DIFFERENZA TRA UNIHIPILI & AUMAKUA

In questo articolo ci occuperemo di quelle Divinità del Pantheon Hawaiiano definite col nome di ‘’divinità minori’’ ossia quegli spiriti che hanno ricevuto una sorta di venerazione fino ad essere diventati dei patroni o di un solo individuo o di interi nuclei familiari.
Essenzialmente si differenziano in Unihipili e in Aumakua.
E’ giusto che venga sottolineato che, in entrambe le categorie, in nessun modo verranno inseriti i lapus ossia quegli spiriti identificati come i nostri fantasmi o spettri e/o quelli identificabili come gnomi, fate, elfi e creature del Popolo Fatato o spiriti Elementali.
Bisogna dire che, dopo il 1820 quando i tabù inerenti ai sacrifici umani e all’eliminazione dei tabù in generale, la sacralità dell’Antica Religione Hawaiiana venne a mancare e molti idoli vennero distrutti con il Cristianesimo che divenne la religione ufficiale.
Tuttavia le antiche credenze pagane pur essendo state cambiate e in alcuni casi ricreate, hanno continuato ad avere un forte potere ed influenza nella vita del popolo hawaiiano infatti, in segreto, per secoli, si è continuato ad adorare quegli antichi Dei e antichi spiriti che sempre hanno fatto parte di quelle terre sacre.
Il ruolo, unico, di stampo pagano che continuò ad avere successo e libertà fu quello dei Kahuna ossia i maestri delle Antiche Arti (tra cui anche la Magia e la Stregoneria) ma ad ogni modo, quelle pratiche che gli anglosassoni definivano ‘’deplorevoli e diaboliche’’ come appunto l’Arte della Stregoneria, dei sacrifici umani ecc vennero praticamente vietate e bandite.
Ma adesso andiamo più nel dettaglio e scopriamo meglio di cosa si tratta.

 

UNIHIPILI:
Di tutti gli spiriti famigliari a cui un Kahuna possa fare appello per la realizzazione dei suoi desideri, il più terrificante è lo spiriti dell’Unihipili.
Per assicurarsi una giusta alleanza con uno spirito di questa classe, è necessario attendere pazientemente e sistematicamente un numero di eventi particolari ed eccezionali che possono essere la morte del bambino o di un vicino o di un amico il cui spirito in questione era a suo servizio.
Il corpo, in questo caso, non veniva seppellito ma nascosto nella dimora del kahu (un/a servo/a che aveva il compito di prendersi cura dei bambini di una casa dunque un/a guardiano/a o balia)  che avrebbe rimosso con cautela la carne e avrebbe raccolto con moltissima cura le ossa in un fagotto fatto di kapa (tessuto hawaiiano tradizionale) uno doveva essere bianco (malo kea) e l’altro rosso (malo paukai), poi doveva esserci un solo telo di kapa, una coppa con dell’awa (la bevanda degli dei), un pesce di colore rosso che doveva essere stato accuratamente salato e disidratato, una radice scelta di awa, e una piccola zucca essiccata contenente del poi per lo/a stessp/a kahu. Ad ogni pasto si doveva recitare una preghiera la cui traduzione dovrebbe essere più o meno così:
Ritorna, oh (nome del defunto)
Qui c’è il tuo cibo
Qui c’è il tuo pesce
Qui c’è il tuo vestiario
Qui c’è il tuo brindisi (awa)
Qui c’è chi ti protegge (malo)
Vieni e mangia, riempiti
Poi va di nuovo e salta intorno.
Amama ua noa (e così sia)
Il tabù ora è stato sollevato.
Lo spirito si è separato dal corpo.
Adesso è un corpo fatto di spirito

E’ giusto che venga sottolineato che qui lo spirito non è una forma di attribuzione di potere già posseduto ma qui si parla di far accrescere all’oggetto il proprio Mana (potere interiore).
In breve non è il Dio a prendere i panni del Kahuna, ma è il Kahuna che prende i panni e il potere del Dio.
Durante questo tempo, spesso di un mese, il kahu non deve dimenticare di saltare la preghiera durante ogni suo singolo pasto.
Il kahu doveva assentarsi per alcuni giorni e allontanarsi da amici e parenti, anche se aveva dei problemi, non poteva tirarsi indietro. Doveva raccogliere tutto l’occorrente (ciocca di capelli del bimbo defunto, la coppa con l’awa, la scodella col poi, il telo di kapa, le ossa ecc) e alla fine la sua pazienza e la sua costanza sarebbero state premiate.
In questa avventura, sentirà un potere particolare e sentirà in lui dei sentimenti che gli faranno pensare che quello che sta facendo non è per tutti. Vedrà i misteri del mondo spirituale.
Per aumentare questa consapevolezza e questo potere interiore, dovrà dividere i resti del corpo del bimbo defunto in quattro parti e li disporrà come segue:
Una porzione di capelli verrà gettato nel Lua Pele (cratere del vulcano e dimora di Pele Kilauea), in questo modo diventa kino Makani (corpo fatto di vento).
La maggior parte delle ossa e dei capelli vengono dati al mare e in questo modo diventa squalo.
Un dito, o un unghia, viene gettato in un fiume o in uno stagno e in questo modo diventa mo’o, lucertola.
Infine, un osso viene avvolto in un sottile telo di kapa e viene messo in una nicchia segreta della casa del kahu come più sacro oggetto dell’hoomanamana (questo rito speciale).
L’osso del bimbo deve essere ben sorvegliato e il kahu non dove mai dimenticare di recitare la preghiera dopo ogni suo pasto.
Alla morte del kahu, questa enorme responsabilità andrà nelle mani del figlio o dell’erede che a sua volta diverrà kahu e poi ancora fino a quando la famiglia del primo kahu che effettuò l’hoomanamana non si estinguerà.
Adesso il kahu verrà investito da un enorme e immenso potere: in sé adesso ingloba il potere dello squalo del mare (l’Acqua), di quello del mo’o ossia la lucertola (la Terra),  e dal kino Makani (l’Aria) oltre che dal vulcano dove sono stati gettati i vari testimoni del bimbo defunto (il Fuoco).
Adesso il kahu ha abbastanza elementi per perseguitare e tormentare le sue vittime.
A parte al kahu, l’Unihipili mostrerà gentilezza e cortesia solamente a lui/lei e a nessun altro.
Se per qualsiasi motivo il kahu dovesse avere addossata una colpa, dovesse dimenticare una preghiera durante i pasti o rompere un tabù, questo potere che lui ha adesso inglobato in sé gli verrà rivolto contro per sette volte e la sua morte, come quella della sua famiglia, giungerà presto.
Oltre a questo rituale, possono esserci situazioni in cui lo spirito dell’Unihipili può essere più mite e pacato.
Questo può succedere quando magari un bambino caduto in mare, può diventare un unihipili mano ossia uno Squalo Unihipili, dall’hoomanamana del kahu, aiutato dal suo aumakua sotto forma di squalo.
Un altro bambino caduto nell’acqua fresca può diventare un unihipili mo’o ossia un unihipili Lucertola poiché aiutato dal suo aumakua sotto forma di lucertola.
Ad ogni modo, tutti gli unihipili rimangono in sé stessi parte del kino Makani e i resti sul proprio kahu.
Un fattore molto importante dell’Unihipili è la sua voce, udibile soltanto al kahu in questione. Questa voce parla direttamente alle orecchie del kahu, appunto l’unico/a in grado di ascoltare le sue parole, e avvisa riguardo le macchinazioni degli altri maestri kahuna mettendo in guardia il kahu e soprattutto avvisa e mette in guardia dal pericolo o da influenze maligne e negative.
Se il kahu decide poi di dedicarsi all’Arte della Guarigione, l’Unihipili lo aiuta a scoprire quale influenza negativa disturba il suo paziente in questo modo gli/le permette di curare i malati.
Tuttavia contro l’incantesimo dell’anaanaii  (Forma di stregoneria incredibilmente potente e pericolosa. Al fine di effettuare il suo scopo, lo stregone anaana doveva ricavare dalla sua vittima dei testimoni come una ciocca di capelli o delle unghie per portarla facilmente all’interno della sua area di influenza. Dopo le preghiere e le petizioni fatte a Uli, il Dio principale della stregoneria, il Maunu ossia l’esca quindi la vittima, veniva sepolto o bruciato e ucciso anche attraverso del veleno somministrato segretamente)
il potere dell’Unihipili è impotente: come la famiglia del kahu si estingue, il spirito famigliare è destinato a estinguersi da solo vagando nelle terre sacre delle Hawaii tra la Terra, l’Aria, l’Acqua e il Fuoco).

Voce fuori campo di Venus:
Ho fatto delle prove riguardo a delle ricerche. Ho digitato semplicemente la parola ‘’unihipili’’ (potete fare voi stessi la prova) su Google. I risultati sono quasi tutti in italiano e come titoli spuntano cose del tipo ‘’Ritrova il bambino interiore che è in te’’.
Questa cosa mi ha fatto storcere il naso e ho fatto la stessa ricerca sul motore di ricerca del Dizionario Hawaiiano Ufficiale e questo è quello che spunta (vi riporto lo screen)
dizionario

che per chi non conoscesse l’inglese significa ‘’Spirito di una persona morta, a volte venerata per le sue ossa o capelli e mantenuto con amore. Le ossa Unihipili venivano pregate per avere richieste di aiuto e a volte per distruggere un nemico’’.
Ora, il fatto che facendo una semplice ricerca spuntino risultati New Age in chiave ‘’siamo tutta luce e dolcezza e pucciosità’’ quando invece si sta parlando di uno spirito, in qualche maniera soprattutto per la nostra società moderna e occidentale, malvagio che fa morire un bambino e che aiuta una persona a fare delle determinate cose che in stregoneria prendono il nome di ‘’maledizioni/malocchio’’ ecc fino alla morte delle vittima ma usando quella stessa parola per dire ‘’bambino’’ dunque una cosa positiva e benevola è GRAVE.
Usare una cultura e le sue parole in maniera del tutto sbagliata per intraprendere un Percorso Spirituale rivolto quasi sempre solo all’autoaffermazione, al relax interiore, alla Luce ecc dunque per i propri scopi personali spirituali a me, personalmente, fa venire i brividi.

AUMAKUA:
Lo spirito al quale il Kahuna si rivolge al fine di ottenere un aiuto, si chiama Aumakua.
La differenza importante tra l’Aumakua e l’Unihipili consiste nel fatto che l’Unihipili viene creato e diventa una vera e propria responsabilità a tutti gli effetti del kahu poiché sarà sua responsabilità nutrirlo energeticamente e farlo crescere a livello di Mana.
Un Aumakua, al contrario, è a livello generale identificabile come una divinità ancestrale.
L’Aumakua può avere un’infinità di ‘’seguaci’’ o ‘’fedeli’’ e spesso entra in rapporti piacevoli col clan o con la classe del popolo che riconosce quel determinato spirito come proprio Aumakua.
Un’Aumakua è uno spirito geloso dei suoi diritti e punirà coloro che non gli sono stati fedeli o che non riescono ad onorarlo in maniera adeguata ma dato che è a conoscenza della sua moltitudine di fedeli, non si dispererà mai al contrario dell’Unihipili poiché nel suo caso avrà un solo adoratore e fedele.
L’Aumakua più temibile e terrificante è il mo’o, che come abbiamo visto prima è lo spirito della Lucertola.

La Dea-Lucertola viene rappresentata come una sirena con lunghe trecce fluenti dalla vita in su, mentre dalla vita in giù ha proprio la forma di una lucertola. Vive con i suoi compagni e quando è fuori dall’acqua, appare come una bellissima donna. Ci sono due specie di questo spirito: il primo si arrampica sui muri delle case e in questo caso prende il nome di alii mo’o mentre il secondo sta sotto le pietre e poiché si nasconde dagli esseri umani è considerato di natura inferiore rispetto al primo e in questo caso prende il nome di kaala mo’o.
Gli hawaiiani erano terrorizzati dalle lucertole infatti esiste una vera e propria espressione che recita ‘’Auwe ka mo’o!’’ ossia ‘’Oddio, la lucertola!’’ proprio per sottolineare il terrore che provavano alla vista di questo animale.
I dottori, spesso, trovano grandi difficoltà nel lavorare e curare pazienti che abbiano un mo’o come Aumakua. Le lucertole inoltre sono animali sacri alla Dea Milu, la Dea del Mondo Sotterraneo che fanno la guardia all’ingresso della grotta che porta appunto verso gli Inferi.
Un Aumakua invece ben accetto e molto amato dal popolo è il Gufo chiamato in hawaiiano pueo.
Il Gufo avverte i suoi fedeli del pericolo imminente e aiutava i fuggitivi al tempo della classe degli schiavi.
Tuttavia, l’Aumakua più venerato di tutti è quello dello Squalo e, anche se è strano a dirsi, è considerato uno spirito altamente e profondamente protettivo nei confronti dei suoi fedeli.

Nel caso dello squalo, ogni kahuna è responsabili della sua venerazione e adorazione che veniva ereditata di famiglia in famiglia fino all’estinzione di quest’ultima. Il rapporto kahuna-diosqualo era il più intimo e potente di tutti tra gli Aumakua poiché lo proteggeva da qualsiasi minaccia.
Il Dio Kamohoali’i, fratello di Pele, era l’Aumakua più importante tra gli Dei-Squalo.
Lo Squalo, ancestralmente parlando, pur essendo una creatura marina è associata all’Elemento del Fuoco.
Un altro Aumakua molto benefico è la Conchiglia di Ciprea, chiamata in hawaiiano leho. Come per lo squalo, da più di cinquecento anni, questa conchiglia speciale e magica protegge i suoi fedeli dalle minacce e dai pericoli in mare. Un altro Aumakua è la patella chiamata in hawaiiano opihi che ha anch’essa funzione protettiva nei confronti dei suoi fedeli. Ancora troviamo il verme, enuhe un Aumakua dei presagi riguardo la malattia. Altri Aumakua sono tutta una serie di pesci e di uccelli alcuni legati anche alla mitologia polinesiana ma uno dei più importanti è il maiale che assieme al cane, al gatto e al topo rientra nella categoria dei quadrupedi-Aumakua.
Kamapua, amante di Pele e simbolo della forza e potenza maschile, è il più importante Dio-Maiale del Pantheon Hawaiiano.
Tra gli elementi naturali di Terra troviamo tante varietà di piante e di alberi come il banano, il sandalo, la zucca (sacra a Lono), la canna da zucchero, la noce di cocco e tante altre. Grazie a queste piante e alberi, i nativi creavano tutta una serie di feticci a scopo magico-rituale.
Lanipipili è l’Aumakua del Sole e della Luna, Newe è la stella Sirio che dava indicazioni per i periodi migliori per la pesca, Na kao Orione, Na ia è la Via Lattea mentre le Pleiadi vengono chiamate Na hiku (‘’le sette’’).
Tutti questi elementi astronomici erano considerati Aumakua esattamente come Venere, Hokuloa e la costellazione di Andromeda.
I quattro dei principali, comprese Hina, Pele e Milu, ossia Kane, Kanaloa, Lono e Ku sotto forma di ‘’dei subordinati’’ venivano identificati come Aumakua e Uli era l’Aumakua-Dio della stregoneria.
Come abbiamo già detto lo spirito dell’Aumakua doveva essere venerato, adorato e onorato sempre e per sempre fino a che la famiglia che venerava quel determinato Aumakua (o più di uno) non fosse ormai estinta.

Fonti: The Lesser Hawaiian Gods
Traduzione e rivisitazione: ‘’Se fossi una Strega’’
FOTO: CryptoVille, Herb Kane

E’ SEVERAMENTE VIETATO COPIARE QUESTO ARTICOLO SENZA CITARE LA FONTE O SENZA AVERE IL PERMESSO DELL’AUTRICE

 

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8 thoughts on “DIFFERENZA TRA UNIHIPILI & AUMAKUA

    1. grazie per questo dolcissimo commento *-* non ti preoccupare. il problema è della società che non si interessa se non per cose New Age dunque l’Antica Religione e Stregoneria Hawaiiana non ”passa”. La sto conoscendo pure io strada facendo e con non poche difficoltà perchè non si trova praticamente nulla neanche sul web

      Liked by 1 persona

      1. Trovo l’argomento davvero molto interessante, volevo chiederti, sempre che ti faccia piacere se ne ribloggo qualcuno o se metto il link del tuo blog sulla mia pagina fb, credo che a qualcuna delle mie lettrici farebbe piacere scoprire nuove tradizioni.

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