10 STORIE DI PAURA HAWAIIANE

Le Hawaii sono un luogo meraviglioso…con paesaggi lussureggianti, oceano incredibilmente azzurro, tempo ottimale e persone meravigliose. Tuttavia questo Paradiso nasconde un lato oscuro.
Dato che tra poco ci avviciniamo ad Halloween, oltre che a Samhain e le storie di paura sono quasi un simbolo di questo periodo oltre che di Halloween propriamente, ho deciso di tradurvi questo articolo preso dal blog LISTVERSE.
Spero che vi piacciano e che possiate trovare stimolante questo articolo che fa vedere le isole Hawaii, ancora una volta, sotto una luce diversa e …sì, abbastanza spaventosa.
Vi lascio all’articolo 😉
– Venus

10 LA STORIA DI PELE E PALI ROAD

Ci sono varie storie che riguardano la storia amorosa tra Pele e Kamapua’a e da questa deriva il tabù di non portare mai maiale sulla Pali Road.
La storia tra le due divinità è sempre stata turbolenta e condannata fin dall’inizio. Kamapua’a nacque da una relazione tra sua madre e il cognato di quest’ultima, suo nipote inoltre lo trattava crudelmente. Il Dio è cresciuto bene, vigoroso, forte e bello ma l’unica cosa che desiderava dalla vita era l’accettazione del padre. Il suo cuore per questo era pieno di rabbia e odio così cambio il suo aspetto tatuandosi il corpo e portando sul viso una testa di un cinghiale a mo’ di maschera. Si allontanò dal luogo dov’era nato e arrivò nelle Isole dove incontrò una bellissima donna, Pele e le chiese la sua mano. La Dea all’inizio era riluttante nei suoi confronti a causa del suo aspetto e cercò più volte di allontanarlo ma alla fine cedette ai suoi sforzi e si sposarono. Dal gesto di Pele, il cuore di Kamapua’a si ammorbidì e tornò al suo aspetto originale. Tuttavia questo cambiamento confuse Pele e lo allontanò di nuovo nella sua parte dell’isola, calda e piena di lava. Kamapua’a era invece costretto a rimanere dall’altro lato, una parte dell’isola rigogliosa e fresca in questo modo i due amanti furono sempre separati.
La leggenda urbana moderna afferma che, sulla strada per Pali  che collega Windward Oahu a Honolulu, se sul proprio veicolo si trasporta carne di maiale, Pele si arrabbierà e romperà il veicolo fino a quando non arriverà a trovare la carne per distruggerla.
Un’altra versione dice che si può trovare sul ciglio della strada o un’anziana vestita di bianco o un cane dal manto bianco, in entrambi i casi si dovrà offrire la propria carne di maiale che si sta trasportando. Insomma, il concetto di questa superstizione viene dal fatto che se si porta carne di maiale in quel luogo, si sta portando automaticamente lo spirito di Kamapua’a nel dominio di Pele dove lui non è il benvenuto.

9. MUJINA, LA DONNA SENZA VOLTO

PREMESSA: Le Hawaii sono state oggetto di immigrazione per tutto il secolo scorso, per questo troviamo la presenza di molte etnie del ceppo asiatico tra cui filippino, cinese e giapponese.
Per questo Mujina non fa parte del folklore hawaiiano ma giapponese che volendo o meno…si è inglobato a quello hawaiiano così come per le altre culture ormai ‘’stanziate’’ alle Hawaii. Si tratta di una figura umana senza volto, è capitato che una di queste venne chiamata Kozo, assunse le sembianze di un monaco e ha percorso di notte le strade buie chiedendo ai passanti acqua o tea. Nel 1959 una donna ha affermato di aver visto questa creatura, con i capelli rossi e senza volto prima in un teatro e poi in un ristorante. La donna venne dichiarata come colpita da un esaurimento nervoso e portata al reparto psichiatrico in ospedale. Si pensava che fosse tutto quanto frutto di una semplice leggenda metropolitana ma nel 1981 la donna chiamò una stazione radiofonica (poiché il conduttore di tale radio stava discutendo sulla precaria veridicità di questa storia) per affermare invece che il fatto che lei l’abbia vista davvero, era realmente accaduto e che infatti, come disse nel ’59 la creatura misteriosa aveva i capelli rossi. Da quella messa in onda le storie sulla Mujina sono emerse più volte attraverso le isole e alcune raccontate dallo stesso conduttore radiofonico che non credeva alle parole della donna.

8. I MARCIATORI DELLA NOTTE

Gli Huaka’ipo sono degli spiriti di antichi guerrieri che sono stati maledetti per l’eternità e per questo devono marciare nelle isole durante la notte. La leggenda afferma che marcino in una sola linea, portando con loro torce e armi, suonando tamburi da guerra e intonando canti sacri. E’ raro, ma possono anche apparire di giorno e quando lo fanno è perché stanno scortando un parente vivente dall’altro Lato. Le sensazioni che indicano l’avvicinamento di questi spiriti sono date appunto dal suono dei loro tamburi, dalle loro voci, dal suono di conchiglie in cui si soffia all’interno e la luce delle loro fiaccole.
E’ considerato un brutto segno guardarli, per questo, se ci passano vicino si deve guardare a terra altrimenti possono uccidere il vivente che li sta osservando . E’ capitato più volte che delle persone del luogo abbiano raccontato di queste visioni e di solito hanno avuto una sensazione di paura lasciata all’interno dei loro cuori. In forma più poetica se ne parla anche nel film ‘’Sotto il cielo delle Hawaii’’ (ne parlo QUI )

7. IL POPOLO DEI MENEHUNE


I Menehune, chiamati originariamente Nawao nei testi antichi, sono la versione hawaiiana degli elfi, gnomi e fate irlandesi. Sono di statura corta e abitano in zone lussureggianti lontani dalla civiltà. Spesso sono ritratti come maliziosi ma possiedono la capacità soprannaturale di costruire ciò che vogliono in un solo giorno. Sono dei costruttori abilissimi e per questo vennero più volte scelti dai nativi per realizzare case e templi oltre che altri luoghi di culto. Sono molto timidi e per non essere disturbati preferiscono lavorare di notte. Se vengono avvistati durante il loro lavoro, scapperanno e questo rimarrà per sempre incompiuto e la persona che li interrompe verrà trasformata in pietra. (ne parlo QUI in maniera più approfondita)

6. LA SIGNORA VERDE DI WAHIAWA


Creatura simile alla Mujina e anche questa è di origine nipponica. Ormai il termine ‘’obake’’ viene usato nelle Hawaii per intendere tutte le entità soprannaturali di tutti i tipi, soprattutto per i fantasmi e per gli spiriti malevoli poiché significa ‘’entità che cambia forma’’.
Uno di questi viene descritto come una donna coperta di muschio e muffa, per questo appare di colore verde che si aggira per le gole di Wahiawa dove le persone del luogo la chiamano ‘’La Vergine’’. Le sue apparizioni sono state perlopiù all’orto botanico e alla scuola elementare di Wahiawa. Molti la descrivono verde, coperta di squame e denti come quelli dei pesci e i capelli ricoperti di alghe.
La leggenda dice che, la Signora Verde mentre stava visitando queste gole con i suoi figli uno di loro si è perso per non essere più ritrovato. La donna per questo è morta proprio lì per il troppo dispiacere e si dice che ancora si aggiri per questi luoghi cercando il figlio perduto. Allo stesso modo, la leggenda avvisa che la Donna Verde prenderà qualsiasi bambino che incontra che vaga da solo in quella zona.

5. IL PORTO DI PEARL HARBOR


Il 7 dicembre del 1941, il Giappone lanciò il suo attacco alla stazione navale di Pearl Harbor dove migliaia di persone hanno perso la vita. In questo luogo spesso vengono avvistate cose strane soprattutto luci inspiegabili e rumori inquietanti. Qui adesso sorge un museo e molto spesso sono stati avvistati soldati, defunti, che camminavano attorno ai corridoi. Inoltre nella base aerea di Hickam si trova un edificio con ancora visibili i fori dei proiettili dell’attacco del ’41. Qui spesso sono state viste delle impronte e si sono sentiti nell’aria gemiti di dolore nelle stanze vuote.
Proprio a Hickam c’è una baracca che si dice sia veramente infestata: qui un soldato è stato ucciso a tarda notte e i testimoni dicono di aver visto una figura vestita come con una divisa militare degli anni ’40 che guarda verso la baracca. Le apparizioni dei soldati sono state vissute anche durante il giorno.
Coloro che hanno vissuto queste esperienze hanno riferito di aver provato un profondo senso di tristezza, di paura o dolore estremo. Si dice anche che un fantasma di un soldato infesti il ponte della nave che venne affondata dai giapponesi durante la bassa marea. Inoltre molti resti dei soldati sono ancora in quella nave.

4. IL TRAVESTIMENTO DI PELE


Come abbiamo detto molte volte Pele è capace di cambiare il suo aspetto, come sua madre Haumea che cambia il suo aspetto da Fanciulla, a Madre a Crona. Pele infatti può essere una bellissima donna o un’anziana vestita di rosso con un bastone. Vicino alla sua dimora, il vulcano Kilauea, è stata spesso avvistata una donna danzare in un abito rosso, altre volte è stata avvistata una donna anziana che si avvicinava ai turisti per chiedere una sigaretta, accendendola con un dito  per poi scomparire.
Altre volte si è detto che sotto questa forma Pele vada a bussare di notte alle porte delle case per chiedere una tazza di tea o di acqua e se i padroni di casa si rifiutano, la sfortuna cadrà sulle loro famiglie sotto forma di ‘’malocchio’’ come lo chiamiamo noi o di morte.
Se invece si aiuta la vecchia signora, essa scompare e il giorno successivo il proprietario della casa che l’accoglie avrà una bella notizia.
Pele inoltre, dicono le leggende moderne, punisce coloro che sono egoisti che invece gratifica chi pratica lo spirito dell’Aloha perché Pele, vestita da vecchia signora, andò alla ricerca di una casa con un giardino rigoglioso. Quando lo trovò, dopo un lungo viaggio, chiese aiuto per avere un po’ del cibo. I padroni di casa dissero sia per un piatto di taro che per del pesce, che avevano poco da condividere nonostante il loro giardino fosse pieno di cocco, banane e appunto piante di taro oltre che con una tavola imbandita a festa fino a quando non chiese di mangiare delle bacche. La risposta fu la stessa, Pele così si infuria poiché ha visto sugli alberi del loro giardino delle bacche erano pronte per essere mangiate. Così, dopo vari tentativi per cercar loro di dimostrare la loro gentilezza a quella povera vecchia, Pele fa un inchino e prosegue il suo viaggio. Camminando trova invece una casa umile, il contrario della prima che trovò e dove chiese aiuto. Qui la famiglia pur essendo umile e non avendo un giardino lussureggiante come la prima, la accolse a braccia aperte offrendole del poi. Quando Pele ne chiese una seconda porzione, la donna che l’ha servita senza porsi problemi gliela offre con entusiasmo. Pele mangiò senza sosta e la donna le disse che era contenta che grazie a loro, pur non avendo molte possibilità, stava mangiando a sazietà così la Dea si alzò per ringraziare e per dire che, grazie alla loro gentilezza avrebbero avuto un raccolto fruttuoso e abbondante mentre che i loro vicini che con lei si erano comportati con disprezzo, sarebbero morti così come il loro giardino pieno di frutti.

3. LA RAGAZZA CON META’ VISO DI PALI ROAD

L’antica Pali Road è la zona con maggiore attività soprannaturale, questo perché, tra le altre cose, era qui che le più importanti battaglie hawaiiane dell’antichità ebbero luogo. Nel 1795 per una battaglia per l’unificazione delle isole il Re Kamehameha I costrinse migliaia di suoi avversarsi a gettarsi dalle scogliere di Nuuanu Pali. Per questo i loro fantasmi sono visibili ancora oggi.
Oltre ai Marciatori della Notte si racconta di un fantasma che penzola da un albero ma una storia
particolare è quella della ragazza con il viso a metà. I visitatori ma anche le persone locali sostengono di aver avvistato una ragazza dai lunghi capelli neri saltellava in mezzo la strada inoltre un testimone ha affermato che il naso, le guance e la bocca sul viso di lei mancavano, ha detto che aveva solo un paio di occhi grandissimi. La leggenda dice che la bambina-ragazzina sia stata vittima di stupro prima che l’uomo che l’ha violentata la strangolasse con una corda e la lasciasse senza vita tra i cespugli della vegetazione lasciando il suo cadavere a decomporsi. Il fatto che alcune parti del viso manchino, potrebbe essere perché prima che la polizia trovasse il suo corpo, gli animali si siano cibati di quelle parti del suo viso.

2. L’ANGOLO DI MORGAN

 

Si tratta di un pezzo di strada che conduce alle scogliere di Pali. Il suo nome proviene dal nome di un medico chiamato James Morgan che percorreva quella strada negli anni ’20 per i suoi turni di notte.
Ci sono parecchie storie legate a questo luogo.
La prima dice che nel 1948, una vedova di 68 anni, Therese Wilder, viene assassinata in casa sua da due detenuti scappati. Il corpo venne trovato dal suo giardiniere che chiamò subito la polizia la quale non perse tempo per trovare i due assassini. Quando essi vennero trovati confessarono che furono loro ad uccidere la donna per ‘’avere un po’ di cena’’ poiché si sentiva dell’odore di cibo appena cucinato dalla finestra della sua abitazione.
Un’altra storia coinvolge una ragazza, Brittani Lochmann che si dice si sia impiccata da un albero proprio in quella zona. Il suo corpo per parecchi giorni non fu trovato ma quando invece lo trovarono il suo corpo era stato completamente strappato via dal collo lasciando nel cappio attaccato all’albero solo la testa. Quest’ultima non fu mai stata riattaccata al resto del suo corpo e per questo adesso si dice che il suo spirito vaghi ancora per l’Angolo di Morgan.
L’ultima storia legata a questa strada vede una coppietta di giovani ragazzi che, probabilmente,  si era appartata dentro la loro macchina ma al momento di ritornare la macchina non parte.
Il ragazzo dice alla ragazza di rimanere dentro la macchina perché lui sarebbe andato in giro a chiedere aiuto. Lei, nonostante un rumore di rami che grattavano il tettuccio della macchina cerca di dormire. La mattina seguente un poliziotto le chiede di scendere dalla macchina e di non voltarsi. Tuttavia per la troppa curiosità non riesce ad eseguire l’ordine che le era stato richiesto e girandosi vede il suo ragazzo morto appeso a testa in giù da un albero. Il tronco era aperto e le dita stridevano sul tettuccio dell’albero: non erano rami.

1. LA CASA KAIMUKI

Altra leggenda derivata dal folklore giapponese dove per ‘’kasha’’ si intende un demone o un’entità cannibale che si nutre di cadaveri umani. Nelle Hawaii si crede che una kasha risieda nella casa di Kaimuki ad Honolulu. La storia di questa casa è terribile. Si dice che la kasha si sia sistemata lì dopo che il padre uccise tutta la sua famiglia. I corpi della moglie e del figlio furono trovati sepolti sulla proprietà, mentre quello della figlia non fu mai trovato. Nell’estate del 1942, le autorità ricevettero una chiamata perché una donna in quella casa sosteneva che un’entità invisibile stesse attaccando i propri figli ed effettivamente la polizia trovò proprio questa situazione.
Una seconda storia affermerebbe che tre donne si siano trasferite in questa casa. Una notte una forza invisibile ha afferrato un braccio di una di loro che ha spaventato le altre due e così chiamarono la polizia per ricevere assistenza. Dopo aver spiegato l’incidente al poliziotto, le tre donne gli chiesero di accompagnarle nella casa della madre, poco distante. Dopo averle lasciate un attimo da sole in un parcheggio, il poliziotto torna indietro perché vede, letteralmente tre donne lottare contro una forza invisibile e una di loro che stava per soffocare. Nel momento in cui cerca di separarle, va a toccare  quella che poi definisce ‘’una mano grande e callosa’’ che cercava di tenerlo indietro per non immischiarsi nella situazione.
La donna che stava per essere soffocata, nonostante i continui sforzi e aiuti da parte dei poliziotti che andarono lì per aiutare non solo le tre donne ma anche il collega, morì.
Nel 1977 una coppia si era appena trasferita nella casa di Kaimuki; verso mezzanotte la donna si svegliò perché la loro stanza dove dormivano era diventata troppo fredda. Così si guardò intorno per capire se ci fossero state finestre aperte e invece notò sopra le loro teste una donna senza braccia e gambe. La coppia, ormai terribilmente spaventata, chiese aiuto al reverendo che consigliò loro di donare del cibo allo spirito che infestava la loro casa. La coppia fece come disse il reverendo e lo spirito non tornò mai più.

Foto:
PerfectDaysHawaii
SouthernGhostsAndHuntings
LookIntoHawaii
thespiritoffreedom.us
GettyImages
ListVerse
Onlyinyourstate
BeyondHonolulu

ATTENZIONE: Ho perso molto tempo per tradurre interamente l’articolo, per cercare le foto e le fonti di queste. Per favore, dunque condividetelo invece di copiarlo senza dignità e senza inserire per questo la fonte. Grazie. 
– Venus 

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La luna del sangue con Venus

Seconda parte dell’intervista! Ringrazio e saluto nuovamente Ilex per questa opportunità e per aver creduto in me 🙂 ❤

lastregaurbana

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Prima di iniziare con le domande, ringrazio Venus per la sua gentilezza e la sua disponibilità; lo scorso mese ci siamo trovate molto bene durante la nostra chiacchierata, mi piace il suo punto di vista, deciso e non sempre convenzionale; probabilmente gli studi degli ultimi anni dedicati ad una tradizione particolare come quella Hawaiana, hanno fatto sì che uscisse dal solito coro. Da qui l’idea di continuare, anche per motivi di scioltezza nella lettura di riprendere con questa luna, per cui eccoci qui con la nostra amica.
Ciao Ilex, è davvero un piacere immenso essere di nuovo qui. Grazie a te per la tua ospitalità sul tuo blog attraverso questa seconda parte della nostra intervista.
Concordo con te! E’ stata davvero una piacevole esperienza e sono lusingata per i tuoi apprezzamenti sulla mia persona e il mio modo di esprimermi. Grazie mille, davvero anche per questa seconda opportunità! Eheh, la…

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GHIRLANDE DI PLASTICA? NO GRAZIE

Ho una scatola di Lei in plastica nel mio armadio.  Quando un amico me le regalò per un evento ero su di giri! E tutto gratis! Adesso, se ripenso al contenuto di quella scatola, lo sono un po’ meno.
Questo perché ho cominciato a riflettere sul commercio di queste Lei fatte di plastica, sulle ‘’camicie hawaiiane’’, sulle T-shirt e tutti questi articoli di abbigliamento a tema hawaiiano. Per la prima volta ho cercato di chiedermi ‘’Ma i nativi hawaiiani, cosa ne pensano di tutto ciò?’’
Anne Keala Kelly fu una delle prime persone a dare una risposta a questa domanda!
“Vorrei dire,  a nome di ogni hawaiiano inopportuno che tutti questi articoli moderni a tema hawaiiano e vedere tutte queste persone a questi eventi, feste e party che li indossano, è come se stiano mangiando e indossano vomito. Un vomito culturale ed è terribile che questi articoli siano le prime cose che si usano per approcciarsi alla cultura hawaiiana”.
Il messaggio, in sintesi, che si manda inconsapevolmente indossando e acquistando questi articoli sintetici è come del tipo “Non interessa la vostra cultura, ma ci si approccia all’acquisto di questi oggetti, anche per il loro costo estremamente economico, per creare eventi a tema spiritosi e simpatici”.

Quando si parla di ‘’motivo/tema (grafico) hawaiiano’’ si sta in realtà violentando la Vera Cultura Nativa.
Esattamente come per gli Indiani Nativi Americani, gli Stati Uniti hanno per secoli maltrattato, sfruttato, ucciso e rubato alle Isole Hawaii, anche a livello addirittura legislativo: le Hawaii sono sempre state restie e contrarie al trattato di annessione agli Stati Uniti ed è per questo che, da parte degli statunitensi, si ebbe l’occupazione di uno stato più lunga della storia americana.
Esattamente come per gli Indiani Americani, anche gli Hawaiiani Nativi si dovettero sottomettere alle nuovi leggi degli americani del continente: la lingua non poteva essere parlato, l’Antica Religione non poteva essere praticata, la Hula era stata demonizzata e vietata perché ‘’danza troppo provocante’’. Gli Stati Uniti, attraverso il nuovo sistema scolastico hanno soppresso l’antica cultura hawaiiana.
Le cose sono cambiate solo 50 anni fa…quando gli americani continentali hanno visto nelle Hawaii e nella loro cultura una sorta di potenziale per il turismo e da questa idea, ecco il perché dell’invenzione di tutti questi oggetti di plastica che fanno immaginare di avere un pezzo di (finte) Hawaii nella propria casa o nella propria macchina o addosso attraverso ghirlande fatte di fiori sintetici e di camice con gli ibiscus. Il ‘’violentare’’ l’Antica Cultura hawaiiana derivante dall’acquisto di questi oggetti spesso ‘’made in China’’ NON E’ INTENZIONALE ma è comunque deleterio per l’antica cultura e l’antica tradizione e ormai quasi senza sosta.

Questo è un articolo scritto da Nicole Howley intitolato ‘’La cultura hawaiiana non è un tema’’ sul sito Reporter che vi ho voluto tradurre sintetizzandolo un po’ e modificandolo un po’ con delle frasi scritte di mio pugno. E’ un articolo che avevo trovato molto tempo fa e che volevo tradurre da tempo: ci fa espressamente capire quanto le Isole Hawaii siano state violentate e soppresse tradizionalmente e culturalmente per due secoli e ancora, seppur senza un’intenzione volontaria, lo si continua a fare senza saperlo.
Le Vere Hawaii NON SONO :
– Huna
– Ho’ponopono
– Massaggio Lomi Lomi
– corsi a pagamento/meditazioni/ libri di pseudo-guru su questi temi sopracitati
– T-shirt, camice, pantaloni, costumi di Carnevale ‘’made in China’’

– Lei (ghirlande) finte di plastica dunque sintetiche!
– bicchieri e boccali in ceramica che raffigurano le statue lignee (e a volte si tratta di pessime imitazioni) raffiguranti le Divinità Antiche!

– ombrellini di carta colorata per i drink
– infradito con gli ibiscus
– tavole da surf in miniatura
E mi fermo qui.

Spero che questo articolo possa fare riflettere! Questo articolo non vi vuole dire ‘’se avete delle Lei in plastica o camice con grafiche hawaiiane fate schifo e siete delle pessime persone’’.
Io sono la prima ad avere ben due Lei sintetiche nella mia stanza! 😛
L’importante però, è prendere coscienza e consapevolezza di quello che si acquista e di quello che, culturalmente, sta dietro a dei semplici e apparentemente innocui fiorellini fatti a ghirlanda dal costo di 1€.
Tutto qui 🙂 fate i vostri acquisti rimanendo semplicemente consapevoli e informati!

– la vostra Venus
Foto: Alibaba
Festashop
Dreamstime
Aliexpress

Luna della vendemmia con Bianca

Prima parte ❤ Ringrazio di cuore ''Lastregaurbana'' per questa magica opportunità!

lastregaurbana

luna piena 1

Per la luna di Settembre siamo in compagnia di Bianca, in arte Venus, l’admin delle pagine (e corrispondenti blog) “Se  fossi una strega” e “Se fossi una strega Hawaiana” … Innanzitutto benvenuta nel salotto della strega urbana per la nostra chiacchierata e quando sei comoda iniziamo con le domande.
Ciao  StregaUrbana! Che bello essere qui! Ti ringrazio infinitamente per il tuo invito sul tuo blog e per avermi chiesto di partecipare a questa intervista!

Parto subito con la domanda che probabilmente ci incuriosisce tutte maggiormente: Come, quando e perché ti sei avvicinata ad una tradizione così lontana come quella Hawaiana?
Effettivamente è vero! Ho notato che quando scrivevo, in modo velato e non esplicito, che finalmente avevo trovato la mia tradizione questo ha fatto incuriosire parecchie persone. Quando poi ho fatto coming-out in questo senso ossia spiegando di che tradizione effettivamente si trattava, quelli che prima avevano mostrato una certa…

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SCIAMANESIMO NELLE HAWAII?

Da “Costellazioni Rituali’’ di Marco Massignan:
«La figura dello sciamano è diversa da quella del Sacerdote, originatosi in culture più complesse che avevano ormai abbandonato caccia, raccolta e nomadismo come mezzi principali di sussistenza.»

Ebbene gli Hawaiiani erano già un popolo socialmente e tradizionalmente avanzato quando arrivarono sulle isole; con una struttura sociale a formazione piramidale dove al vertice stavano i reali (ali’i) e poi il popolo, la plebe.
Non erano nomadi, a parte per gli spostamenti dalle altre isole della Polinesia per arrivare alle Hawaii ma utilizzando un complesso modo per orientarsi attraverso le stelle e la navigazione.
Erano un popolo capace di coltivare campi con colture diverse (orticoltura), erano abilissimi nella navigazione, nel sistema di irrigazione per la coltivazione, insomma erano una società avanzata e complessa con un sistema di regole e proibizioni non indifferenti dove chi sbagliava andava dritto verso la Morte.
Ecco perché per quanto riguarda le Hawaii storicamente e culturalmente NON SI PUO’ parlare di Sciamanesimo Hawaiiano, non almeno per quello che si intende per sciamanesimo inteso in senso generale e come lo intendiamo noi occidentali appassionati di queste pratiche.
Nelle Hawaii c’erano i ‘’Kahuna’’. Questo termine significa ‘’custode dei segreti’’ ossia dell’Antica Conoscenza, del Potere. Il Potere di camminare a piedi scalzi sulla lava bollente, il potere di guarire i disturbi della mente e del corpo, il potere di fare ‘’magie’’ e ‘’miracoli’’, i poteri del subconscio; parte della mente che i Kahuna conoscevano già molto bene e sapevano perfettamente controllare, poteri che i missionari europei fecero talmente tanto spavento che demonizzarono le loro pratiche antichissime e le abolirono.
Queste figure non erano delle streghe-dottori ma praticanti delle Arti Antiche, in parole povere un kahuna era un esperto professionista nel dare la giusta conoscenza riguardo la pratica riferita al suo campo.
Uno dei maggiori compiti del Kahuna era interrogare gli Spiriti e le Divinità per ricevere messaggi, interpretarli soprattutto usufruendo dell’altezza delle Torri Oracolari chiamate ”anu’u”  grazie alla quale riuscivano ad avvicinarsi maggiormente al Mondo degli Dei e a sentire la loro Voce per andarli a riferire al Re così poi quest’ultimo poteva prendere le proprie decisioni circa l’amministrazione ed esercizio della propria regalità sul suo regno.
I Kahuna erano simili a quelli che noi definiamo “sacerdoti” e se andate a rileggere il breve periodo che vi ho inserito dal libro “Costellazioni Rituali”, credo che sarete in grado di trarre da soli le vostre conclusioni.
I campi dei Kahuna principali erano:

Kahuna po’o o Kahuna nui – Sommo sacerdote
Kahuna kaula – Profeta
Kahuna wehe wehe – Interprete del sogno
Kahuna Kilo kilo – Lettore di cieli e presagi
Kahuna a’o – Insegnante di stregoneria
Kahuna ‘ana’ ana – Praticanti di magia nera
Kahuna kuehu – Uno che ha spinto gli spiriti maligni
Kahuna ninau ‘uhane – Chi parla agli spiriti
Kahuna ‘ea – Uno che potrebbe resuscitare i morti
Kahuna hanau keiki – Ostetrica
Kahuna kauka ha’iha’i iwi – Rimessa a posto dell’osso
Kahuna lomi lomi – Esperto di massaggio
Kahuna la’au lapa’au – Medico che usa le erbe
Kahuna niho – Dentista
Kahuna haha – Colui che fa una diagnosi della malattia provando il corpo
Kahuna pa’ao’ao – Diagnostica della malattia dei bambini usando le mani
Kahuna la’au kahea – Guarigiote della fede
Kahuna kaukaukalolo – Esperto di tatuaggi (consiglio di vedere questo documentario ‘’Tattoo Hunter’’. Al minuto 42.08 il conduttore del programma che si fa tatuare chiede al kahuna ‘’Un artista di tatuaggi è considerato come un prete/sacerdote?’’ e la risposta è ‘’Si’’ dunque anche qui, NON si parla di sciamani)
Kahuna ho’o o ulu’ai – Esperto di agricoltura
Kahuna imu – Esperto di cucina
Kahuna kalai – Esperto in carving
Kahuna kalai ki’i – Scultore
Kahuna kalai wa’a – Costruttore di canoe
Kahuna hale kukulu – Costruttore di case
Kahuna kumu hula – Responsabile del gruppo de hula
Kahuna haku mele ula – Creatori di canti e musica
Kahuna ho’okele – Navigatore
Kahuna kela moku – Navigatore esperto
Kahuna ‘upena hana – Produttore esperto per pescatori
Kahuna lawai’a kolau – Esperto nel prendere pesce con una rete
Kahuna wanana ikeauokamanawa – Lettore e interprete dei segni meteorologici
Kahuna lawai’amanu – Cacciatore di uccelli
Kahuna ka’a kaua – Stratego di guerra
Kahuna papa po’o – Capo dei guerrieri
Kahuna lawelawe iwi – Colui che si occupa delle ossa dei morti
Kahuna kukei’i wana’ao – Narratore esperto di racconti
Kahuna hui – Colui che guida le funzioni e cerimonie per gli Ali’i

Come abbiamo visto, se proprio dobbiamo collocare questi Kahuna in una determinata branca, sarebbero da collocare più in quella dei Sacerdoti che in quella degli Sciamani!
Alla luce di tutto ciò, quando incontrerete in futuro articoli, canali YouTube, stazioni radio, programmi televisivi, blog e soprattutto libri (e/o carte di tarocchi) e prima di tutto il resto corsi a pagamento con su scritto ‘’Sciamanesimo Hawaiiano’’ EVITATELI perché al 99,99% si parlerà di Huna (assieme all’Ho’ponopono e al massaggio Lomi Lomi) che è appunto una ‘’filosofia’’, puramente inventata da Max Freedom Long di cui parlo qui e pagherete solo per una manciata di fumo del tutto inconsistente.
LA HUNA NON E’ HAWAIIANA.
LA HUNA NON E’ SCIAMANESIMO

Tutte queste cose, soprattutto a pagamento, sono costruite su basi inventate a livello culturale e storico in cui gli stessi nativi hawaiiani, dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono caduti per riprendere quelle vecchie tradizioni che erano state abolite facendo tutto questo però in maniera sbagliata sia per se stessi che per la società!

C’è una bellissima frase che ho trovato oggi girovagando per il web. E’ una frase semplicissima, forse banale ma con un’incredibile dose di potere insita in essa e che, per motivi ovvi censurerò:
F***I IL SISTEMA…STUDIA.
la vostra Venus

Il testo è frutto di ricerche e studi personali fatte da parte dell’autrice per questo E’ SEVERAMENTE VIETATO COPIARE E INCOLLARE L’ARTICOLO O PARTI DI ESSO SENZA IL SUO CONSENSO.

FONTI:
Kahunareserchgroup (Traduzione: ‘’Se fossi una Strega’’)
‘’Gli Indigeni Hawaiiani’’ XENIA – Cristina Notarangelo
Huna is NOT Hawaiian

HEIAU – GLI ANTICHI TEMPLI HAWAIIANI 

Scrivo questo articolo perché in italiano, come sempre, non ho trovato nulla e poi perché sulla mia pagina mi è stato chiesto di creare un album con le torri oracolari che mi piacciono di più.
Pur avendo trovato questa idea interessante e carina, ho pensato che avrebbe avuto più senso fare un articolo costruttivo invece che un album di foto senza né arte né parte. Ho creato le pagine e il blog per donare un po’ delle mie conoscenze, mettendo solo foto non avrebbe molto senso almeno per me e dunque iniziamo subito!
Il tempio hawaiiano prende il nome di heiau, luoghi sacri dove le divinità erano (sono) sempre presenti.
Ci sono tantissimi tipi di heiau, ognuno con una funzione diversa e per uno scopo diverso. In questo articolo ne conosceremo qualcuno, ovviamente sempre a infarinatura, poi starà a voi fare ricerche più approfondite e se è il caso acquistare i libri su questo tema.
Nelle odierne Hawaii, quello più conosciuto è il luakini  l’unico adibito ai sacrifici umani e animali dove il rituale era molto lungo e complesso. Nel luakini soltanto il Re poteva accedervi per le consacrazioni insieme ai suoi delegati. Lo stesso luakini aveva vari tipi di costruzione e di estetica.
Ci tengo a sottolineare una cosa importante: le informazioni che leggerete qui, la maggior parte, sono state tradotte da me stessa dal libro di Valerio Valeri ‘’Kingship & Sacrifice’’ dove la descrizione e il tema del Luakini prende più di 100 pagine. Ora capite bene che per me è impossibile tradurre tutto o tradurre alcune cose per fare un discorso generale sarebbe controproducente e troppo superficiale, si perderebbe il senso e quasi la sacralità stessa  parlando così alla meglio di questo tempio e non mi pare affatto giusto. Si dovrebbe scrivere un intero libro sul Luakini e il libro c’è: per questo vi consiglio, se siete interessati all’argomento, di approfondire questo tema acquistando il titolo che vi ho nominato sopra. In caso ne parlerò in futuro in un articolo a parte perché, veramente, qui in questo si perderebbe il senso. Per ora vi basta sapere che il Luakini era il tempio per fare offerte di sangue e sacrifici sia umani che animali.
Il Luakini come ‘’archetipo’’ di tempio fu istituito da Pa’ao, un leggendario sacerdote che stabilì nelle Antiche Hawaii gli antichi rituali e cerimonie sacre per la classe reale nel periodo pre-Europeo. Gli archeologi moderni fanno cadere la figura di questo sacerdote mentre i nativi hawaiiani ci credono ancora. Fermiamoci qui almeno per il momento.

Tempio Luakini nella baia di Kahalu’u a Big Island

Torniamo agli Heiau!
Nel 1918, sotto il controllo e la pressione esercitata dai missionari cristiani questi sono stati distrutti ed altri sono stati lasciati inutilizzati per portarli auto-distruzione. Molti sono stati distrutti per la realizzazione di campi di canna da zucchero profanandoli letteralmente.
Solo alcuni heiau sono aperti al pubblico e tutti quanti sono ancora considerati luoghi sacri dove mostrare rispetto e riverenza nei confronti degli Dei.
Come scrivevo prima, le forme cambiano a seconda dello scopo che avevano. Potevano essere tutti in pietra come delle gigantesche piattaforme o delle vere e proprie terrazze sempre in pietra, potevano avere forme rettangolari, quadrate o arrotondate. Anche il luogo di creazione cambiava a seconda dello scopo ad esempio il tempio della pesca poteva essere costruito vicinissimo all’acqua dell’oceano.
Il missionario americano Hiram Bingham ha descritto un heiau dicendo che era stato realizzato in pietra lavica su una piazza da 30 metri con pareti alte 8 metri e mezzo e spesse quattro. C’era una porta che conduceva attraverso la metà del muro posto a nord con otto ‘’piramidi’’ (altari a forma di piramide realizzati anch’essi in pietra lavica) all’esterno lungo tutto il perimetro del tempio.


La parola ‘’heiau’’ indica un qualsiasi luogo di venerazione e di culto dove possono essere poste delle offerte o fatti dei sacrifici. Ancestralmente parlando, questo termine può riferirsi sia al concetto di tempio fisico sia alla dimora degli Dei in generale (l’Acqua, le Montagne, le Vallate ecc).
Il mua  (o hale mua) è il tempio domestico ma alle volte può riferirsi al Luakini dove poteva accedere solo il Re. Qui potevano essere inserite delle immagini (statue lignee) degli Dei e degli altari supplementari. In questo caso, quando il tempio domestico presenta delle immagini divine e degli altari supplementari prende il nome di ‘’heiau’’. Questo concetto rappresenta la dualità della personalità della classe reale: essa poteva essere presente sia nelle dimore del popolo, sia nelle dimore degli Dei.


L’hale mana invece era la ‘’casa del mana’’ dove i sacerdoti e gli aristocratici mangiavano la carne sacrificale.
Il Pohaku O Kane (‘’la pietra di Kane’’) era invece una grossa pietra conficcata nel terreno riempita di liane e di altre piante e questo tempio poteva essere associato sia a un tempio domestico sia per la pesca. Attraverso questo tempio venivano compiuti dei riti espiatori. Era proprio Kane a far sapere quale posto era migliore per erigere la sua pietra, di solito di forma fallica, attraverso i sogni e la maggior parte di questi templi sono stati trovati a ridosso di confini, scogliere e passaggi.
Il Ko’a era il tempio per la pesca poiché Ku’ula (divinità subordinata di Ku) era proprio il Dio della pesca. Era costituito da un semplice altare di corallo e poteva essere rivolto all’adorazione di un determinato tipo di specie di pesce per questo venivano costruiti vicino l’oceano o vicino dei corsi d’acqua. Anche se la maggior parte di questi era per la pesca, molti erano rivolti all’adorazione degli uccelli e per questo, in questi casi, venivano eretti all’interno delle foreste.
L’Hale o Lono (‘’la casa di Lono’’) era il tempio dedicato proprio a questa divinità, un tempio dove assicurava attraverso l’adorazione di Lono, abbondanza riguardo il raccolto o per la pioggia. Qui venivano lasciate delle offerte di awa, la bevanda degli Dei, all’interno di ipu, zucche essiccate (simbolo di Lono) attaccate al collo della statua lignea di Lono.

Tempio di Lono con le sue raffigurazioni lignee e le torri oracolari

L’heiau hana aloha invece era un tempio particolare dedicato sia a Pele sia alle altre divinità vulcaniche. Ci si approcciava per preghiere molto semplici e sbrigative e per ottenere successo in amore.
l’Alaneo era invece il tempio per le preghiere  e rituali di guarigione in particolare con le erbe.
Sempre riguardo la classe reale, c’erano tantissimi altri templi solo per loro spesso usati come mausolei per raccogliere e conservare le loro ossa, incredibilmente sacre e altri per la purificazione.
Una curiosità interessante sono i suppellettili che sono stati trovati attraverso gli scavi archeologici: sono state trovate statuette raffiguranti gli Dei, varie scodelle per l’awa (la bevanda sacra) e per le offerte ma la cosa singolare è che nelle Antiche Hawaii queste statuette fungevano da altari mobili: l’avere un’iconografia, un’immagine, una statuetta faceva sì che l’Essenza divina risiedeva in esse prendendo una forma fisica e così era più facile rendere loro omaggi e preghiere.

Ahu’ena Heiau (Big Island)

L’Ahu’ena Heiau è il tempio più visitato dai turisti ma solo da lontano perchè non è consentito l’accesso e non può essere calpestato da nessuno. Localizzato su una piccola isoletta artificiale, si tratta di un tempio della Pace e della Prosperità. Fu fatto costruire da Kamehameha I tra il 1812 e il 1813 in onore di Lono, Dio della fertilità, e lo usò come rifugio durante gli ultimi anni della sua vita e si dice che morì proprio qui. Secondo i racconti locali si dice che le sue ossa furono conservate subito dopo la sua morte e preparate secondo un antico rituale per poi essere portate e seppellite in un luogo segreto che si vocifera essere Wawahiwaa Point a nord di Kailua. La torre oracolare (anu’u) è l’elemento più alto del tempio: Kamehameha si rivolgeva ai kahuna quando doveva pregare qui i quali usufruivano di questa torre, entrando in uno stato alterato di coscienza, per ricevere messaggi dagli Dei.
Dopo la sua morte, sotto l’ordine di Kamehameha II, il figlio successore, quasi tutti gli artefatti della Vecchia Religione vennero distrutti e fu proprio in questo periodo in cui si ebbe un perdita della Fede negli antichi Dei Hawaiiani e la sacralità del tempio vide la sua fine. Per fortuna grazie al Bishop Museum, dopo decenni e decenni il tempio venne ristrutturato e riportato alla sua grandezza e forma originale per preservarlo!

Fonti articolo:
”Kingship & Sacrifice” Valerio Valeri
To-Hawaii.com
Wikipedia eng

Fonti foto:
– pinterest
– alchetron
– web
– alohahawaii

 

E’ VIETATO COPIARE QUESTO ARTICOLO O PARTI DI ESSO SENZA IL CONSENSO DELL’AUTRICE IN QUANTO E’ FRUTTO DI RICERCHE E LETTURE PERSONALI DA PARTE DELLA STESSA

 

 

LANCIA UNA MONETINA QUANDO LA LUNA E’ PIENA ED ESPRIMI UN DESIDERIO

Questo è un piccolo incantesimo che utilizza le energie lunari per ogni scopo che desiderate prefissarvi oppure potete utilizzarlo per aiutare a portare qualcosa di inaspettato nella vostra vita!

Quello di cui avete bisogno sarà:
– una ciotola di vetro trasparente (anche un bicchiere)
– una monetina (è simbolico, va bene una anche da 0,05€ )
– acqua
-una campanellina o campanellino (per richiamare l’energia)
– Una candela argentata oppure bianca

Se avete la possibilità fate questo piccolo incantesimo in un luogo dove potete osservare la Luna in maniera diretta, anche davanti una finestra. Riempite la vostra ciotola di vetro trasparente con l’acqua e accendete la candela proprio vicino al vostro materiale. Meditate sulla luce della candela e sulla luce della luna per qualche minuto. Quando vi sentite pronti, gettate la monetina all’interno della ciotola riempita d’acqua. Aspettate che l’acqua si sia ‘’calmata’’del tutto dopo il lancio della moneta. Osservate intensamente la monetina dentro l’acqua e suonate la campanellina per 3 volte. A questo punto, ad alta voce, pronunciate il vostro desiderio o in alternativa pensatelo intensamente facendo un po’ di visualizzazione per vari minuti, chiedendo alla Luna che possa portarvi la Fortuna che volete attraverso questo incantesimo. A questo punto il rituale è terminato: portate tutto in un posto sicuro (preferibilmente all’esterno della vostra casa) e lasciate la monetina all’interno della ciotola fino al prossimo Plenilunio oppure fino a quando il vostro desiderio non si è avverato. La candela fatela bruciare fino alla fine e sotterrate (o se non è fatta di cera biodegradabile) o gettate i resti. La monetina potete o conservarla o sotterrarla, ormai ha compiuto il suo scopo!

IMPORTANTE: Per qualsiasi incantesimo voi operiate, anche se è il più innocuo del mondo, tenete sempre in considerazione l’Etica e Morale della Magia di cui parlo un po’ qui  (articolo scritto in chiave molto Wiccan ma con cui, pur essendomi allontanata da questo Percorso, mi trovo sempre d’accordo!) e di comportarvi di conseguenza!
Fonte foto: Stock Photo

ATTENZIONE: La mia pagina collabora di tanto in tanto attraverso le MIE (di ‘’Se fossi una Strega’’) traduzioni in italiano con quella originale Lady Willow BOS quindi E’ VIETATO PRENDERE QUESTO ARTICOLO SENZA I PERMESSI DELLE AUTRICE E DELLA TRADUTTRICE.

 

IO NON LEGGO LE RUNE

Ciao a tutte, streghine! Ho deciso di affrontare questo argomento perché troppo spesso ho trovato superficialità da parte di molte, moltissime streghe e anche perché era da tempo che ne volevo parlare.
Cominciamo dal principio.
Quando stavo iniziando il mio Percorso iniziai, come quasi tutte voi, a fare delle ricerche e trovai cosa fossero le famigerate rune.

Al tempo, da quello che veniva scritto sul web e soprattutto da come veniva scritto ed espresso, io avevo capito che fossero un semplice strumento divinatorio da utilizzare come e quando si voleva e che la loro origine fosse a metà tra quella celtica e quella scandinava; più celtica che scandinava addirittura.
Si, l’ignoranza dilaga purtroppo e l’ignoranza porta a fare confondere i neofiti e io ero proprio questo: confusa a 360°.
Le mie ricerche arrivarono anche su YouTube dove trovai un video di un ragazzo pagano che mostrava il suo set di rune, mi pare, acquistate proprio in un paese scandinavo.
Uno dei commenti sotto al video recitava la seguente frase (più o meno, chiedo venia: sono passati degli anni!) ‘’Ottime le rune! Le trovo molto meglio dei Tarocchi, penso che ti facciano vedere la realtà nuda e cruda senza troppi giri’’.
Questo nella mia testa significava che le Rune e i Tarocchi potevano essere messi sullo stesso piano così, a priori e potevi decidere tu cosa fosse meglio per te come metodo divinatorio da scegliere.
Io, dato che leggere le rune sembrava quasi un obbligo prestabilito da un’Entità sconosciuta superiore perché tutte le streghe con cui avevo avuto modo di parlare le conoscevano (sembrava davvero un passaggio obbligato del tipo: ‘’se non sai leggerele Rune, non sarai mai una vera strega’’)…ho voluto allo stesso modo loro entrare a far parte di questo mondo.
Acquistati il mio set di rune, in ametista.
Avevo letto un paio di libri in PDF e avevo stampato per il mio BOS delle fotocopie con delle schede con i vari significati. Premetto che i significati al rovescio li avevo scritti io a penna perché per il sito da dove avevo stampato queste schede le rune si leggevano praticamente solo dritte.
Iniziai a farle a mia mamma perché per me le rune non erano altro che un semplice strumento divinatorio. Né più, né meno. La mia lettura era più un balbettamento continuo che altro e per questo mi sentivo davvero tabula rasa. Anche se leggevo, anche se mi documentavo, anche se avevo buona volontà per impararle e conoscerle era come se fossero incredibilmente lontane da me.
Me ne liberai e intanto conobbi la mia fantastica sorella.
La conoscete perché è l’amministratrice de ‘’Il Calderone delle Streghe’’ e l’autrice del libro ‘’Il Sentiero dei Salici’’.
Lei è una strega etena quindi chi meglio di lei poteva spiegarmi bene cosa fossero e cosa stessi io combinando con queste benedette rune?
Lei si è sempre definita ‘’pignola’’ in senso negativo però intanto è proprio grazie alla sua pignoleria che io ho capito che le Rune non sono per tutti ma cosa ancora più importante, mi ha fatto capire che le Rune non sono un semplice strumento divinatorio.
Grazie a lei ho capito che le Rune sono quasi delle cose vive, con delle Essenze tutte diverse tra loro, con delle pronunce esatte e dei significati esatti da conoscere e rispettare come delle vere e proprie entità.
Ci sono tante streghe che si approcciano alle rune e spesso per il mio stesso motivo iniziale: ‘’tutte le leggono, dunque anche io devo conoscerle e leggerle sennò non sarò mai una strega.’’
Streghine mie, non è così!
Le Rune sono uno strumento che dovrebbe essere ‘’usato’’ soltanto da coloro che seguono le tradizioni nordiche, scandinave-norrene, etene ecc. PUNTO.
Non sono ‘’cose’’ da mischiare con la tradizione romana, greca, nativa americana, tradizionale-italiana o come nel mio caso hawaiiana.
Sono Qualcosa di ‘’a parte’’, hanno il loro mondo, hanno la loro origine che, state tranquilli, non è affatto celtica ma islandese.
Anche il fatto di usarle e di vederle solo e soltanto sotto forma di strumento divinatorio è sbagliato.
Le Rune vogliono Rispetto, Devozione, Costanza, Ascolto ma non ascolto nel senso ‘’ah, mi è uscita Berkana, significa che avrò un bambino’’. NO!!!
Ascolto significa conoscere, studiare e riconoscere in ognuna di esse la loro Essenza Ancestrale e Sacra e soprattutto il loro Insegnamento.
Ho conosciuto una persona che segue la tradizione angelica e che legge (a pagamento) le cosiddette Rune Angeliche. Io non sono una strega etena ma credetemi, quando ho letto questo termine, mi è venuta la pelle d’oca.
Personalmente mi sentivo una fallita perché le Rune non mi ‘’davano conto’’ e io non le riuscivo a capire. Ma è dovuto passare un anno per raccogliere tutta l’umiltà che avevo dentro di me per far capire a me stessa che io e le Rune eravamo su due universi completamente opposti e separati e ne dovevo semplicemente prenderne atto!
Le Rune non fanno parte del mio Essere, né tanto meno (e soprattutto!) della mia tradizione quindi perché devo leggerle e usarle (come divinazione) solo perché tutte le mie amichette streghe lo fanno?
Siamo tutte diverse. Apparteniamo a Sentieri e Tradizioni diverse, perché creare un pasticcio mischiando cose, Rune con gli Angeli Cristiani o dicendo che la loro origine è celtica solo perché ci piace il Celtismo e quant’altro?
Ovviamente ognuno è libero di fare quello che vuole.
Io non sono nessuno per dire ‘’le Rune non sono un semplice strumento divinatorio, non le devi usare’’ come pure non sono nessuno per dire al mondo ‘’l’Ho’ponopono che segui è tutta roba falsa, non lo devi seguire’’ dato che fa, alla lontana, parte della mia tradizione.
Ognuno è libero, esiste il libero arbitrio e se qualcuno le vuole usare come strumento divinatorio perché ‘’gli piacciono’’ è libero di farlo ma che, come per l’Ho’ponopono in chiave New Age che è stato creato a tavolino praticamente soltanto per attirare e portare turisti e dunque profitti agli USA attraverso i ‘’guru’’ e che anzi, è quasi in contrasto con l’Antica Religione Hawaiiana che era completamente diversa e che se si pratica si deve praticare soltanto in gruppo e in famiglia perché non si può praticare da soli dato che in questo caso appunto  è qualcosa di falso e che agisce sul piano mentale come semplice Legge di Attrazione, sappia che le Rune sono molto più di uno strumento per divinare. Ne abbia almeno coscienza. Poi è libero di fare quello che vuole. Ma che ne abbia coscienza!
Io posso solo dire che questa mia esperienza, ossia il far capire a me stessa che io e le Rune non avremmo mai potuto convivere insieme perché anche volendo non facevano comunque parte di me, mi ha arricchito tantissimo anche se ho perso (nel senso di regalato) il mio set volontariamente e accantonato definitivamente le mie fotocopie sulle quali leggevo i loro significati tipo lista della spesa.
A volte l’allontanare qualcosa che desideriamo ci rende liberi ed è proprio come mi sono sentita io quando ho preso questa consapevolezza dentro di me.
Non seguite la massa. Se la vostra consorella legge le Rune, non è detto che dobbiate farlo anche voi come una sorta di specchio. Non è detto che le Rune facciano parte di voi.
Siamo tutte Sorelle tra noi, ma per fortuna siamo tutte diverse con menti diverse.
Seguiamo le nostre Strade, non quelle di altri magari anche che stimiamo tantissimo.
Questa è la mia esperienza, spero che possa fare aprire gli occhi a qualcuno che usa le Rune solo per il proprio Egoismo Spirituale, come lo chiamo io, anche semplicemente a livello inconscio.
– la vostra Venus
Fonte foto: pinterest; tumbrl ”zentaurius”

PREGHIERE HAWAIIANE ANTICHE

Avevo pensato, dato che non si trova nulla neanche in inglese se non in libri antichi e/o su libri che sono prezzati su Amazon anche per 3000$ (no, non sto scherzando) quando nella realtà costano 12,50$ ma purtroppo non sono disponibili nei siti giusti…di scrivere un articolo come se fosse una raccolta delle preghiere antiche hawaiiane che personalmente ho trovato, tradotto e raggruppato attraverso le mie letture.
La maggior parte sono prese (e riassunte perché molte sono immense!) dal libro ‘’Hawaiian Mythology’’ di Martha Beckwith quindi chi non si sentirà soddisfatto dopo la lettura di questo mio umilissimo articolo, me ne rendo conto, e vuole approfondire tutte queste preghiere e invocazioni, consiglio caldamente la lettura di questo libro (che potete anche scaricare gratuitamente dal web anche se io sono la prima che lo desidera in formato cartaceo).
Spero che, se anche sono poche e se anche non sono complete, questo articolo possa comunque dare una traccia e una base su come venivano impostante le preghiere e invocazioni nell’Antichità per poi magari crearne di proprie.

thesacredhawaiianway
E dunque partiamo subito!
PS: Vi renderete subito conto che questo tipo di preghiere e invocazioni non c’entrano assolutamente niente con quelle che si trovano in giro su Internet riguardo temi come l’Ho’ponopono.
Qui si tratta di vere invocazioni e preghiere dell’Antichità che non hanno nulla a che fare col New Age ed è giusto differenziare la Tradizione Antica da quest’ultimo.

PREGHIERA AFFINCHE’ GLI DEI ACCETTINO L’AKA (l’Essenza dell’Offerta)
‘’Oh Dei (o Dio, o Dea, o Dee – vedete voi)
Guardate il vostro discepolo
E accettate l’Essenza di questa mia offerta
Piaccia, così sia’’

PER LE OFFERTE DI CIBO
“Ecco la vostra Essenza mio Dio/Dea/Dee/Dei (vedete voi)
La nostra parte materiale. (Pronunciate il nome del cibo che state offrendo!)
Piaccia così sia”

INVOCAZIONE PER QUANDO SI LASCIA UN’OFFERTA SULL’ALTARE
“Dio di questo altare qui,
torna e torna ancora.
Risiedi nel tuo altare
Portagli buona fortuna.
Piaccia, così sia”

PREGHIERA PER GLI AKUA (Dei/Antenati)
Antenati, datemi la conoscenza
Antenati, datemi la forza
Antenati, datemi l’intelligenza
Antenati, datemi la comprensione
Antenati, datemi visioni e la comunicazione
Antenati, datemi l’energia dello spirito.
Piaccia, così sia.

PREGHIERA PER KU & HINA (per quando si raccolgono piante officinali specie per la guarigione. Chiedete sempre scusa alla pianta che state raccogliendo!)
KU e/o Hina, ascolta/te!
Sono qui per raccogliere (Nome della pianta X)
Per (Nome dell’ammalato)
Che ha le sue radici in (Nome del luogo dove la pianta cresce) *
Che cresce in *
Che si sviluppa in *
Che foglia in *
Che sboccia in *
Che frutta in *
(* = ripetere il nome del luogo per ogni frase che pronunciate)
La vita viene da voi, oh miei Dei
Finchè si grida debolmente e ancora si vacilla fino alla vecchiaia
Finchè il fiore che sboccia non arriva alla sua fine.
Piaccia, così sia.

INVOCAZIONE PER CREARE UNA PREGHIERA PER LE PIANTE
*Nome del/della/dei/delle Dio/Dea/Dei/Dee + il nome della pianta*

Es: Kane della felce
Kane del cocco
Kane dell’Ananas
ecc…

Lo stesso si può utilizzare per il pesce e per il cibo in generale.

PREGHIERA PER LA TERRA DURANTE IL PERIODO DEL MAKAHIKI (SAMHAIN)
Una stagione di abbondanza
La Terra ti da la precedenza
Per l’abbondanza!
Questa è la stagione del cibo.
Vita alla Terra!
Vita dal Dio Kane.
Kane, il Dio della Vita.
Vita da Kanaloa,
il magnifico del lavoro.
Vita al popolo.
Kane, nel dare l’Acqua della Vita
Vivi!
Vita al re del Makahiki.
Oh Lono, vieni a noi!
Piaccia, così sia!

PREGHIERA  A KANE E LONO
Oh Kane, oh Lono
Dei degli agricoltori
Date la vita alla Terra
Finchè il cibo non spunterà dal terreno
Finchè le foglie non copriranno la terra,
sarà grande per il noi il vostro dono!
Oh Kane, oh Lono!
Fate che sia così!

PREGHIERA AGLI DEI NELLA LORO NATURA DI ‘’KINOLAU’’ ossia preghiera per una Divinità specifica per ricevere aiuto da una forma naturale incorporea.

Oh Lono della foglia larga
Fa abbassare la nuvola,
porta la pioggia!
Fa fiorire i raccolti
Fa piovere!
Fa fuoriuscire l’oscurità dalle nubi.
Oh Lono, nei nostri cieli!
Piaccia, così sia

PREGHIERA PER LA NATURA 1
Oh Est, oh Ovest
Oh Nord, oh Sud
Oh Sopra (su), oh Sotto (giù)
Oh Sole, riconoscetemi!
Guardate il brontolio della fecondità .
Noi siamo i primi, noi siamo gli ultimi.
Datemi l’orientamento, oh giorno di pioggia.
Oh giorno di vento, oh giorno calmo.
Oh Sole, dammi la vita
E alla mia vita, i miei figli e i miei genitori.
Piaccia, così sia.

PREGHIERA PER LA NATURA 2
Oh tu, Grande Oceano
Tu, mare profondo
Fa fluire dolcemente le tue onde
Oh tu, dei forti venti soffianti
Respira dolcemente
Respira teneramente
Vai tu, con serenità e pace
Fa che nulla ostacoli la tua Via
Piaccia, così sia.

Fonte foto: thesacredhawaiianway; Huffington Post

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