmente cessano di esistere! Vedete questa scena dell’acqua che spegne il fuoco e che finalmente noi esseri umani, voi, gli animali del bosco e il bosco stesso siano finalmente salvi!

fire

Quando c’è fuoco nella casa del vicino, anche tu sei in pericolo (cit)

 

Fonte foto: Tumblr
E’ severamente vietato copiare o anche solo riportare parti di questo articolo in quanto frutto di esperienze realmente vissute da me medesima.

Falsi miti in Magia

Quando ho scoperto che la Stregoneria e la Magia erano delle cose reali, in un primo momento mi sentii confusa. Successivamente scoprii alcuni blog dove si parlava di come ”diventare” streghe wiccan, di come fare incantesimi, dell’iniziazione e di tanto altro. Col tempo ho scoperto che la maggior parte di queste affermazioni in realtà erano scempiaggini che magari qualche anno fa (negli anni ’90 in particolare, quando la conoscenza della Wicca arrivò in Europa) potevano anche avere una sorta di ”alone misterioso” ma ora, con una sapienza più consistente sappiamo che non è ovviamente così. Ci tengo a sottolineare che questo è il mio personale punto di vista. Nessuno è tenuto ad essere d’accordo con quello che ho scritto ma ho comunque sentito la necessità di farlo.

streghetta

Streghe si diventa
Mi permetto di fare una similitudine un po’ azzardata ma è per farvi capire. Ho sempre pensato che capire di essere una strega è un po’ come un ragazzo o una ragazza che scoprono di essere omosessuali. Alcuni lo sanno da sempre fin da ragazzini, altri ancora invece lo scoprono da più grandi e in alcuni casi addirittura da adulti! La stessa cosa secondo me avviene per la religione e per la spiritualità. Nel mio caso ero legata al Cristianesimo pur sentendolo ”stretto” perchè non sapevo che potesse esserci un’altra religione che avrei sentito invece adatta a me. Col tempo possiamo scoprire che la nostra religione di nascita non è quella che fa per noi. Possiamo saperlo fin da subito, percependo qualcosa che ”non ci va bene” oppure lo scopriamo da più grandi ma questo non significa che ”diventiamo streghe”. E’ un discorso più ampio e delicato. In caso si scopre il fatto di essere una strega ma essendo una cosa che fa parte di noi, del nostro Essere esiste ed esisterà sempre e per sempre. Sta semplicemente a noi scoprirlo e lavorare sodo per avere delle ”prove” di questa nuova e bellissima realtà 🙂

Per diventare strega devi recitare il Padre Nostro al contrario.
Ho sempre voluto credere in un ‘‘mondo degli Dei”, un po’ sullo stampo del Mondo delle Idee di Platone, in cui tutte le divinità più diverse o più simili tra loro potessero convivere per il Bene degli esseri umani e di tutte le creature sulla Terra e questo mio pensiero non ha mai implicato la rivalità tra divinità. Quale Dio vorrebbe questo? Nessuno, solo un essere umano e vorrei conoscerlo per chiederci ”ma ci sei o ci fai?” xDD scherzi a parte 😉
Una persona non diventa Strega in questa maniera così semplice e – devo dirlo – così infima. Personalmente non sopporto le persone pagane e/o neopagane che vanno contro il Cristianesimo e che nemmeno vogliono entrare in una Chiesa se per esempio la cugina si deve sposare nonostante quest’ultima tenga alla loro presenza per un giorno così importante. Spesso per attirare l’attenzione su di sé si crea solo sofferenza nell’animo delle altre persone che ci circondano e magari nemmeno ce ne se rende conto. Per questo amo moltissimo il detto ”Vivi e lascia vivere”.

Diventi strega dopo 1 anno e 1 giorno dalla tua iniziazione.
Questa è stata una cosa pericolosissima che stavo per fare all’inizio del mio Percorso. Non pericolosa in senso letterale (non muore nessuno seguendo questo principio) ma a livello interiore e spirituale. Stavo per fare il rituale di autoiniziazione prendendo le parole da internet e facendolo senza mai aver fatto un rituale, senza mai aver aperto un Cerchio e senza mai aver lavorato con le energie. Mi sono sentita fortunata e ho ringraziato me stessa per essermi fermata. La religione, così come la spiritualità non hanno un calendario da seguire. Si tratta di risveglio interiore, qualcosa che può avvenire all’età di 7 anni come a 45. Come non ha importanza l’età non è importante ”quando ti puoi definire strega”. Nella vita ho capito che le cose che avvengono in maniera graduale sono le cose che ti toccano più in profondità di tutte le altre, quelle che ti rimarranno dentro per sempre e che ti insegneranno più di tutto e tutto. E così secondo me dovrebbe essere intrapreso un percorso spirituale. Perchè si tratta di questo, non di andare in giro a mostrare il proprio ciondolo a forma di pentacolo. Intraprendere un percorso spirituale è una cosa seria, che si fa per noi stessi, per la nostra anima e per il nostro spirito. Ci sono streghette che dopo 15 anni di pratica ancora si autodefiniscono ”neofite” con un’incredibile dose di umiltà che è solamente da apprezzare e da lodare. Nella vita non si finisce MAI di imparare e di certo non basta un anno e un giorno per ”diventare streghe” ma serve molto più tempo sia per prendere conoscenza di essere una strega (e in alcuni casi non è nemmeno una cosa che si vive con tanta serenità) e con molta calma e pazienza. E’ anche vero che molte streghette hanno una data personale, ma quella data non dipende dal principio inventato del ”dopo 1 anno e 1 giorno” ma per la presa di consapevolezza. Io ce l’ho ed è a dicembre ^_^

 

I colori della Magia.
I colori della magia si suddividono essenzialmente in quattro.
Bianca: magia buona, pura, volta all’aiuto e al Bene per sé e per gli altri.
Nera: magia cattiva, malvagia, usata per i propri scopi e per ferire gli altri
Rossa: magia dell’amore, della passione e dell’Eros. Anche questa spesso usata in alcuni casi per i propri scopi
Verde: magia buona dove si utilizzano le piante e tutto ciò che proviene dalla Natura.
E’ pur vero che questi quattro tipi di Magia esistono, ma io non credo nei colori netti ma anche nelle sfumature. Una persona che si definisce ”strega bianca” se è accecata dall’Amore potrebbe commettere un possibile errore e usare la magia rossa soprattutto all’inizio se non conosce le regole dell’Etica della Magia! Una strega bianca potrebbe impazzire e ricorrere all’utilizzo della magia nera dopo una terribile avventura. Una strega che pratica la magia verde con le piante può aiutare, ma se è accecata dall’odio per qualcuno che le ha fatto un torno non ci vuole molto per scegliere un’erba che faccia star male. Qui non si tratta di vedere i colori della Magia ma di vedere i colori degli esseri umani che la praticano. Dipende tutto da noi, dai nostri pensieri e dalla nostra volontà. Sta a noi streghette conoscere i principi etici e morali della Magia per vivere bene con noi stessi e con gli altri se desideriamo davvero essere delle streghe buone. Dopotutto lo dice anche il Rede ”tutto puoi fare ma mai del male devi arrecare”!

 

L’animale Totem
L’animale totem non per forza deve essere un animale ”figo” come il gufo, la civetta, il gatto o il lupo. Potrebbe essere un normalissimo passero, o una rana o una libellula. Ogni animale possiede in sé la sua propria medicina e il fatto che magari una coccinella sia meno possente di un orso, ciò non le toglie il suo Potere interiore e dire ”ah ma quello è meglio di quell’altro” è solo un comportamento inutile e superficiale, oltre che irrispettoso per il Potere Astrale dell’animale in questione.
L’animale totem spesso non dipende da quale sia o non sia il nostro animale preferito. Potrebbe essere un animale che non rientra per niente nei nostri gusti estetici preferiti. Ted Andrews parla addirittura del ”totem della paura”. Se avete paura del ragno, al 90% quello è il vostro totem della paura e questo non significa che dobbiate eliminarlo a priori dalla vostra vita ma anzi di studiarlo per capire lui e voi stessi! Non date tutto per scontato in questa Via. Potrebbero arrivare nelle vostre meditazioni o sogni anche vari totem, si chiamano ”totem provvisori” che arrivano per aiutarvi solo per un determinato periodo della vostra vita. Questo non significa che uno di questi animali che si sono presentati a voi sia per forza di cose il vostro totem, ma solo un ”totem aiutante”. Questo non significa che quest’ultimo sia meno importante di quello ”giusto e sicuro” ma è comunque importante non sorvolare questi aspetti, di fare ricerche, di incontrarli nelle meditazioni, di capire e di non sceglierlo: l’animale totem apparirà da solo e spesso non è l’animale che vi aspettavate di incontrare.

La pietra/l’elemento è quello del mio segno zodiacale
Assolutamente NO!!! Si può essere, ma non è una legge. La pietra sarà quella che vi ”chiamerà”, quella che vi farà sentire la sua energia, la sua chiamata. Per il mio segno zodiacale la mia pietra dovrebbe essere il quarzo rosa. Non sono mai stata legata a questa idea e infatti pensavo fosse l’ametista e invece…per me è la labradorite. Come vedete non c’entra proprio nulla spesso e volentieri. Spesso la cosa detta (da chi poi!?) non coincide col nostro pensiero, ma il nostro pensiero può anch’esso non coincidere con la realtà. Pietra/elemento – Segno Zodiacale non sono delle correlazioni sicure. Dovete anche voi farvi guidare dal vostro intuito e dal vostro istinto cercando di lasciare spaziare la vostra mente. Come per la pietra la stessa cosa vale per l’Elemento. Spesso non coincide con quello del proprio segno zodiacale. Anche per la ricerca del proprio Elemento potrebbe essere un Percorso lungo e difficile, l’importante è non fissarsi su una sola idea o di arrendersi per cercarlo. Ogni persona è diversa e nessuno può dire ”questa è la tua pietra/elemento”. Siamo noi che dobbiamo iniziare a conoscere noi stessi, le nostre caratteristiche e le affinità che sentiamo con Qualcosa e nessun altro.

Il mio spirito guida è lo spirito del mio cagnolino/gattino ecc morto.
All’inizio lo pensai anche io. Ero quasi sicura del fatto che lo spirito della mia husky morta a 15 anni potesse essere il mio Spirito Guida. Poi dopo un anno scoprii di averne due e che entrambi erano spiriti di due miei cristalli. Come vedete, anche in questo caso, non c’entra nulla col pensiero iniziale. I nostri cari che ormai non ci sono più a livello fisico (sia esseri umani che animali) stanno e staranno sempre accanto a noi, ma questo non significa che il loro compito ultraterreno sia quello di essere le nostre guide spirituali. Cerchiamo di avere rispetto per loro, cerchiamo di guardarci intorno e di non essere egoisti nei confronti dei loro spiriti! Magari possono proteggerci ma allo stesso tempo non è detto che il loro compito sia di insegnarci qualcosa per la nostra pratica spirituale.

Non posso praticare perchè non posseggo gli strumenti.
Questa è una frase che può soltanto limitare le proprie ”bellissime curve del cervello”. Ci poniamo limiti od ostacoli che in realtà non esistono. Come le nostre sorelle nei tempi antichi si arrangiavano con quello che avevano a disposizione possiamo fare la stressa cosa anche noi. L’Athame potrebbe diventare un tagliacarte o un normalissimo coltello da cucina, il Calderone un pentolino per il the rivestito da carta stagnola, la bacchetta ce la possiamo costruire da soli o trovandola a terra e decorandola o facendo amicizia con un albero e dopo vari mesi entrare in contatto con lui fino a quando non sentiamo che questo possa donarci un pezzo di sé per la nostra pratica e così potrei continuare. Sappiate che gli strumenti creati con le proprie mani posseggono molta più energia di quelli acquistati. Inoltre anche se non abbiamo gli strumenti ”fighi” questo non vuol dire che dobbiamo sentirci impossibilitati a non praticare: ci si arrangia per come si può e credetemi, molto spesso gli strumenti sono sempre accanto a noi e noi non ce ne accorgiamo 😉

Le cartomanti si prendono un sacco di soldi e imbrogliano soltanto.
Se imbrogliano questo non so dirlo. Ci sono casi e casi e non mi va di fare di tutta l’erba un fascio che è una delle cose più sbagliate e scorrette che si possano fare nella vita, ma so solo che le vere e giuste cartomanti non dovrebbero chiedere troppi soldi o addirittura possono chiedere una semplice offerta sotto forma di un fiore, un frutto, un piccolo regalino o anche una moneta ma non cifre eccessive. Quando si leggono le carte si usa la propria energia, per questo spesso ci si si stanca e si ha la necessità di riprendere quelle energie che sono andate perse. L’offerta serve, oltre per ringraziamento, per riprenderle. Personalmente vedo l’arte della divinazione come una forma di aiuto, sia per noi che per il Prossimo. Farlo diventare un mestiere a tutti gli effetti secondo me gli fa perdere il suo originale valore. Ovviamente questa è solo la mia opinione. Non condanno nessuno, ognuno è libero di fare ciò che crede ma sempre entro certi limiti, ecco.

Ho comprato l’Acqua di Luna/bacchetta magica/pozione ecc da una strega molto brava. Sarà sicuramente potente!
La strega può essere brava quanto vuole. Ma una cosa creata da qualcun altro non avrà sicuramente lo stesso effetto se la creiamo da noi stessi con le nostre mani, con la nostra energia, con il nostro spirito. Molto spesso, soprattutto all’inizio, noi neofiti ci sentiamo spaesati e soprattutto non crediamo in noi stessi e nel nostro potere interiore. Io finalmente posso dire che sto iniziando a crederci, ma è stato un percorso lungo, durato anni e non solo legato alla Wicca ma al mio Essere in generale. Voi possedete questo potere interiore dovete soltanto crederci! Inoltre tutto ciò che proviene dalla Natura e che viene usato in stregoneria non dovrebbe essere venduto ma semplicemente regalato per rispetto ai doni che Madre Natura stessa ci dona. E questo vale per tutti gli artefatti che trovate in giro. Se li desiderate acquistateli, soprattutto se vi ”chiamano”, è giusto così. Ma non pensate che siccome non siete stati voi a farli ma qualcuno di bravo o potente funzionino meglio!

Ho iniziato a studiare prima di te e per questo sono migliore.
In quanto si parla di Percorso Spirituale non dovrebbe esistere nemmeno il pensiero di migliore o peggiore. Ognuno ha i propri tempi, ognuno segue i propri studi personali, ognuno ha le proprie idee, ognuno ha i propri ritmi. Sentirsi migliori perchè si è intrapreso il Percorso da più tempo rispetto a qualcun altro per me è un atteggiamento infimo e inutile per il proprio spirito. Nessuno è migliore di qualcun altro per questo. Nessuno ha il diritto di dire una cosa del genere per far sentire male qualcuno e per stare meglio con se stessi. La frase ”fa ciò che vuoi basta che non fai male a nessuno” non si riferisce solo al ferire fisicamente ma anche e soprattutto internamente. Lo stesso vale per quelle persone che amano far suscitare la curiosità negli altri e poi se viene loro chiesto qualcosa, una lezione da imparare, queste la nascondo perchè ”solo loro la possono sapere”. La sapienza e la conoscenza dovrebbero essere di tutti. La Wicca, il Paganesimo ecc non sono cose di élite e nessuno dovrebbe sentirsi superiore per questi motivi!!!

Sono wiccan, sono una strega buona, un essere di luce. Il Buio è male, nemmeno lo considero.
E’ una concezione sbagliata questa, come per i colori della Magia. Quelle streghe che si considerano ”esseri di luce” io le definisco ”streghe zen”, avvolte nel loro equilibrio e nella loro serenità da pubblicità della Mulino Bianco. Quando però capita anche una minima cosa e hanno delle reazioni leggermente più esagerate rispetto alla loro normalità (anche di rabbia repressa soprattutto), si sentono subito in colpa. Questo succede quando non si ha confidenza col proprio ”buio interiore”. Tutti noi l’abbiamo ed è bene prenderci confidenza, conoscerlo e rispettarlo perchè capiterà che il nostro giardino zen venga spazzato via da un colpo di vento e questo non possiamo permettercelo. Conoscere le proprie Ombre non significa essere delle persone cattive o delle streghe cattive, significa semplicemente conoscere se stessi e rispettarci!

Non si celebra se non si posseggono ”vestiti rituali”
Ma chi l’ha detto? La cosa bella di questo sentiero spirituale è il fatto di sentirsi liberi, di ascoltare i propri istinti, di seguire il proprio intuito. Non ci sono regole (etica e morale a parte ma per questo non meno importante!!!). Se una strega si sente a proprio agio di indossare un ingombrante (per alcuni, siamo tutti diversi) mantello di velluto durante un rituale è libera di farlo, come è libera allo stesso modo di ”vestirsi di Luna”. La nudità rituale è sempre stata qualcosa di magico e sacro. Anche in questo caso, chi si sente di ritualizzare in questo modo è libero di farlo. Ognuno deve ascoltare se stesso, le proprie necessità, il proprio animo e deve stare a proprio agio! Inoltre non credo che agli Dei importi come siamo vestiti, ma ciò che proviamo e sentiamo per loro.

I rituali non hanno effetto se non sono pronunciati in latino o in un’altra lingua del tempo.
Sbagliatissimo!!! Ormai vedo la Magia come forma di energia concreta che si fa sentire, che si fa percepire, non come una forma astratta che a volte si fa ”vedere” e altre volte no. Quando noi all’interno di un Cerchio (ma anche al di fuori: la mente è qualcosa di super potente e spesso ci dimentichiamo che è lei lo strumento principale in Magia) pronunciamo qualcosa andiamo a toccare, anche se magari non ce ne rendiamo conto, delle energie sottili e poi in un secondo momento l’Universo ci potrà anche rispondere. Per fare Magia dobbiamo essere chiari, schietti, sinceri con noi stessi, consapevoli di quello che vogliamo e di quello che desideriamo. Se pronunciamo qualcosa in una lingua non nostra possono accumularsi anche pensieri diversi dal nostro intento originale. Possiamo anche avere il dubbio del ”mah chissà se così, detto in un’altra lingua l’incantesimo funzionerà?”. Questa domanda dubbiosa è il biglietto di sola andata perchè l’incantesimo non abbia successo! Dobbiamo invece essere sicuri di quello che vogliamo e del fatto che il nostro intento si possa realizzare. Usare una lingua che non è nostra (anche se l’italiano proviene dal latino è completamente diverso a livello di sintassi, di formazione della frase ecc) è pericoloso per i nostri incantesimi. Certo, può essere ”figo” ma ricordate che in Magia più le cose sono semplici più avranno il loro effetto! 🙂

 

Questi sono alcuni ”falsi miti” che durante il mio Cammino ho avuto il piacere di sfatare in prima persona, passandoci sulla mia pelle negli ultimi due anni e ne sono rimasta orgogliosa! Credo che, essendo io stessa neofita, continuerò ad aggiornare questo articolo se dovessi trovare altri falsi miti. Spero che questo articolo possa fare capire al Lettore Neofita che la Magia è qualcosa che tutti possediamo, non è qualcosa di élite, non è qualcosa che solo alcuni ”scelti” possono praticare, non è qualcosa di solo Bianco solo Nero ma è piena di sfumature. Spero che anche voi possiate prendere consapevolezza del vostro potere interiore e del vostro istinto. ❤
Buona crescita )O(
– Venus ❤

fonte foto: Tumblr 
è severamente vietato copiare questo articolo senza citare la fonte

Spesso quello che hai cercato a lungo l’avevi proprio sotto i tuoi occhi

Ciao streghine ❤ volevo farvi partecipi di qualcosa che ho vissuto varie volte e ancora vedo in questi avvenimenti tanti insegnamenti e tanti spunti per far riflettere!
L’anno scorso durante un rituale ho sentito in me la necessità di possedere un calderone. Un VERO calderone, proprio come quelli che si vedono nei film o nelle fotografie a tema stregonesco. Prima di allora ho sempre e solo utilizzato il pentolino da the della casa che comunque non sentivo mio perchè dopo averlo utilizzato dovevo rimetterlo comunque a posto.
Ebbene sono andata su ebay e mi sono messa alla ricerca di questo calderoncino e l’ho trovato esattamente come lo desideravo! Non potevo crederci, il negozio era di un venditore inglese e il costo in euro si aggirava sui 10€ quindi non potevo essere più che felice *-* Ricordo ancora quando arrivò a casa: un pacchettino piccolo piccolo, un cubo perfetto impacchettato ma che pesava tantissimo! Mi ci sono subito affezionata e dal primo tocco l’ho sentito subito mio ❤ Gli ho dato un nome e l’ho consacrato ai Quattro Elementi!
L’ho usato tantissime volte, ormai entra sempre nel Cerchio con me è come se fosse un’ulteriore parte della mia persona! Credo che fin’adesso sia lo strumento che sento più affine.
Tuttavia è in ghisa. La ghisa è una lega composta di ferro e di acciaio. Per questo motivo si arrugginisce.
E già ha parecchie macchiette di ruggine che anche se si possono eliminare, non vorrei stare là ottomiliardi di volte a levarle ogni volta che ricompaiono appena sta a contatto con l’acqua!! Appena scoprii questo difetto ne rimasi abbastanza delusa così ho iniziato a utilizzarlo solo per bruciare fogliettini, erbe e quant’altro. E invece per questo compito è perfetto! Sembra nato per questo e il fatto di vedere al suo interno le braci, le fiamme…mi ha fatto avvicinare moltoooo di più all’Elemento Fuoco, di cui fino a poco tempo fa avevo una paura incredibile.
Tuttavia un paio di giorni fa mettendo ordine in una credenza abbiamo ritrovato la tazza con il mini fornellino per fare la fonduta di cioccolato. Fu un regalo di famiglia di un Natale di tanti anni. MAI UTILIZZATO e a me questa cosa ha sempre dato fastidio -.-” Mai utilizzato significa che non è mai nemmeno stato spacchettato. Così mi è venuta l’illuminazione! Figuratevi che aprendo la confezione ho trovato non una, bensì 5 forchettine che erano completamente nascoste perchè attaccate al cartone ripiegato verso l’interno della scatola!
E così mi sono sentita più completa di prima! Questo fornellino consente di scaldare anche piccole quantità di olio, miele, acqua…insomma è adatto a tutto e naturalmente essendo in ceramica non arrugginisce 😉 !!!
Insomma ho trovato l’anello mancante della catena che mi mancava!
Questo non significa minimamente che ora userò soltanto questo a forma di normalissima tazza e smetterò di usare quello in ghisa perchè posso utilizzarlo senza ”angosce”! Anzi!
Ho deciso di consacrarlo così avranno due compiti diversi. Uno per bruciare ciò che sarà da bruciare (come praticamente è sempre stato) e l’altro per le cose naturali da preparare come incensi, tisane, pozioni e quant’altro!
Questa esperienza mi ha fatto ancora una volta capire che se vogliamo acquistare degli strumenti ”fighi” sarà una nostra scelta di felicità e sicuramente ci aiuteranno in tanti modi 🙂 ! Ma se abbiamo qualcosa di alternativo e molto più semplice dove i problemi di ruggine e altri problemi di questo genere, non c’è tutto questo motivo per acquistare quello strumento soprattutto se viene prezzato con costi per niente abbordabili quando magari vale pure la metà della metà! Molti venditori speculano su queste cose ed è difficile capire chi sono quelli onesti che non imbrogliano soprattutto se si è all’inizio del Cammino.
Che dire! Ora ho due calderoni ^___^ Questo articolo l’ho scritto per aiutarvi a capire, soprattutto se siete neofiti, che nella nostra casa gli strumenti già ci sono, quasi tutti e che possono aiutarvi anche più di quelli ”fighi” da film. Basta solo cercarli 😉
– Venus

tegamino

DOVE SONO STATA?

Ciao streghette  ❤  volevo raccontarvi un po’ il motivo della mia assenza in questi ultimi giorni sia in pagina che nei gruppi.
Tanti anni fa un nostro amico di famiglia che all’inizio degli anni ’90 si trasferì a Milano trovando una bella casa e un bel lavoro, anzi..un ottimo lavoro, decise di lasciare tutto per entrare in seminario.
Poi giorni fa dopo anni e anni di studio e sacrifici c’è stata la sua ordinazione al Duomo e la mattina successiva la sua prima messa ed è proprio lì che sono andata insieme a mio padre, proprio per andare a festeggiare questo suo bellissimo e profondo traguardo! ^___^
Questo viaggio mi ha fatto capire molte cose, e mi ha fatto riflettere su altre.
Questo amico segue il Rito Ambrosiano, un po’ (e secondo me pure più bello) diverso da quello Romano, quello a cui molti di noi siamo abituati. Intanto il momento dello scambio della pace dura dieci secondi contati e non minuti interminabili come nel Rito Romano, momento che odiavo al catechismo -.-”
Poi  ho notato una cosa un po’ strana: l’incenso che usavano era uguale a quello che uso io ma nonostante questo mi dava un fastidio incredibile >_< Mi sentivo soffocare.
Hanno usato questo incensiere per purificare, consacrare e benedire l’altare, il calice che i bambini del coro hanno regalato al mio amico, le ostie, il vino e il crocifisso accanto l’altare. Non vi ricorda qualcosa 😉 ? ….
Poi un sacerdote ha detto la sua omelia per il nostro amico. Ha detto che i preti non è vero che non hanno libertà. Ha detto che potrebbero sposarsi (al momento di dire ”avere rapporti sessuali” ha continuato con un semplice ”eccetera eccetera” xDDD) Ma che fanno sacrifici per non deludere ciò che vuole il loro Dio. E lì i miei flash mentali hanno fatto vari viaggi…ma vabbè, questa è un’altra storia. Tuttavia questa è stata l’unica persona che ho visto parlare di libertà in questo campo e la cosa mi ha fatto riflettere.
Poi ci sono state cose che ho apprezzato e altre che proprio non ho condiviso.
Una cosa che non mi è piaciuta affatto è stata che per benedire oggetti, persone ecc il nostro amico (e non solo lui ma anche altri sacerdoti con molta più esperienza) dicono una semplice preghiera con una bella intonazione sì, ma con una ”carica vocale” uguale a quella di una persona intenta a elencare i prodotti da comprare sulla lista della spesa .____.
E’ come se non ci fosse nessuna visualizzazione, nessun ”cono di potere”. Niente, solo parole messe lì.
Un’altra cosa che non mi è piaciuta affatto è stata quella che si legge nel libretto di quelli che si trovano sulle varie panche per seguire la messa e che anche il nostro amico ha detto appunto leggendo ”ora prendiamoci un minuto per la preghiera personale”.
Ormai essendo abituata a scrivere da me le mie preghiere appunto personali (lo dice la parola stessa) pensavo che dentro di noi dovessimo pregare….con parole e pensieri nostri. No. Infatti subito dopo ha continuato con una preghiera normale e generale…ci sono rimasta un po’ così, devo essere sincera.
Ho assistito a cosa assurde, almeno per me O___O Io ero convinta che quando una persona diventa sacerdote si fa una piccola festicciola così e basta, arrivederci e grazie. E invece quando tutti i sacerdoti novelli sono usciti dal portone del Palazzo Arcivescovile si è radunata una folla munita di striscioni colorati e trombette da stadio. Mi sono sentita a una manifestazione studentesca con una marea di persone impazzite. Chi piangeva dalla commozione, chi saltava, chi rideva….quando ogni gruppo con famiglia e amici incontrava il proprio beniamino lo prendevano da sotto e lo facevano saltare come quando qualcuno si laurea! Non immaginavo davvero che essere sacerdoti comportava una festa così divertente xDD
Ne ho conosciuti altri, simpaticissimi e per niente ”tutti d’un pezzo”. Ho visto che sono persone normalissime. Ho visto che amano brindare col vino rosso, ho visto che amano i film comici, ho visto che dicono parolacce tranquillamente, ho visto che ridono e si divertono come se fossero ragazzi di vent’anni, ho sentito che si annoiano a fare la confessioni ma che nonostante questo portano a termine il loro ”lavoro” con serietà  e senza lamentele!
Questo viaggio è stato per me un occasione per capire e per riflettere!
A questo punto ora sapete il motivo del mio piccolo viaggio. Spero che qui nessuno mi veda come una specie di ”traditrice” ANZI. Ho scritto questo post perchè voglio cercare di fare arrivare un messaggio, soprattutto a quei neofiti che odiano la religione cristiana e che ne parlano male.
Parlare male di una religione, anche quella più brutta e malata del mondo, non fa di voi dei ”grandi” perchè vi siete approcciati a una religione che voi amate di più e che magari noi che la seguiamo la possiamo definire più ragionevole.
Volete essere rispettati, ma poi siete i primi a non rispettare le scelte degli altri (seguire una determinata religione è una scelta).
Buttare fango e maledire una religione che a voi non piace e da cui vi siete discostati non fa di voi delle persone mature o soprattutto migliori.
Disprezzare la religione che avete lasciato per farvi vedere ribelli agli occhi delle proprie nonne facendole soffrire e preoccupare non vi rende delle belle persone!
Non pensate che in questi tre giorni vivendo cose che pochi hanno vissuto e avendo frequentato due chiese diverse con due messe diverse io abbia dimenticato tutto lo schifo che la Chiesa ha fatto tanti secoli fa alle nostre Sorelle.
Non pensate che io abbia rivalutato la Chiesa durante questo viaggio o perchè sono andata a festeggiare il mio amico che si è fatto sacerdote.
Niente di tutto questo. Ho fatto questo viaggetto per riflettere e per vedere sotto un’altra luce (con scarsissimi risultati) quella religione che un paio di anni fa ho voluto lasciare andare approcciandomi alla Wicca.
Anche se non sono d’accordo con i dogmi assurdi e totalmente contro natura per certi versi della Chiesa cristiana io rispetto ciò che il mio amico, sacrificando tutto ciò che aveva e tutto ciò che era diventato in passato a livello lavorativo, è diventato due giorni fa. Un uomo di Dio. Del Dio cristiano si intende.
E’ una scelta e le scelte si devono soltanto rispettare. Noi non siamo nessuno per dire ”stai facendo una cretinata, il cristianesimo fa schifo” sentendoci migliori.
Possiamo solo accettarla ed essere felici anche se non ci sentiamo d’accordo. Il mio amico non l’ho visto MAI così felice come lo è stato durante la sua festicciola.
Figuratevi che il giorno in cui c’è stata la sua ordinazione, di sera, i ragazzi dell’oratorio della sua parrocchia hanno messo su uno spettacolo teatrale, molto scarno e semplice interpretando delle caricature dei vari preti che frequentano la loro parrocchia. E’ stato talmente divertente che non ho riso così tanto negli ultimi tre anni xDDD Ero con le lacrime agli occhi esattamente come i preti tra il pubblico!
Vogliamo rispetto e poi noi stessi non lo diamo al prossimo? No. Non funziona così.
Noi non dobbiamo dimenticare ciò che la Chiesa ha fatto. Non possiamo dimenticare. Ma non possiamo nemmeno non portare rispetto alle persone che nel loro Dio vedono la speranza come noi la vediamo nella Dea.
Essere politeisti secondo me non significa solo credere in due Dei che rispecchiano i cicli della Natura.
Essere politeisti significa anche accettare l’esistenza di vari Dei con diversi nomi e immagini in ogni parte del mondo.
Essere politeisti significa scegliere di prendere una strada diversa e di sentire il richiamo degli Dei che ci fanno sentire più vicini a loro.
Come ha detto la mia sorellina se un pagano entra in Chiesa non si brucia la pelle 😉 e che anzi gli Dei di ogni parte del mondo vorrebbero proprio il loro equilibrio. Secondo me gli Dei, tutti diversi tra loro, vorrebbero semplicemente convivere.
Non credo che sia stato il Dio cristiano a voler uccidere milioni di donne innocenti, bambini e animali.  Credo invece che siano stati gli uomini che abbiano interpretato male, malissimo la sua parola e che si siano trasformati in pazzi malati psicopatici creando quelle terribili camere di tortura e morti innaturali. Un’immagine che è tristissima ma che mi ”piace” (moltoooo tra virgolette) è che in tutti i film, libri..dove si vede la morte di una donna etichettata come ”strega” e portata sul rogo nessuno se non i familiari stretti piange. Anzi, la folla come sappiamo rideva, si esaltava a vedere quelle morti atroci come se stessero andando a vedere i giochi in una fiera.
Dal cielo invece cadeva la pioggia. Un po’ come a dire ”E’ Dio che sta piangendo per ciò che questi psicopatici hanno fatto!”
Spero che il mio messaggio sia arrivato nel modo giusto. Sono argomenti delicati da affrontare e spesso le parole possono essere fraintese. Ho messo tutto il mio impegno per cercare di non farlo succedere. Speriamo…
Concluso questo papiro xD vi faccio vedere il mio regalino personale al mio amico: un mio vecchio Vangelo che non ho mai usato. Ci ho messo circa due settimane per realizzare la copertina fatta di scottex e colla vinilica! Volevo che fosse perfetta almeno per me! Sembra rosso, in realtà è color mattone. La croce è la Croce Ambrosiana 🙂 mi sembrava appropriata con al centro incollato un semplice pallino di vetro, di quelli che si comprano per decorare e fare bricolage o metterle nei vasi delle piante per addobbarli! Gli è piaciuto tantissimo e ne sono davvero molto felice ^_^
– Venus vangelo